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22 - dicembre -2009

 

SOLIDARIETÀ PER LUCA

Pubblicato su alsuq.blogspot.com

In questi giorni c'è un gran parlare di solidarietà a Silvio
Berlusconi. Nonostante sia dell'idea che avvenimenti del genere non
facciano altro che abbassare ancor di più il livello del "fare
politica" in Italia (e mi riferisco non solo al gesto in sé ma a tutto
quello che c'è stato prima, che c'è ora e che ci sarà dopo), io la mia
solidarietà voglio dimostrarla ad una persona di cui forse avete letto
o sentito parlare nelle ultime ore in relazione alle dimostrazioni di
protesta contro il summit sui cambiamenti climatici di Copenhagen, ma
che quasi di sicuro non sapete essere un nostro compaesano.

Mi riferisco a Luca Tornatore, un giovane ricercatore in astrofisica
all'università di Trieste, arrestato la sera di lunedì 14 dicembre
all'uscita di un dibattito con Naomi Klein (l'autrice di NO LOGO) e
Michael Hardt organizzato dal CJA in preparazione della giornata
“Reclaim Power” del 16 dicembre.

Ho saputo questa cosa ieri pomeriggio da mia moglie, che l'ha letto
sul giornale. Una veloce ricerca in rete mi ha confermato la notizia e
fornito qualche dato in più per capire come fosse possibile che Luca,
il mio vicino di pianerottolo, una delle persone più miti che abbia
conosciuto negli ultimi tempi, padre di famiglia, ricercatore
universitario "allievo" di Margherita Hack – come fosse possibile,
dicevo, che Luca fosse stato arrestato con l'accusa di aver eretto
delle barricate contro l'ingresso della polizia danese nel quartiere
di Christiania, dove appunto era in corso il dibattito organizzato dal
CJA.

Dalle notizie frammentarie che amici e colleghi di Luca sono riusciti
ad ottenere dagli altri partecipanti al dibattito, pare che la
"spedizione punitiva" della polizia dentro il quartiere, che ha
portato all'arresto di circa 200 persone, sia stata conseguente
proprio all'erezione di queste barricate, ad opera dei soliti
facinorosi che però – a differenza di Luca – molto probabilmente al
dibattito non erano presenti, e che dopo un primo scontro con la
polizia si sono dispersi nel quartiere mescolandosi alla gente appena
uscita dall'incontro con la Klein e Hardt.

La cosa strana è che Luca è stato l'unico a cui hanno confermato il
fermo, negandogli il processo per direttissima e spostandoglielo al 12
di gennaio (il che significa quasi un mese di carcere!). La
motivazione ufficiale è che due poliziotti l'hanno riconosciuto come
uno dei "barricaderi": cosa molto improbabile se si tiene conto del
freddo boia che fa in questi giorni a Copenhagen (costringendoti
quindi a imbacuccarti come un escursionista polare), nonché
dell'abitudine che hanno certi istigatori di camuffarsi per farla
franca.

Il motivo ufficioso pare essere invece un altro: come scrive un suo
collega di Trieste, Luca «era presente nelle assemblee organizzative
prima del vertice, ha portato le competenze, la propria
professionalità di scienziato che dei cambiamenti climatici si occupa
e preoccupa, in questi giorni ha fatto mille interventi in pubblico,
nelle assemblee nelle manifestazioni, ancora una volta esposto, non
nascosto»
[http://trieste.bora.la/2009/12/16/italiani-arrestati-a-copenhagen-manifestazi...
]. Insomma, era una persona più scomoda delle altre perché parlava non
(o non solo) per ideologia ma per conoscenza: e questo alla politica
fa sempre un certo timore...

Non so a voi, ma a me il caso di Luca ricorda un po' quello di Galileo
Galilei: certo, qui non c'è di mezzo una condanna a morte, ma comunque
si tratta di un caso di intimidazione fatta attraverso lo strumento
della privazione punitiva della libertà ai danni un uomo colpevole di
opporsi pubblicamente alle scelte di pochi potenti, e per di più (o
soprattutto)con le competenze per farlo.

