|
|
|
| il punto di vista dell'Amministrazione comunale |
|
| Trasporti a Quarto d'Altino |
Recenti forti prese di posizione sulla stampa locale da parte
di cittadini che protestano sui disservizi dei trasporti sia
su gomma che su ferro, mi hanno indotto
a mettere in chiaro il punto di vista dell'Amministrazione comunale
che, per quanto traspare dagli stessi articoli di stampa, sembra
non abbia a cuore gli interessi legittimi dei cittadini.
Contrariamente, da circa un anno l'Amministrazione ha avviato,
sulla base delle istanze promosse da alcuni cittadini, una concertazione
con gli enti interessati (ACTV, ATVO, LA MARCA, FS) per meglio
soddisfare le esigenze della popolazione di Quarto per quanto
attiene il servizio pubblico dei trasporti.
Infatti, è stato promosso un referendum mediante l'invio a domicilio
di circa 3000 schede, al fine di far emergere le problematiche
connesse all'utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei cittadini
e porre in essere ogni iniziativa positiva. Il
risultato di questa iniziativa è stato sconcertante: 110 risposte
che rappresentavano un centinaio di situazioni particolari.
Malgrado il fallimento del test:
1) è stato raggiunto un accordo con l'ACTV che ha sanato
una vecchia situazione con il trasporto scolastico da/per gli
istituti scolastici di Mestre;
2) è stato programmato un incontro con FS (il 10 gennaio
scorso) nel corso del quale sono state chieste modifiche all'orario
dei treni in transito per Quarto che prevedono, tra l'altro,
l'aggiunta di treni in fasce orarie oggi sprovviste di collegamenti
con Venezia e viceversa. Siamo in attesa di conoscere le determinazioni
dei dirigenti delle FS;
3) sono in programma, nel prossimo futuro,
incontri con "La Marca" per definire una programmazione degli
orari compatibili con le esigenze della popolazione, in particolare
con quella scolastica. Mi rendo conto che chiedere modifiche
degli attuali orari del trasporto pubblico non significa vedersi
accolte tutte le istanze, ma lo sforzo dell'Amministrazione
è quello di favorire i migliori risultati a vantaggio dei cittadini,
senza clamori, senza titoloni sui giornali.
C. Mazzon |
|
|