Celestino Mazzon
Vice Sindaco di
Quarto d'Altino

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Ritengo
doveroso esprimere la mia personale posizione su una questione che
sta assumendo toni drammatici, quale quella della libertà di transitare
nella Laguna veneta con propria imbarcazione, a seguito delle iniziative
promosse dal Commissario per il moto ondoso di Venezia.
In qualità di rappresentante del Comune di Quarto d'Altino nel Comitato
Consultivo che sorregge le iniziative del Commissario, ho sempre
sostenuto che non è limitando la larghezza delle imbarcazioni che
si risolve il problema del moto ondoso, ma bisogno educare quanti
vi scorazzano e, soprattutto, bisogna intervenire sulle manutenzioni
dei canali navigabili della Laguna ... come, del resto, la Serenissima
Repubblica ha sempre posto come obiettivo primario.
Quindi, gli enti responsabili alla salvaguardia ambientale della Laguna
hanno, a mio avviso, le maggiori responsabilità sul mancato escavo,
sulla mancata manutenzione degli argini, sul controllo delle velocità,
sul degrado che tutti constatiamo percorrendo le "strade" della nostra
Laguna.
Ripeto, dal punto di vista di principio, sostengo che la
stessa Laguna è patrimonio di tutti e tutti devono rispettarne l'ecosistema;
chi impedisce a qualcuno il godimento di un bene comune discriminandone
criteri e forme, attua un sistema fuori democrazia.
Dal punto di vista politico, osservo che lungo l'asta del fiume Sile
esiste una infinità di cantieri che costruiscono e riparano imbarcazioni,
favorendo professionalità e occupazione che sono il vanto del nostro
territorio; cancellare con un colpo di spugna questa realtà personalmente
mi preoccupa, per usare un termine civile.
Se a queste realtà aggiungiamo la realizzazione del Piano Particolareggiato
della Darsena di Portegrandi (Piano che tutti conoscono fin dal 1985),
che ha superato una infinità di ostacoli burocratici, politici e quant'altro
e si avvia alla fase realizzativa, significa la morte della cantieristica
e di tutte quelle attività che sono state oggetto in passato di incentivazioni,
a vario titolo, da parte dello Stato.
Salvare la Laguna è compito di tutti, ma diventa un dovere da parte
di chi ha gli strumenti economici e tecnici per salvarla davvero.
Sono solidale con chi si trova di fronte ad un bivio: denunciare o
rinunciare alla propria attività.
Li invito a promuovere ogni inziativa al fine di vedersi garantito
un diritto irrinunciabile, nel rispetto ovviamente dell'ambiente che
non si tutela impedendo, ma promuovendo iniziative di salvaguardia.
Celestino Mazzon Vice Sindaco Quarto d'Altino |
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