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Nasce
Quarto 2, all'uscita dell'autostrada
MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE IN CONTRASTO
SUL PIRUEA
Lapprovazione definitiva del Piruea (Programma integrato di
riqualificazione edilizia e ambientale), nell'area occupata dalle
ex Aziende
Agricole Riunite all'uscita della tangenziale, ha suscitato
ancora una volta polemiche e molte divergenze nel corso dell'ultimo
consiglio comunale, riunitosi a fine ottobre: alla fine, il punto
all'ordine del giorno ha avuto l'approvazione della sola maggioranza,
mentre le minoranze si sono espresse in modo contrario.
I numeri. L'assessore ai lavori pubblici Gianni Bianchini ha illustrato
ancora una volta il piano di recupero che prevede la riconversione
di un'area agro-industriale in un'area residenziale e commerciale:
in particolare, sono stati destinati 79.800 metri cubi per il residenziale,
38.000 per il direzionale e 31.000 per il commerciale; il numero
delle abitazioni previste è di 250, con circa 532 abitanti
presunti in più. «Abbiamo puntato alla riqualificazione
della zona, che da tempo risulta abbandonata, per migliorare la
"porta ovest" di Quarto d'Altino: dal progetto il Comune
otterrà come contropartita la realizzazione di due rotatorie
(davanti Perencin e in via Pascoli), una vasta area di parcheggi
e un'ampia zona verde da attrezzare a parco pubblico, a ridosso
del Sile. Riteniamo che il Comune tragga un grosso beneficio da
questa operazione: abbiamo seguito una procedura molto trasparente,
in linea con la normativa vigente», ha detto Bianchini.
Cronaca recente. Il consigliere Antonio Bozzetti di Insieme con
la Gente ha espresso nuovamente la sua contrarietà a riguardo:
«Non siamo mai stati contrari alla riqualificazione dell'area,
ma all'inizio voi avevate previsto un minor numero di alloggi, circa
100-150. Ora perché la maggioranza ha dato la possibilità
al costruttore di realizzare 250 abitazioni? Avevo già fatto
questa domanda a suo tempo, senza ottenere alcuna risposta. Inoltre
è sulla tipologia delle case che non siamo in accordo con
voi: in quella zona, già a rischio per i recenti fatti di
cronaca, bisognava fare villette e case a schiera, non 170 nuovi
mini-appartamenti».
Una città dentro un paese. Anche Fulvio Moras di Impegno
Comune si è espresso in modo sfavorevole. «E' il Piruea
più vasto tra tutti quelli presentati finora dall'attuale
maggioranza: una sorta di "città dentro un paese".
In futuro avremo difficoltà nella gestione dei servizi, che
non sono stati pianificati, come in un normale Prg». Alla
richiesta di far intervenire un cittadino, presente tra il pubblico,
Moras si è visto respingere la mozione, con 6 voti favorevoli
e 8 contrari, con la motivazione che l'intervento da parte del pubblico
non è contemplato dal regolamento del consiglio comunale,
a meno che non si decida a priori di fare un consiglio comunale
aperto alla cittadinanza. Il consigliere Squarcina ha esortato la
Giunta a riconsiderare i vantaggi che provengono dal piano di recupero
in questione, in quanto, non sapendo quali attività commerciali
siano programmate, è lasciato un margine troppo ampio di
libertà a chi opera nell'area, mentre si dovrebbero presentare
più vincoli e maggiori limiti attraverso specifiche convenzioni.
Sistemazione della viabilità. Alla fine il sindaco Loredano
Marcassa ha ribadito che l'intervento permette di dare una sistemazione
definitiva alla viabilità in un punto cruciale del paese,
dove quotidianamente si formano lunghe code da e per Casale sul
Sile: «L'intervento per noi è di fondamentale importanza,
in quanto rappresenterà un primo passo per la risoluzione
del problema dell'accesso a Quarto d'Altino. Tramite le rotatorie
e grazie alle opere complementari al passante, infatti, verrà
data una svolta decisiva alla circolazione del traffico interno
ed esterno al paese, di cui nessuno, prima di noi, si era mai occupato».
Beatrice Giai Gischia
Tratto da Gente Veneta , no.41 del 2005
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