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13-Dic-2002

 

 

 

 

 

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Precisazioni dell'assessore Gianni Bianchini

Lettera aperta all'Assessore Bianchini,

 

   logo di Rifondazione Comunista         Egregio, le scriviamo in questo modo aperto così da far conoscere a tutti coloro che leggeranno alcune nostre considerazioni. Non abbiamo la pretesa che si occupi più di tanto di queste nostre poche righe, come avrà capito le risulteranno assai poco costruttive e come dice lei, che pratico è certamente, la infastidiranno come tutte le cose da considerare destinate al libro dei sogni.

            Tant'è che leggendo la sua articolata difesa del Mostro di cemento non siamo riusciti a pensare diversamente da quanto pensiamo in questi mesi: per noi si tratta di una grande opera di speculazione edilizia, del tutto immotivata sul piano dei progetti d'insediamento abitativo, forse utile ai potenti di turno committenti della Planet, magari per far felice qualche investitore di denaro deluso da BOT e CCT.

Non c'è principio urbanistico che regga: si costruisce un grande cubo di cemento a ridosso e dentro il perimetro del Parco Regionale del Sile: dove sono le caratteristiche di tutela paesaggistica, di richiamo e valorizzazione storico urbana, di rispetto ambientale?

Forse che l'esistenza di altri palazzoni, in altre zone del territorio giustificano un altro sfregio a Quarto d'Altino?

Forse che una piazza di cemento circondata da negozi e da un ristorante privato sovrastata da un cubo di sedici metri  può in qualche modo essere la cartolina del paese?

Lasci stare la supervisione sulla realizzazione della piazza da parte dell'Amministrazione,  questa suona alle orecchie di moltissimi cittadini come una minaccia, considerando che in 18 mesi l'amministrazione non è riuscita nemmeno a ultimare  il Km di pista ciclabile di viale della Resistenza, o, peggio, ha realizzato una palude denominata strada tra asilo e nuove elementari che è li a dimostrare tutta l'inettitudine.

Ma la polemica sui metri cubi, sul rispetto delle procedure, sulle leggi, sui cavilli, sulle furbizie, sui silenzi assensi, sul potere che il denaro può esercitare ovunque e più di tutto…. è una discussione da fare nei luoghi appropriati.

Quando ci si rivolge alle persone occorre dire le cose per quello che valgono realmente senza giocare su presunte competenze che i più non possono contestare.

Chiamare recupero del centro questa grande opera in riva al Sile è prendere in  giro i cittadini, quanto a valorizzare e rinnovare il Municipio, cominciate con il riscattare i locali venduti alla banca. Per non parlare dell'area sullo vincolo che consegnerete ai costruttori di centri commerciali, che faranno un nuovo blocco di dimensioni simili a Valecenter, che voi chiamate opera di risanamento.

Si ricorda quando Lei, candidato sindaco nel 1997, scriveva testualmente: " …Il compito difficile che abbiamo di fronte è quello di costruire il nuovo paese, di dare un’anima ad una Quarto il cui corpo si è sviluppato troppo e troppo in fretta … E’ l’esempio più emblematico di che cosa divide, al di la delle appartenenze e delle molte cose belle che verranno promesse, le forze che si presenteranno alle elezioni e da la misura di quale sia in realtà la posta in gioco: se cioè Quarto debba continuare sulla strada della crescita edilizia o piuttosto cambiare decisamente rotta. Noi ci batteremo per questa seconda ipotesi."

Vede, noi siamo rimasti di questa opinione, crediamo si possa pensare ad un altro sviluppo.

Questo è il vero nodo. Non riteniamo utile distruggere un'area che se recuperata in modo diverso avrebbe potuto valorizzare e ridare dignità al volto paesaggistico del paese, pensiamo al recupero dell'area come porta del parco, con una piazza verde, con giochi curati per i bambini, pensiamo al recupero degli stabili con metodi storicamente omogenei per dare ai cittadini una struttura polivalente, un auditorium, una ludoteca un luogo di socialità. Nel suo ragionamento ci rassicura in riferimento all'adeguato numero di parcheggi. Ci pensa, oltre al cemento della piazza, anche ben 196 parcheggi?

 In quell'area sarà una minaccia poterci passare, dato che li vi si trova una stradina che assomiglia ad un troso, per non parlare delle code che si registreranno al semaforo della piazza.

Ma anche questi sono dettagli. La realtà è che per risponderà alla domanda lucrativa dei privati si piegano gli elementi di analisi sul futuro del paese e sui bisogni reali dei cittadini.

Pensa davvero che la domanda dei cittadini è quella di un paese che cresce offrendo centinaia di mini alloggi per una residenza mordi e fuggi? Che realizza alberghi per turisti decentrati dalla vicina Venezia dalle numerose agenzie di viaggio?

Pensa davvero che tutte le raccomandazioni fatte  sulla necessità di rispettare i fiumi, gli argini, riconsegnare spazio al defluire delle acque, giustifichi parcheggi sotterranei fino a sotto le alzaie del Sile?

Sappiamo che a guidare il vostro operato c'è una idea del fare animosa ed energica, il piglio autoritario del sindaco farebbe sorridere se non producesse atti a nostro giudizio nocivi per i cittadini, ma questo non risulta l'unico modo di amministrare.

Non servirà dare dei bugiardi, oppure spendere a pochi giorni dal voto le risorse che avrete incamerato.

Certo è possibile che noi si sbagli, che tutto ciò che abbiamo detto sia infondato, saranno i cittadini a giudicare.

I cittadini hanno la memoria lunga e noi una grande fiducia.

 

Renato Cardazzo

Rifondazione Comunista di Quarto d'Altino

 
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