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29 - ottobre -2008

 

 

Lettera ai Genitori

Lettera al Ministro Gelmini

Comitato Genitori
Istituto Comprensivo "Roncalli"
Quarto d'Altino (Venezia)
Comune di Quarto d'Altino


Spett.le
Ministero della Pubblica Istruzione
Cortese attenzione del Ministro Gelmini

p.c. Regione Veneto
Presidente Giancarlo Galan

p.c. Provincia di Venezia
Vice-presidente Andrea Ferrazzi


Egregio Ministro Maria Stella Gelmini,

Abbiamo deciso di armarci di "penna e calamaio" perché desideriamo farLe conoscere il nostro pensiero sul Decreto legge 1° settembre 2008, n. 137 da Lei elaborato.

Siamo un Comune di 7.600 abitanti, dotato di un Istituto Comprensivo che annovera una scuola dell'infanzia, due scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado, all'interno del quale studiano i nostri 762 figli e lavorano i nostri 85 docenti e 22 collaboratori scolastici ATA.

Per il prossimo anno scolastico 2009/2010 si prevede l'ingresso nella scuola dell'infanzia di 90 bambini con la conseguente creazione di un'ulteriore sezione nella scuola dell'infanzia, che si aggiunge alle cinque attualmente in funzione; questo incremento ha portato la nostra Amministrazione Comunale ad un indebitamento di Euro 300.000= per l'esecuzione di un ampliamento della struttura scolastica succitata che garantisca l'esercizio della normale attività scolastica nel rispetto delle vigenti normative in materia di sicurezza all'interno degli spazi di pubblica utilità.

In una logica di ascolto delle esigenze delle famiglie, la nostra Amministrazione Comunale congiuntamente al Direttivo Scolastico, per quanto attenga alla materia "scuola" nella sua globalità, si è sempre espressa e si esprime quotidianamente con azioni concrete volte a soddisfare tutte le richieste che le pervengono dai genitori che hanno figli in età scolare.

Nel nostro Comune, infatti, la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, funzionano con un orario prolungato di 40 ore per la prima, 32 / 40 ore per la seconda, 32 / 36 ore per la terza, permettendo così il funzionamento di un sistema-scuola che ogni giorno garantisce:
· il conseguimento e consolidamento degli obiettivi formativi in linea con i programmi prefissati dai parametri approvati dai Paesi Europei (Trattato di Lisbona del 2000);
· lo svolgimento delle attività in un ambiente sereno per bambini, ragazzi e docenti, rispettoso dei tempi necessari affinché il grado di apprendimento sia garantito per tutti indistintamente;
· la possibilità di avere un'offerta formativa in costante evoluzione nei contenuti e nelle modularità;
· l'opportunità di avere questa preziosa offerta formativa senza l'aggravio di costi sulle famiglie;
· l'opportunità data alle famiglie di sapere i loro figli impegnati costruttivamente nelle attività scolastiche e quindi la conseguente possibilità per padri e madri di mantenere un posto di lavoro.

Non possiamo permettere che questo nostro sistema-scuola subisca un tale stravolgimento, perchè è ciò che si verificherà se questo decreto verrà attuato nella sua presente configurazione.

Non possiamo accettare il ritorno alle quattro ore di scuola nella sola fascia anti-meridiana perché non verrebbe garantita la continuità formativa tra le attività del mattino e quelle eventualmente offerte in alternativa nel pomeriggio.

Non possiamo accettare l'ennesimo tentativo di discriminazione delle donne-mamma che con questa legge non potrebbero più mantenere il loro posto di lavoro, a danno delle risorse della famiglia, sempre più mono-reddito, e, non da meno, non potrebbero più dare il loro contributo alla crescita socio-culturale del nostro Paese Italia.

Non possiamo accettare il ritorno al maestro "tuttologo", né tanto meno il ritorno alla sterile valutazione in decimi; ogni giorno cerchiamo di insegnare ai nostri figli il valore dell'essere se stessi e il rispetto per se stessi e per gli altri; insegniamo loro la non omologazione di gruppo bensì la valorizzazione delle proprie potenzialità da mettere a disposizione degli altri; etc. etc. E di tutta risposta ritorniamo a classificare per numeri !!!! (come se potessero veramente rappresentarci).


Non possiamo accettare la formazione di classi che non rispettino l'inclusività di ogni bambino, qualunque sia la sua condizione di ceto sociale, colore della pelle, lingua o altra abilità.

Non possiamo accettare la formazione di classi sovraffollate ospitate all'interno di locali non sufficienti a garantire la sicurezza e la salute dei nostri figli.

Non possiamo accettare che i piccoli plessi scolastici vengano chiusi solo perché non raggiungono un numero adeguato di iscritti; non riteniamo i parametri dettati dal decreto 137 corretti per la valutazione dell'idoneità di un plesso scolastico a rimanere in funzione oppure a chiudere.


L'attuale sistema scuola-famiglia ci sta' permettendo oggi di crescere dei futuri cittadini "consapevoli" e "rispettosi" della dignità umana, in tutte le sue forme, come sancito dalla Carta Costituzionale del Popolo Italiano. Riteniamo debbano quindi essere aiutati e sostenuti economicamente dallo Stato affinché non si disperdano: il bagaglio di conoscenze, di metodiche, di livelli di formazione sin ora raggiunti e, ci si proietti verso un futuro costruttivo per i nostri figli.

Il Comitato dei Genitori e l'Amministrazione Comunale della città di Quarto d'Altino, La porta a conoscenza della volontà espressa dai cittadini della nostra città di dire " NO " all'approvazione del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137 nella sua attuale configurazione e ne chiede la sua immediata revisione.

Auspichiamo un Suo ravvedimento affinché la discussione sulla doverosa riforma del nostro sistema scolastico venga impostata attraverso il coinvolgimento di tutti gli enti del mondo della scuola interessati e si concretizzi in azioni volte al miglioramento in termini di efficienza ed equità di quanto sino ad ora costruito con fatica.

Comitato dei Genitori di Quarto d'Altino Comune di Quarto d'Altino
Sindaco Loredano Marcassa
Assessore Pubblica Istr. Cesarino Vidotto
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