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Lettera al Ministro Gelmini
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Comitato
Genitori
Istituto Comprensivo "Roncalli"
Quarto d'Altino (Venezia)
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Comune
di Quarto d'Altino
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Spett.le
Ministero della Pubblica Istruzione
Cortese attenzione del Ministro Gelmini
p.c. Regione Veneto
Presidente Giancarlo Galan
p.c. Provincia di Venezia
Vice-presidente Andrea Ferrazzi
Egregio Ministro Maria Stella Gelmini,
Abbiamo deciso di armarci di "penna e calamaio" perché
desideriamo farLe conoscere il nostro pensiero sul Decreto legge
1° settembre 2008, n. 137 da Lei elaborato.
Siamo un Comune di 7.600 abitanti, dotato di un Istituto Comprensivo
che annovera una scuola dell'infanzia, due scuole primarie e una
scuola secondaria di primo grado, all'interno del quale studiano
i nostri 762 figli e lavorano i nostri 85 docenti e 22 collaboratori
scolastici ATA.
Per il prossimo anno scolastico 2009/2010 si prevede l'ingresso
nella scuola dell'infanzia di 90 bambini con la conseguente creazione
di un'ulteriore sezione nella scuola dell'infanzia, che si aggiunge
alle cinque attualmente in funzione; questo incremento ha portato
la nostra Amministrazione Comunale ad un indebitamento di Euro 300.000=
per l'esecuzione di un ampliamento della struttura scolastica succitata
che garantisca l'esercizio della normale attività scolastica
nel rispetto delle vigenti normative in materia di sicurezza all'interno
degli spazi di pubblica utilità.
In una logica di ascolto delle esigenze delle famiglie, la nostra
Amministrazione Comunale congiuntamente al Direttivo Scolastico,
per quanto attenga alla materia "scuola" nella sua globalità,
si è sempre espressa e si esprime quotidianamente con azioni
concrete volte a soddisfare tutte le richieste che le pervengono
dai genitori che hanno figli in età scolare.
Nel nostro Comune, infatti, la scuola dell'infanzia, la scuola
primaria e la scuola secondaria di primo grado, funzionano con un
orario prolungato di 40 ore per la prima, 32 / 40 ore per la seconda,
32 / 36 ore per la terza, permettendo così il funzionamento
di un sistema-scuola che ogni giorno garantisce:
· il conseguimento e consolidamento degli obiettivi formativi
in linea con i programmi prefissati dai parametri approvati dai
Paesi Europei (Trattato di Lisbona del 2000);
· lo svolgimento delle attività in un ambiente sereno
per bambini, ragazzi e docenti, rispettoso dei tempi necessari affinché
il grado di apprendimento sia garantito per tutti indistintamente;
· la possibilità di avere un'offerta formativa in
costante evoluzione nei contenuti e nelle modularità;
· l'opportunità di avere questa preziosa offerta formativa
senza l'aggravio di costi sulle famiglie;
· l'opportunità data alle famiglie di sapere i loro
figli impegnati costruttivamente nelle attività scolastiche
e quindi la conseguente possibilità per padri e madri di
mantenere un posto di lavoro.
Non possiamo permettere che questo nostro sistema-scuola subisca
un tale stravolgimento, perchè è ciò che si
verificherà se questo decreto verrà attuato nella
sua presente configurazione.
Non possiamo accettare il ritorno alle quattro ore di scuola nella
sola fascia anti-meridiana perché non verrebbe garantita
la continuità formativa tra le attività del mattino
e quelle eventualmente offerte in alternativa nel pomeriggio.
Non possiamo accettare l'ennesimo tentativo di discriminazione
delle donne-mamma che con questa legge non potrebbero più
mantenere il loro posto di lavoro, a danno delle risorse della famiglia,
sempre più mono-reddito, e, non da meno, non potrebbero più
dare il loro contributo alla crescita socio-culturale del nostro
Paese Italia.
Non possiamo accettare il ritorno al maestro "tuttologo",
né tanto meno il ritorno alla sterile valutazione in decimi;
ogni giorno cerchiamo di insegnare ai nostri figli il valore dell'essere
se stessi e il rispetto per se stessi e per gli altri; insegniamo
loro la non omologazione di gruppo bensì la valorizzazione
delle proprie potenzialità da mettere a disposizione degli
altri; etc. etc. E di tutta risposta ritorniamo a classificare per
numeri !!!! (come se potessero veramente rappresentarci).
Non possiamo accettare la formazione di classi che non rispettino
l'inclusività di ogni bambino, qualunque sia la sua condizione
di ceto sociale, colore della pelle, lingua o altra abilità.
Non possiamo accettare la formazione di classi sovraffollate ospitate
all'interno di locali non sufficienti a garantire la sicurezza e
la salute dei nostri figli.
Non possiamo accettare che i piccoli plessi scolastici vengano
chiusi solo perché non raggiungono un numero adeguato di
iscritti; non riteniamo i parametri dettati dal decreto 137 corretti
per la valutazione dell'idoneità di un plesso scolastico
a rimanere in funzione oppure a chiudere.
L'attuale sistema scuola-famiglia ci sta' permettendo oggi di crescere
dei futuri cittadini "consapevoli" e "rispettosi"
della dignità umana, in tutte le sue forme, come sancito
dalla Carta Costituzionale del Popolo Italiano. Riteniamo debbano
quindi essere aiutati e sostenuti economicamente dallo Stato affinché
non si disperdano: il bagaglio di conoscenze, di metodiche, di livelli
di formazione sin ora raggiunti e, ci si proietti verso un futuro
costruttivo per i nostri figli.
Il Comitato dei Genitori e l'Amministrazione Comunale della città
di Quarto d'Altino, La porta a conoscenza della volontà espressa
dai cittadini della nostra città di dire " NO "
all'approvazione del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137
nella sua attuale configurazione e ne chiede la sua immediata revisione.
Auspichiamo un Suo ravvedimento affinché la discussione
sulla doverosa riforma del nostro sistema scolastico venga impostata
attraverso il coinvolgimento di tutti gli enti del mondo della scuola
interessati e si concretizzi in azioni volte al miglioramento in
termini di efficienza ed equità di quanto sino ad ora costruito
con fatica.
| Comitato
dei Genitori di Quarto d'Altino |
Comune
di Quarto d'Altino
Sindaco Loredano Marcassa
Assessore Pubblica Istr. Cesarino Vidotto |
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