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QUARTO
D’ALTINO Giancarlo Gazzola, con la sua
spedizione, ha conquistato i 5900 metri
del monte ecuadoregno |
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Il postino in vetta al
Cotopaxi
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| Successo
anche della missione umanitaria
che ha portato aiuti alle popolazioni
locali |
Il
portalettere dell'ufficio postale
di Quarto d'Altino, Giancarlo Gazzola,
più conosciuto nel mondo come alpinista-scalatore
per i numerosi successi ottenuti,
ha appena conquistato il vulcano
attivo più alto della terra.
Nell'ambito della
spedizione alpinistico-umanitaria
in Ecuador 2002, organizzata dal
Cai di S.Polo di Piave e compiuta
dal 14 luglio all'8 agosto, Gazzola
ha portato a termine l'impresa
col doppio successo di conquistare
il Cotopaxi (una vetta a 5900
metri di altezza) e portare aiuti
umanitari alla popolazione indigena
locale soccorsa dalla missione
di Padre Giovanni Onore della
Pontificia Università Cattolica
di Quito.
L'encomiabile
iniziativa è stata resa possibile
grazie alla collaborazione economica
di privati cittadini, scuole,
associazioni, gruppi scout, comune
di S.Polo di Piave (sede Cai),
aziende venete varie tra cui alcune
di Quarto d'Altino (falegnameria
Breda, Dival, G.M. impianti, Hammeley),
che hanno così contribuito alla
protezione di un'area della foresta
amazzonica denominata Otonga,
recentemente riforestata e dotata
anche di stazione scientifica
a 2000 metri d'altezza.
Prima della vittoriosa
cordata che ha raggiunto la vetta
del Cotopaxi, i 7 alpinisti della
spedizione (Gazzola, Piera Biliato,
Walter Bonadè, Arnaldo Buosi,
Ivan Da Rios, Marika Freschi,
Vittorino Mason), hanno scalato
un'altra prestigiosa vetta ecuadoregna,
l'Iliniza Norte di 5169 metri.
Era in programma
anche la vetta del Chimborazo,
ma le pessime condizioni del tempo
non hanno permesso la scalata.Per
la vetta del Cotopaxi, raggiunta
il 10 agosto, sono state necessarie
2 cordate.
"La spedizione
è andata molto bene - racconta
Giancarlo Gazzola, ritornato nel
frattempo al suo paese arricchito
di una grande ed emozionante esperienza
- e gli aiuti umanitari di medicinali
e materiale scolastico sono stati
consegnati personalmente alle
famiglie bisognose. La popolazione
locale ci ha festeggiati, il paese
è fantastico, sia come persone,
sia come natura".
Alberto
Zoni
Da
il Gazzettino 27-Ago-2002
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Un
postino alla conquista della
montagna
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| LALPINISTA
GIANCARLO GAZZOLA PARTE PER UNA
MISSIONE ALPINISTICO-UMANITARIA
IN ECUADOR
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Fa
il portalettere a Quarto d'Altino
ma è molto conosciuto anche come
scalatore. Giancarlo Gazzola,
alpinista, partirà con la "Spedizione
alpinistica umanitaria Ecuador
2002", dal 14 luglio all'8 agosto
in relazione all'Anno internazionale
della montagna. Ciò che conta
però è la molla umanitaria che
ha motivato il gruppo alpinistico
di cui Gazzola fa parte, il Cai
di San Polo di Piave, basata sul
progetto di salvaguardia della
foresta Amazzonica.
Partono in 13 soci di cui 7
scalatori (capocordata Gazzola,
Piera Biliato, Walter Bonadè,
Arnaldo Buosi, Ivan Da Rios, Marika
Freschi, Vittorino Mason),
con l'obiettivo di aiutare la
missione di padre Giovanni Onore,
entomologo docente all'università
cattolica di Quito, difensore
della foresta e delle popolazioni
autoctone bisognose di risorse
e materiale scolastico poichè
"la malattia che più affligge
questi popoli è l'ignoranza e
la povertà diffusa".
Partecipano
al "progetto Ecuador 2002",
come
sponsor privati, molte aziende
e alcuni istituti scolastici.
Per Quarto è presente la G.M.
impianti elettrici e la falegnameria
artigiana Bruno Breda.
La spedizione tenterà la
scalata del più alto vulcano
della terra, il Cotopaxi a 5897
metri, e il Chimborazo a 6310
metri, vetta più alta dell'Ecuador
e considerato il punto più distante
dal centro della terra.
Giancarlo
Gazzola è stato scoperto dal
grande pubblico nel 1990 con
la salita in solitaria dell'Annapurna
in Himalaya; ha ricevuto il
premio Gambrinus-Mazzotti per
la montagna. Nel 1997 ha salito
in solitaria la cima del monte
Hunterper in Alaska suscitando
l'interesse dei media nordamericani
per le sue imprese alpinistiche.
Alberto Zoni
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Da
il Gazzettino 27-Giu-2002
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