Luca è uno scienziato, non è un politicante; Luca sa quello che dice e
non ha paura di dirlo. Per questo (pensano loro) Luca va zittito. Per
questo (dico io) Luca va sostenuto affinché lo lascino andare.

Esprimo quindi la mia piena solidarietà verso Luca e la sua famiglia
(che probabilmente non potrà passare – a differenza nostra – un sereno
Natale...).

Qualche link per chi vuole approfondire la questione (in alternativa,
usate Google):

Gruppo su Facebook AIUTIAMO LUCA TORNATORE **ARRESTATO A COPENHAGEN
[http://www.facebook.com/group.php?gid=205296253660&ref=mf ]

Appello per l'immediato rilascio del dottor Luca Tornatore su
Carta.org [http://www.carta.org/campagne/ambiente/19102]

"Repressione a Copenhagen" di Naomi Klein su Repubblica.it
[http://espresso.repubblica.it/dettaglio/repressione-a-copenhagen/2117123//0 ]

04 - novembre -2009

Mirko Visentin

UN NUOVO BLOG PER QUARTO

 

Approfitto dello spazio che Vivivquarto.it concede da sempre in modo
democratico a chiunque abbia qualcosa da dire su Quarto d'Altino, per
segnalare la recente nascita di un nuovo blog dedicato al nostro paese:

http://alsuq.blogspot.com

L'idea è nata ad agosto di quest'anno (2009) a seguito di una
congiuntura di eventi su temi a me particolarmente cari, tra cui le
discussioni "politiche" relative agli spazi per le associazioni
(consiglio comunale del 6 agosto) e alla petizione contro il presunto
abbattimento del palazzetto dello sport.

Ecco come spiegavo, nel primo articolo, i motivi della mia scelta:

«Il motivo per cui alle 13.00 del 15 agosto ho deciso di far rivivere
Al suq [il vecchio periodico di informazione incontro culturale che
avevo fondato e diretto tra il 2000 e il 2001. N.d.a.] è che mi son
reso conto che da troppo tempo ormai non mi fermavo più a riflettere
"per iscritto" su quello che succede nel mio paese, Quarto d'Altino – e
dico "mio" perché qui abito da quando sono nato, qui sono cresciuto,
qui da oltre 15 anni sono impegnato in attività socio-culturali (da
Spazio ai giovani ad Al suq, fino a quasi tutto quello che a Quarto è
musica, con l'associazione Diapason&Naima), qui lavoro e qui da poco ho
messo al mondo un figlio, che qui vorrei crescesse etc. etc. Insomma:
ho deciso di tornare a parlare del mio paese, e lo farò nel modo che mi
è da sempre più congeniale. Scrivendo. Anche poesie. Anche racconti.
Perché no.»

Nell'ultimo articolo - pubblicato il 31 ottobre - faccio un'analisi
statistica dell'andamento demografico del nostro paese – dati alla mano
– per completare un mio articolo di un paio di mesi fa relativo alla
chiusura del ponte sul Sile: tema che mi ha dato modo di riflettere da
una prospettiva diversa sulla vivibilità di Quarto, sul bene-stare di
chi lo abita. Prossimamente tornerò sul tema degli spazi per le
associazioni ma soprattutto per i giovani (gli eterni inascoltati),
dedicando infine una buona parte alla memoria dell'unico personaggio di
rilievo storico a cui il nostro paese abbia dato i natali: il poeta e
commediografo Arnaldo Boscolo.

Ricordo che il blog è aperto a interventi liberi, pubblicati in
automatico sotto forma di commento. Basta cliccare sul link "commenti"
in calce al testo e seguire le istruzioni.

Grazie
Mirko Visentin

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