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L'assessore G.Bianchini precisa:
Vorrei
approfittare del vostro spazio per precisare alcune cose in
merito all'intervento di daniela millini che mi chiama in
causa nella polemica relativa alla biblioteca, al bibliotecario,
ai libri ai numeri ecc....e definisce il mio intervento "fuori
porta".
Significato dell'allocuzione? Boh...presumo fuori luogo.
Perchè mai?
Mi si perdoni l'ignoranza.Chi segue Viviquarto sa che abitualmente
non intervengo sulle questioni che di volta in volta vengono
sollevate. Il fatto è che ho trovato fastidioso l'intervento
del dott. Visentin per il tono, per il contenuto, per il modo
con cui è stata resa pubblica (sputtanando i lavoratori)
una banalissima querelle, per le conclusioni che lo stesso
ha tratto da tutto ciò.
Ho risposto quindi come iscritto alla biblioteca rimarcando
il fatto che ero rimasto stupito da quanto affermato ed ho
risposto come amministratore pubblico poichè ho ravvisato
una presa di posizione politica che ritenevo non supportata
da dati reali in quanto scritto dal dottor Visentin.
Credo anch'io che egli sia una persona molto
intelligente e da ammirare per l'impegno profuso nell'animare
la vita culturale del paese, nulla di personale nella mia
lettera. Credo che però nel momento in cui l'amministrazione
di Quarto finanzia (in maniera cospicua) le attività
dell'associazione che egli presiede, con ciò stesso
riconoscendone il valore, sia quanto meno ingeneroso da parte
dello stesso attaccarci accusandoci di disattenzione ecc...
Diversamente non si comprende come mai egli continui a collaborare
con noi, a sfruttare spazi, a chiedere ed ottenere contributi.
Se fossimo così insensibili come veniamo descritti
credo che questo proficuo rapporto sarebbe stato interrotto
da tempo. Il nostro impegno, come quello del dottor. Visentin,
è volto ad impedire che Quarto divenga "braccio
marcio di Mestre" (amabile definizione con cui lo stesso
dottor Visentin descrive il nostro paese quando scrive sul
sito Roncade.it).
I dati forniti dagli assessori di reparto credo siano eloquenti.
Ognuno adesso li stiracchi come vuole ma non mi sembra che
quando nel comitato di gestione sedevano la dott.ssa Millini
o il dott. Visentin le cose andassero molto meglio.
Un pò di umiltà da parte di tutti forse farebbe
fare un passo in avanti nella soluzione dei problemi. Se proposte
ci sono...vengano fatte. Non mi risulta che questa amministrazione
abbia negato possibilità di esprimersi a qualcuno,
abbia respinto proposte, abbia rifiutato il dialogo. Prima
di noi si faceva di più o meglio? Noi non abbiamo tolto
nulla al panorama preesistente semmai abbiamo aggiunto sia
in termini di risorse finanziarie che di iniziative.
Lo dico senza paura di essere smentito
e comunque siamo qua per confrontarci, per ascoltare e per
dir la nostra. Dentro e fuori porta.
Gianni Bianchini
Gianni Bianchini
Oltre
ad essere un pubblico amministratore sono un iscritto alla
biblioteca comunale.
Tessera n° 116 e quindi un vecchio
iscritto. Uno dei circa 1300 che in una realtà di 7200 abitanti
non sono proprio pochi.
Ho sempre trovato in chi gestisce materialmente il servizio
cortesia, disponibilità ed attenzione per le esigenze dei
cittadini perciò mi ha stupito quanto riportato dal signor
Visentin su "maltrattamenti"
da egli stesso subiti.
La narrazione dei fatti non mi sembra evidenzi alcunché di
particolarmente vessatorio. Forse c'è stato zelo eccessivo
nello svolgere un ruolo (di custodia del patrimonio librario)
che rientra nei cosiddetti compiti di istituto.
Personalmente di fronte ad una vetrinetta
chiusa mi sarei limitato a chiedere la possibilità di consultare
quanto in essa contenuto...ma tant'è ognuno ha la propria
sensibilità.
Da questo episodio, reso di pubblico dominio forse per ricevere
corali attestati di solidarietà, trarre una filippica (la
solita...l'ennesima...) sul malfunzionamento del servizio,
sulla politica culturale, sulla mancanza di iniziative adeguate
ecc. ecc. il passo è stato breve e conseguente.
Uno potrebbe anche chiedersi quale sia il rapporto tra un
eventuale (primo ed unico segnalato) comportamento individuale
"sbagliato" e una politica culturale condivisibile o meno.
Spero che chi ha più competenza di me in materia porti numeri
e cifre in grado di controbattere alle critiche.
Mi limito a far presente che il signor Visentin e l'associazione
che presiede, in questi anni, hanno ricevuto ampia disponibilità
economica su proposte culturali che non sempre hanno richiamato
folle oceaniche. Sicuramente vanno bene anche i prodotti di
nicchia o riservati a pochi eletti ma, per favore, non sputiamo
sul piatto dove si mangia....
Danno infine molto fastidio i giudizi un pelino arroganti
espressi nella lettera nei confronti di chi cerca di svolgere
bene il proprio lavoro e voglio quindi esprimere agli operatori
del settore la mia personale solidarietà.
Gianni Bianchini
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