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30 - gennaio -2008

 

 

 

 

Simionato a tuttocampo

 

Orgoglio "Altinense"

 

Io non ci stò

 

Marco Simionato

 

L'ultimo "gioiello"

 

Salvatori del palazzetto

 

 

 

 

 

 

 

 

NE' TARANTOLE, NE' BEGHE CONDOMINIALI, SOLO UNA CERTA CURIOSITA' PER COME IL COMUNE SPENDE I SOLDI DEI CONTRIBUENTI …

Una doverosa replica, per tranquillizzare Presotto sullo stato della mia salute - non sono stato morso da alcuna tarantola, sono ancora vivo e vegeto - e fare alcune precisazioni su quanto da lui scrittomi in modo così garbato, corretto ed educato.
Innanzitutto ricordo a Presotto che è stato lui il primo a rispondere ad una lettera non inviatagli. La lettera scritta su Viviquarto dal concittadino del Residence Quartoborgo, infatti, era indirizzata all'Egregio Signor Simionato (e non all'Egregio Signor Presotto). Ovviamente, né io né detto concit-tadino abbiamo rinfacciato ciò a Presotto: la lettera in questione è infatti pubblica, come tale diretta a stimolare il dialogo ed il confronto tra tutti i cittadini, nessuno escluso.
Mi fa quindi sorridere vedere ora proprio Presotto lamentarsi, contestarmi il fatto di avere risposto ad una lettera da lui scritta su Viviquarto solo per il suddetto concittadino e non per me o per altri, rimproverarmi il fatto di essermi intromesso nel dialogo da lui avviato con detta persona, fino a "fare la vittima" e strillare, per così poco, all'attentato alla sua libertà di parola e di dialogo (figuriamoci!).
Presotto stia pure tranquillo: è liberissimo di intervenire in ogni discussione e ha il diritto di dialogare con chiunque; riconosca però pari libertà e diritto di contraddittorio anche agli altri, compreso il sot-toscritto! Queste sono le regole di Viviquarto (oltre che della democrazia): se a Presotto non piaccio-no, può sempre rinunciare alle luci della ribalta e fare dei monologhi privatamente, con chi ha voglia e tempo di ascoltarlo.
Fatta questa ovvia (ma necessaria) premessa sul mio diritto alla libertà di parola, chissà se mi senti-rò ancora dare del "maleducato" e dell' "insolente" da Presotto solo perché ho il "brutto vizio" di con-tinuare a rispondergli, a "dialogare" con lui liberamente - cioè senza chiedergli mai prima alcun permesso o autorizzazione o benedizione -, tanto più ora che sono sicuramente il destinatario della sua seconda lettera pubblica.
Una seconda lettera pubblica, a cui replico con le seguenti precisazioni.
1) Strano a dirsi, ma concordo con Presotto su una cosa, cioè su "quanto grave sia la situazione poli-tico-amministrativa del nostro Comune" oggi. Lascio giudicare ai cittadini se per colpa delle oppo-sizioni oppure della maggioranza che dal 2001 ha, appunto, la responsabilità politico-amministrativa del nostro Comune.
2) Prendo atto del fatto che Presotto ora non si senta più un militante politico, bensì un "supporter" della Lista "Civica Altinate", la compagine politico-partitica che dal 2001 amministra Quarto d'Altino (con i risultati che tutti possiamo apprezzare).
3) Prendo pure atto del fatto che Presotto - evidentemente certo della sua rielezione - abbia alla fi-ne deciso di non ricandidarsi alle elezioni comunali del 2006 solo perché mosso dalla "volontà di abbassare l'età media dei consiglieri comunali"….Avevo quindi ragione io (e torto le malelingue della politica altinate) a sostenere che si è trattato solo di una decisione spontanea e generosa, presa per lasciare spazio agli altri, ai giovani appunto (e non di un siluramento interno).
4) Mi dispiace per Presotto, ma non ho bisogno di suggeritori. Per il mio ultimo intervento, quindi, non ho ricevuto - me ne guarderei bene! - alcun suggerimento dall'Assessore Gianni Bianchini, la persona che nel Giugno 2003 prima prese e poi anche comunicò (per iscritto) la decisione di im-pedire a Vesta "la raccolta dei rifiuti verde/ramaglie all'interno della famigerata stradina" di pro-prietà di Presotto e dei suoi condomini. Una decisione che ovviamente il consigliere comunale di maggioranza Dante Presotto all'epoca condivise e approvò, salvo poi interpretarla ed attuarla per oltre un anno nel "modo personalissimo" poi denunciato pubblicamente dagli articoli de La Nuova Venezia del Maggio 2004.
