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11- novembre -2005

 

 

 

 

Nasce Quarto 2, all'uscita dell'autostrada
MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE IN CONTRASTO SUL PIRUEA


Municipio L’approvazione definitiva del Piruea (Programma integrato di riqualificazione edilizia e ambientale), nell'area occupata dalle ex Aziende Agricole Riunite all'uscita della tangenziale, ha suscitato ancora una volta polemiche e molte divergenze nel corso dell'ultimo consiglio comunale, riunitosi a fine ottobre: alla fine, il punto all'ordine del giorno ha avuto l'approvazione della sola maggioranza, mentre le minoranze si sono espresse in modo contrario.

I numeri. L'assessore ai lavori pubblici Gianni Bianchini ha illustrato ancora una volta il piano di recupero che prevede la riconversione di un'area agro-industriale in un'area residenziale e commerciale: in particolare, sono stati destinati 79.800 metri cubi per il residenziale, 38.000 per il direzionale e 31.000 per il commerciale; il numero delle abitazioni previste è di 250, con circa 532 abitanti presunti in più. «Abbiamo puntato alla riqualificazione della zona, che da tempo risulta abbandonata, per migliorare la "porta ovest" di Quarto d'Altino: dal progetto il Comune otterrà come contropartita la realizzazione di due rotatorie (davanti Perencin e in via Pascoli), una vasta area di parcheggi e un'ampia zona verde da attrezzare a parco pubblico, a ridosso del Sile. Riteniamo che il Comune tragga un grosso beneficio da questa operazione: abbiamo seguito una procedura molto trasparente, in linea con la normativa vigente», ha detto Bianchini.

Cronaca recente. Il consigliere Antonio Bozzetti di Insieme con la Gente ha espresso nuovamente la sua contrarietà a riguardo: «Non siamo mai stati contrari alla riqualificazione dell'area, ma all'inizio voi avevate previsto un minor numero di alloggi, circa 100-150. Ora perché la maggioranza ha dato la possibilità al costruttore di realizzare 250 abitazioni? Avevo già fatto questa domanda a suo tempo, senza ottenere alcuna risposta. Inoltre è sulla tipologia delle case che non siamo in accordo con voi: in quella zona, già a rischio per i recenti fatti di cronaca, bisognava fare villette e case a schiera, non 170 nuovi mini-appartamenti».

Una città dentro un paese. Anche Fulvio Moras di Impegno Comune si è espresso in modo sfavorevole. «E' il Piruea più vasto tra tutti quelli presentati finora dall'attuale maggioranza: una sorta di "città dentro un paese". In futuro avremo difficoltà nella gestione dei servizi, che non sono stati pianificati, come in un normale Prg». Alla richiesta di far intervenire un cittadino, presente tra il pubblico, Moras si è visto respingere la mozione, con 6 voti favorevoli e 8 contrari, con la motivazione che l'intervento da parte del pubblico non è contemplato dal regolamento del consiglio comunale, a meno che non si decida a priori di fare un consiglio comunale aperto alla cittadinanza. Il consigliere Squarcina ha esortato la Giunta a riconsiderare i vantaggi che provengono dal piano di recupero in questione, in quanto, non sapendo quali attività commerciali siano programmate, è lasciato un margine troppo ampio di libertà a chi opera nell'area, mentre si dovrebbero presentare più vincoli e maggiori limiti attraverso specifiche convenzioni.

Sistemazione della viabilità. Alla fine il sindaco Loredano Marcassa ha ribadito che l'intervento permette di dare una sistemazione definitiva alla viabilità in un punto cruciale del paese, dove quotidianamente si formano lunghe code da e per Casale sul Sile: «L'intervento per noi è di fondamentale importanza, in quanto rappresenterà un primo passo per la risoluzione del problema dell'accesso a Quarto d'Altino. Tramite le rotatorie e grazie alle opere complementari al passante, infatti, verrà data una svolta decisiva alla circolazione del traffico interno ed esterno al paese, di cui nessuno, prima di noi, si era mai occupato».

Beatrice Giai Gischia

Tratto da Gente Veneta , no.41 del 2005

 
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