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05-Dic-2002

 

 

 

 

 

 

 

Celestino Mazzon
Vice Sindaco di
Quarto d'Altino

Il vicesindaco  Celestino Mazzon

La Barena foto tratta dal sito-web: http://ottenb.areca.de/venice/lagune.htmRitengo doveroso esprimere la mia personale posizione su una questione che sta assumendo toni drammatici, quale quella della libertà di transitare nella Laguna veneta con propria imbarcazione, a seguito delle iniziative promosse dal Commissario per il moto ondoso di Venezia.
In qualità di rappresentante del Comune di Quarto d'Altino nel Comitato Consultivo che sorregge le iniziative del Commissario, ho sempre sostenuto che non è limitando la larghezza delle imbarcazioni che si risolve il problema del moto ondoso, ma bisogno educare quanti vi scorazzano e, soprattutto, bisogna intervenire sulle manutenzioni dei canali navigabili della Laguna ... come, del resto, la Serenissima Repubblica ha sempre posto come obiettivo primario.
Quindi, gli enti responsabili alla salvaguardia ambientale della Laguna hanno, a mio avviso, le maggiori responsabilità sul mancato escavo, sulla mancata manutenzione degli argini, sul controllo delle velocità, sul degrado che tutti constatiamo percorrendo le "strade" della nostra Laguna.
Ripeto, dal punto di vista di principio, sostengo che la stessa Laguna è patrimonio di tutti e tutti devono rispettarne l'ecosistema; chi impedisce a qualcuno il godimento di un bene comune discriminandone criteri e forme, attua un sistema fuori democrazia.
Dal punto di vista politico, osservo che lungo l'asta del fiume Sile esiste una infinità di cantieri che costruiscono e riparano imbarcazioni, favorendo professionalità e occupazione che sono il vanto del nostro territorio; cancellare con un colpo di spugna questa realtà personalmente mi preoccupa, per usare un termine civile.
Se a queste realtà aggiungiamo la realizzazione del Piano Particolareggiato della Darsena di Portegrandi (Piano che tutti conoscono fin dal 1985), che ha superato una infinità di ostacoli burocratici, politici e quant'altro e si avvia alla fase realizzativa, significa la morte della cantieristica e di tutte quelle attività che sono state oggetto in passato di incentivazioni, a vario titolo, da parte dello Stato.
Salvare la Laguna è compito di tutti, ma diventa un dovere da parte di chi ha gli strumenti economici e tecnici per salvarla davvero.
Sono solidale con chi si trova di fronte ad un bivio: denunciare o rinunciare alla propria attività.
Li invito a promuovere ogni inziativa al fine di vedersi garantito un diritto irrinunciabile, nel rispetto ovviamente dell'ambiente che non si tutela impedendo, ma promuovendo iniziative di salvaguardia.

Celestino Mazzon Vice Sindaco Quarto d'Altino
 
     
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