5) Mi sento rinfacciare da Presotto il fatto che starei ficcando il naso in questioni che non mi riguar-dano né competono: delle semplici "beghe condominiali" relative a una stradina. Mi domando e chiedo, allora, come mai nel 2005 e nel 2006 il Sindaco Marcassa abbia convocato Presotto e tutti i suoi condomini in Comune più volte, mettendo sempre a loro disposizione addirittura la sala consiliare. Forse il Sindaco fa l'amministratore di condominio a tempo perso? O forse Marcassa si interessa - con tanto di Assessori e Segretario Comunale al seguito - di beghe condominiali solo quando riguardano i consiglieri comunali della sua maggioranza?
6) Non mi interessano - e credo non interessino a nessuno - le beghe personali e condominiali di Presotto e neppure la "vita privata" sua e dei suoi condomini. Mi interessano invece - e molto, dato il mio attuale ruolo pubblico - sia le varie questioni pubbliche sorte nel 2004 proprio a seguito di tali beghe sia, ovviamente, le molte iniziative avviate al riguardo dall'Amministrazione Marcassa. Ci sono infatti in ballo soldi pubblici, denaro di tutti i cittadini contribuenti!
7) Prendo atto del fatto che Presotto abbia preferito sorvolare, non rispondere, su tutte le questio-ni pubbliche (altro che privato-condominiali!) oggetto del mio intervento, in particolare su due: chi sta pagando oggi le spese d'illuminazione di detta stradina e chi pagherà domani i prossimi lavori già previsti alle fognature della medesima…..Due domande legittime, appurato che nel 2005 qualcuno - fregandosene altamente sia dei vari rogiti notarili sia di una deliberazione del Consiglio Comunale del 1982, ancora oggi vigente in materia - ha pensato bene di mandare gli operai comunali a rimuovere in tutta fretta tutti i cartelli "Proprietà Privata" presenti all'ingresso di tale stradina da 23 anni.
8) Prendo pure atto del fatto che Presotto - con riguardo ai lavori e alle opere eseguiti abusivamente in Via Matteotti il giorno 16 Dicembre 2004 - si sia solo preoccupato di precisare che "le due foto-grafie allegate non dicono proprio niente". Se è così, non comprendo allora tutto questo nervosismo e neppure tutta questa curiosità di sapere se vi è stata al riguardo una qualche "denuncia alla magistratura".
9) Mi risulta, peraltro, che per detto grave episodio del Dicembre 2004 - come per tutti gli altri ac-caduti in Via Matteotti - siano state protocollate in Comune varie e ripetute segnalazioni, alcune complete anche di tante fotografie (tutte molto eloquenti)……Ignoro però l'esito di dette segnala-zioni, se cioè siano state poi adottate sanzioni e presentate denunce…….Bisognerebbe chiederlo agli amministratori comunali e ai dirigenti comunali competenti in materia (che in tali casi hanno il dovere d'ufficio di attivarsi subito, adottando senza ritardo tutti i provvedimenti e le inizia-tive di rito, anche in sede penale)…..Comunque Presotto non si preoccupi, vedrò di chiarire al più presto pure questo aspetto della faccenda.
Per il resto, confermo e rinvio a quanto scritto nel mio precedente intervento, pur consapevole che delle vicende della stradina condominiale in questione - vicende che da quattro anni qualcuno evita accuratamente di affrontare e trattare nella sede naturale: il Consiglio Comunale - torneremo sicu-ramente a parlare presto, magari anche su Viviquarto.
Se non altro, certamente perché - avendo Presotto chiarito a tutti di non essere stato "silurato" - si sprecheranno ora su questo sito le lettere di solidarietà, in suo aiuto e sostegno, da parte del Sinda-co, del Vice Sindaco, degli Assessori, dei Consiglieri e dei vari altri esponenti e "supporters" della Li-sta "Civica Altinate".


