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10 - novembre -2008

Celestino Mazzon

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Celestino Mazzon

VERSO LA RIFORMA DELLA SCUOLA ITALIANA

Ministro GelminiIl terremoto politico di fine 2008 si è abbattuto sulla scuola italiana.

Quest’anno verrà ricordato più per i fatti accaduti negli Istituti scolastici ed atenei universitari italiani, piuttosto che per la crisi economica mondiale, o per la sorprendente elezione di Barak Obama a Presidente degli USA.

Molte cose sono state dette o scritte sulla conversione in legge del Decreto 133, cosiddetto: Decreto Gelmini; spesso senza conoscere a fondo numeri, privilegi o storture di una scuola italiana che si allontana sempre più dalla vetta delle classifiche mondiali.

Rivoluzione, insomma.

Solo per il fatto che è stata proposta una riforma (minuscola, senza peraltro essere accompagnata da una sufficiente informazione) da un Governo che ha sottratto quel carattere “riformista” tanto caro alla sinistra italiana.

Una riforma enunciata dai Decreti Legislativi proposti dall’allora ministro Bassanini, nel lontano 1998 e mai attuati. Eppure, allora, nessuno si è accorto, nessuno ha proclamato scioperi, ha “okkupato” gli istituti scolastici; neppure quando, fine 2007, l’allora ministro Mussi (Governo Prodi) ha sottratto 87 milioni di euro per finanziare la ricerca universitaria, per destinarli ai camionisti in sciopero. Nessuna rivoluzione si è accesa quando il Premier D’Alema ha incrementato i fondi per le scuole private paritarie (solo poche centinaia di milioni alle private, fanno risparmiare oltre 6 miliardi allo Stato, che non è presente in ogni area geografica del nostro Paese).

Quello che più mi rende perplesso è che il Sindaco e l’assessore all’istruzione hanno preso la palla al balzo e si sono subito schierati politicamente, “dettando le linee guida per una buona scuola”, sottoscrivendo una lettera (dove l’italiano è un’opzione) inviata al Ministro.

Ma non sono quelli che hanno tagliato i centri estivi ai ragazzi del nostro Comune, che hanno imposto spropositati aumenti del trasporto scolastico e della mensa per i ragazzi della scuola primaria e secondaria di Quarto d’Altino?

Ho ritenuto dovere di ogni cittadino, che intenda amministrare una comunità, approfondire tutte le sfaccettature della nuova riforma proposta, accertare lo stato della scuola italiana per quello che è oggi e verificare le urgenze per il domani.

Il futuro della scuola va nella direzione della meritocrazia sia degli Atenei, che degli studenti, nello svecchiamento dei docenti e dei ricercatori, nell’efficienza del sistema scolastico e nella creazione di borse di studio per i più meritevoli e per quelli a minor reddito; insomma nella trasparenza delle valutazioni e nell’eliminare i grandi sprechi che sono sotto gli occhi di tutti.

Spero di aver dato un contributo alla chiarezza.

Celestino Mazzon

Consigliere comunale

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