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29 - ottobre -2008

 

 

Lettera al Ministro Gelmini

COMITATO GENITORI
ISTITUTO COMPRENSIVO "RONCALLI" CITTA' DI QUARTO D'ALTINO (VE)

Cari genitori,

se non ve ne foste ancora accorti, si è scatenata una vera e propria bufera su Scuola, Università e Ricerca. Le azioni di governo messe in atto con il decreto legislativo del 1° settembre 2008, n. 137 meglio noto come decreto "Gelmini" porterà a ridurre la scuola pubblica ad una mera " fornitrice " di percorsi scolastici scadenti e privi di servizi e, dall'altra, all'istituzione di poli d'eccellenza privati e di alta formazione per pochi facoltosi.
Il distretto scolastico della nostra città, ha pertanto deciso di informare i genitori in maniera piu' dettagliata su quanto prevede il D.L. Gelmini (già peraltro votato con la fiducia dal ns. Governo e prossimo alla conversione in legge) e le conseguenze che ne conseguiranno.
Ieri sera si è infatti svolta una riunione, durante la quale la prof. Nara Ronchin, dirigente scolastico del ns. Distretto comprensivo Roncalli, la docente Loretta Aliprandi, per la scuola primaria di Portegrandi, insieme ai due rappresentanti del Sindacato Scuola del comparto di Venezia Sandra Biolo ed Elio Borri, ci hanno delineato, in maniera molto chiara e senza giri di parole, una situazione assolutamente drammatica di quello che il NOSTRO GOVERNO intende attuare nella scuola di oggi; ed intende farlo già a partire dal prossimo anno scolastico.

Di seguito vi elenchiamo gli interventi di " essenzializzazione " che verranno attuati a danno del Sistema Scuola Italiano, peraltro riconosciuto a livello internazionale tra i piu' validi e qualificanti:


· RIDUZIONE DELL'ORARIO SCOLASTICO

La Scuola dell'infanzia passando per la Scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, e ripetiamo, a TUTTI i livelli di formazione scolastica, sara' assoggettata ad una significativa riduzione dell'orario scolastico; i piccoli della materna e delle elementari torneranno sui banchi di scuola dalle ore 8.30 alle ore 12.30, come facevamo noi ai nostri tempi e le nostre mamme (che erano prevalentemente casalinghe) ci aspettavamo a casa con la pappa calda sul piatto; ciò si tradurrà in meno scuola e meno formazione per tutti i nostri bambini, proprio nel momento in cui hanno già potuto sperimentare quanto è bello mangiare a scuola insieme ad amici e insegnanti, fare degli interessanti laboratori e infinite attività formative oggi consolidate, che verranno spazzate via. Oh, certo, sarà possibile avere rientri pomeridiani a pagamento, gestiti da chi? Non si sa', e con quali risultati formativi? Non si sà neppure questo. Una cosa è certa: i genitori che di pomeriggio lavorano dovranno ricorrere alla baby-sitter o spostare i loro figli in scuole private, con una spesa aggiuntiva stimata tra i 448 e i 640 euro al mese.


· MAESTRO UNICO
Drastica riduzione del corpo docenti e del personale che opera all'interno delle ns. scuole (ATA) con il licenziamento di 87.400 insegnanti e 44.500 del personale ATA nell'arco del triennio 2009/2012 . Istituzione di un maestro unico, come avveniva per il passato, con conseguente impoverimento della preparazione e della stessa offerta formativa. In quali sedi e con quali modalità verrà garantita la formazione per esempio delle materie come: - lingua straniera - informatica " uso del computer " - laboratori tecnico-pratici indispensabili per la corretta e completa formazione di tecnici qualificati che escono dalla scuola e vengono immessi nel mondo del lavoro _ etc. etc. etc.

· INNALZAMENTO DEL NUMERO DEGLI ALUNNI PER CLASSE
Pochi di noi sanno che attualmente le aule scolastiche spesso non rispondono ai requisiti minimi necessari per garantire la sicurezza e la salute dei nostri figli all'interno delle strutture stesse.

Se passa questa legge le cose peggioreranno ulteriormente.

Sarà attuata la:
1. soppressione dei piccoli plessi scolastici con meno di 50 iscritti;

2. chiusura degli istituti che non raggiungono i 500 iscritti e loro successivo accorpamento con creazione di grandi istituti comprensivi;

3. formazione pertanto di classi di 27 / 29 bambini nella materna ed elementari e di 30 alunni per la scuola media e superiore;

4. utilizzo di aule scolastiche attualmente non strutturate per ospitare tanti bambini / ragazzi in così fatte classi ; sfidiamo le nostre Amministrazioni Comunali già in deficit finanziario ( e sono loro a dircelo ) ad accollarsi il costo delle doverose modifiche strutturali che consentiranno di garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza e sfidiamo le Autorità pubbliche delegate al controllo e all'approvazione di " abitabilità " delle aule A DARE IL LORO BENESTARE.
Dovranno stare molto attenti coloro che metteranno a rischio la salute e la vita dei nostri figli.

5. obbligo per Comuni e Regioni di eseguire la chiusura inderogabile dei piccoli istituti, pena il loro sanzionamento ( il cui costo ricadrà puntualmente sulla comunità ) e loro commissariamento.


Dobbiamo assicurarci che questo decreto che sta viaggiando verso la sua imminente conversione in LEGGE dello Stato ( ma non certo appoggiata dallo Stato Sovrano e cioè dai Cittadini Italiani ) venga BLOCCATA.

Lo Stato da noi votato ed eletto deve continuare a garantire gli standard qualitativi conseguiti finora, attuando una riforma che non ci faccia tornare indietro ma che continui a proiettarci verso un futuro proficuo e costruttivo.

Meno televisione e piu' partecipazione alla vita sociale all'interno e fuori dalla nostra Comunità per noi genitori ma soprattutto per dare un esempio ai nostri figli.

RACCOGLIAMO LE NOSTRE FIRME

esprimendo il nostro dissenso con un secco

" NO " all'approvazione del D.L. "Gelmini " così come configurato attualmente

Questo Comitato, con l'appoggio della nostra Amministrazione Comunale, invierà al Ministero della Pubblica Istruzione e alle Autorità coinvolte, un documento che riassume il nostro dissenso unitamente alle nostre firme affinché la nostra voce si levi insieme a quella di tante altre scuole e istituti.

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