Marco Simionato - jsimiona@tin.it
Consigliere Comunale di UNIONE ALTINATE - Più sviluppo sociale, basta cemento

14 - gennaio -2008

MARCO SIMIONATO: l'ha morso la tarantola?

 

Dante Presotto Nella "risposta", ad una lettera che non gli ho inviato, il Consigliere comunale Marco Simionato si lascia andare ad una serie di considerazioni anche di carattere personale che mi costringono ad alcune precisazioni.

Sono definito "militante politico", mentre in verità non ricopro alcuna carica politica e non risulto iscritto a nessun partito e proprio in qualità di semplice cittadino credevo di avere il diritto di dialogare con un concittadino (il Condomino di Quartoborgo) esprimendo liberamente le mie opinioni, senz'altro opinabili, senza essere per questo aggredito in maniera maleducata ed insolente.

Sappiamo tutti che le analisi politiche sono sempre soggettive e che le cifre possono essere tranquillamente interpretate, ma, quello che alla fine importa è il giudizio che se ne fanno i cittadini e, per quanto riguarda Quarto d'Altino, basta spendere un paio di serate in Consiglio comunale perché ognuno possa trarre la sua personale opinione: la mia deriva dalla constatazione che a fronteggiare l'attuale maggioranza abbiamo ben quattro gruppi di opposizione in guerra tra loro, tanto per dare l'idea di quanto grave sia la situazione politico-amministrativa nel nostro Comune.

Per restare in politica, prendo atto che il Consigliere comunale Simionato si annovera tra "le solite malelingue della politica altinate" e si chiede la ragione del mio "siluramento interno, forse dovuto proprio ai troppi imbarazzi e problemi causati proprio al Sindaco e al suo Gruppo". Se questo rispondesse al vero, da una parte, secondo le accuse che mi sono mosse, sarebbe da ammirare la mia correttezza nel farmi da parte (cosa rara di questi tempi), ma dall'altra non si capisce come un silurato potrebbe continuare tranquillamente a fare il supporter di chi lo ha cacciato; questo vorrebbe dire che oltre a tutto sono anche un imbecille.

Stia tranquillo il Consigliere comunale Simionato: niente di tutto questo e nemmeno a una "decisione spontanea e generosa" ma solo e semplicemente la volontà di abbassare l'età media dei consiglieri comunali.

Ma la parte più scorretta della "risposta" è quella che mi riguarda personalmente come condomino con qualche problema di condominio, e chi non ne ha?

Si, perché, sempre a proposito di mancanza di idee politicamente originali, il Consigliere comunale Simionato ha pensato bene di cavalcare una bega condominiale che mi vedeva coinvolto facendola assurgere agli onori della cronaca e della "politica" altinate.

Posso tranquillamente affermare che nessun intervento dei Carabinieri di Meolo ha interrotto "l'abbandono anonimo dei rifiuti verde/ramaglie" sulla pubblica via, ma ciò è avvenuto solo per il ripristino della raccolta di verde/ramaglie, da parte di Vesta, all'interno della "famigerata stradina" dove abito, dopo che questa era stata impedita dal suggeritore del Consigliere comunale Simionato. E non basta certo l'articolo (in verità furono due) di un giornalista compiacente (non certo Enzo Biagi) a far diventare fatto politicamente rilevante una strumentalizzazione di bassa lega.

Quanto sopra, per riferirmi a cose cui sono stato associato personalmente; per quanto riguarda il resto che vede coinvolti anche i miei "vicini di casa (nonché soci e comproprietari dell'ormai famigerata stradina", cioè la maggioranza di condomini, non posso che chiedermi con quale diritto il Consigliere comunale Simionato si arroga la facoltà di intervenire nella vita privata dei cittadini.

E a proposito delle fotografie allegate che non dicono proprio niente, se il fatto fosse stato così grave e magari penalmente rilevante perché si è seguita la strada della polemica politica facile e gratuita e non quella della denuncia alla magistratura?

Grazie per l'ospitalità.

Dante Presotto

 
06 - dicembre -2007

 

 

 

 

 

 

 

 

"Caro Condomino del “Quartoborgo"

 

Dante Presotto Caro Condomino del “Quartoborgo”,

nonostante la polemica sul Condominio che Lei abita sia vecchia di anni, qui a Quarto d’Altino, ho deciso solo ora di intervenire nel dibattito mosso principalmente dal desiderio di esprimerle tutta la mia solidarietà immaginando quanto sia poco piacevole sentir parlare del luogo in cui abita nei termini che abitualmente vengono utilizzati dai detrattori dell’opera che a Lei molto probabilmente è piaciuta sia per l’architettura che per la sua posizione in riva al Sile.

Personalmente non ho mai condiviso l’opinione di quanti, in mancanza di idee politicamente più originali hanno eletto “Quartoborgo” ad emblema di tutte le nefandezze che si sarebbero fatte da un’Amministrazione comunale che, secondo questi sparuti oppositori, dovrebbe sparire sprofondando nella vergogna e nel disprezzo.

Purtroppo per loro, la maggioranza dei cittadini di Quarto d’Altino non condivide questa impostazione e lo ha dimostrato confermando alla grande il Sindaco ed il Suo Gruppo per un secondo mandato.

Abito a Quarto dal 1982. Fin dal primo momento ho cercato di “vivere il Paese” perché qui, come in ogni piccola comunità, era molto più facile confrontarsi con le cose della vita quotidiana (politica, sociale, ecc.) e verificare in tempo reale l’effetto del contributo che avevi pensato di dedicare al luogo in cui vivevi.

In questo Paese ho fatte molte amicizie, ho partecipato alla vita politica in modo attivo (segretario di partito, consigliere comunale di opposizione e di maggioranza)e, ho organizzato varie attività sportive (rivolte ai giovani in modo particolare) ed ancora oggi sono responsabile di un Gruppo, seguo e partecipo alla vita socio-politico-culturale.

Quando venni qua non pensavo certo di trovare il paese di sogno, ma solo una realtà come tante ce ne sono nel nostro Veneto o nel resto dell’Italia. Ho conosciuto paesi più o meno belli di questo e certo non tutto quello che vedo mi soddisfa, ma, guardandomi indietro constato che comunque qualche passo in avanti è stato fatto.

Una cosa però ho capito vivendo “nel piccolo” e cioè che molte sono le componenti che concorrono a fare un paese più bello, più vivibile e meno dormitorio: non basta il Sindaco, una buona Amministrazione comunale, a far girare tutto per il verso giusto, ci vuole l’apporto di tutte le componenti sociali (commercianti, artigiani, professionisti, operai, giovani, anziani, di destra o di sinistra non importa) dei Cittadini insomma, in uno spirito anche critico, quando serve, ma anche collaborativo e propositivo.

Per farle un esempio: quando ho visto una buca sulla strada, un cassonetto delle immondizie che trabocca, una lampadina spenta o altra cosa di interesse pubblico, ho sempre informato qualche responsabile del Comune e mai ho pensato di rivolgermi al Consigliere di opposizione del momento.

E mi rattrista che a qualcuno non resti di meglio, con un certo snobismo, di descrivere Quarto d’Altino come quel posto con “una strada condensata di traffico con una chiesa sulla destra e un municipio sulla sinistra”.

Certo è difficile che tutti condividano lo stesso modo di come svolgere il ruolo di Cittadino, io mi trovo abbastanza bene col mio e lo consiglio anche a Lei.

Purtroppo sentirà ancora parlare di “mostrodicemento”, non ci badi e si goda la sua nuova casa.

Dante Presotto

 
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