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SOLIDARIETÀ PER LUCA
Pubblicato su alsuq.blogspot.com
In questi giorni c'è un gran parlare di solidarietà
a Silvio
Berlusconi. Nonostante sia dell'idea che avvenimenti del genere
non
facciano altro che abbassare ancor di più il livello del
"fare
politica" in Italia (e mi riferisco non solo al gesto in sé
ma a tutto
quello che c'è stato prima, che c'è ora e che ci sarà
dopo), io la mia
solidarietà voglio dimostrarla ad una persona di cui forse
avete letto
o sentito parlare nelle ultime ore in relazione alle dimostrazioni
di
protesta contro il summit sui cambiamenti climatici di Copenhagen,
ma
che quasi di sicuro non sapete essere un nostro compaesano.
Mi riferisco a Luca Tornatore, un giovane ricercatore in astrofisica
all'università di Trieste, arrestato la sera di lunedì
14 dicembre
all'uscita di un dibattito con Naomi Klein (l'autrice di NO LOGO)
e
Michael Hardt organizzato dal CJA in preparazione della giornata
Reclaim Power del 16 dicembre.
Ho saputo questa cosa ieri pomeriggio da mia moglie, che l'ha letto
sul giornale. Una veloce ricerca in rete mi ha confermato la notizia
e
fornito qualche dato in più per capire come fosse possibile
che Luca,
il mio vicino di pianerottolo, una delle persone più miti
che abbia
conosciuto negli ultimi tempi, padre di famiglia, ricercatore
universitario "allievo" di Margherita Hack come
fosse possibile,
dicevo, che Luca fosse stato arrestato con l'accusa di aver eretto
delle barricate contro l'ingresso della polizia danese nel quartiere
di Christiania, dove appunto era in corso il dibattito organizzato
dal
CJA.
Dalle notizie frammentarie che amici e colleghi di Luca sono riusciti
ad ottenere dagli altri partecipanti al dibattito, pare che la
"spedizione punitiva" della polizia dentro il quartiere,
che ha
portato all'arresto di circa 200 persone, sia stata conseguente
proprio all'erezione di queste barricate, ad opera dei soliti
facinorosi che però a differenza di Luca molto
probabilmente al
dibattito non erano presenti, e che dopo un primo scontro con la
polizia si sono dispersi nel quartiere mescolandosi alla gente appena
uscita dall'incontro con la Klein e Hardt.
La cosa strana è che Luca è stato l'unico a cui hanno
confermato il
fermo, negandogli il processo per direttissima e spostandoglielo
al 12
di gennaio (il che significa quasi un mese di carcere!). La
motivazione ufficiale è che due poliziotti l'hanno riconosciuto
come
uno dei "barricaderi": cosa molto improbabile se si tiene
conto del
freddo boia che fa in questi giorni a Copenhagen (costringendoti
quindi a imbacuccarti come un escursionista polare), nonché
dell'abitudine che hanno certi istigatori di camuffarsi per farla
franca.
Il motivo ufficioso pare essere invece un altro: come scrive un
suo
collega di Trieste, Luca «era presente nelle assemblee organizzative
prima del vertice, ha portato le competenze, la propria
professionalità di scienziato che dei cambiamenti climatici
si occupa
e preoccupa, in questi giorni ha fatto mille interventi in pubblico,
nelle assemblee nelle manifestazioni, ancora una volta esposto,
non
nascosto»
[http://trieste.bora.la/2009/12/16/italiani-arrestati-a-copenhagen-manifestazi...
]. Insomma, era una persona più scomoda delle altre perché
parlava non
(o non solo) per ideologia ma per conoscenza: e questo alla politica
fa sempre un certo timore...
Non so a voi, ma a me il caso di Luca ricorda un po' quello di
Galileo
Galilei: certo, qui non c'è di mezzo una condanna a morte,
ma comunque
si tratta di un caso di intimidazione fatta attraverso lo strumento
della privazione punitiva della libertà ai danni un uomo
colpevole di
opporsi pubblicamente alle scelte di pochi potenti, e per di più
(o
soprattutto)con le competenze per farlo.
Luca è uno scienziato, non è un politicante; Luca
sa quello che dice e
non ha paura di dirlo. Per questo (pensano loro) Luca va zittito.
Per
questo (dico io) Luca va sostenuto affinché lo lascino andare.
Esprimo quindi la mia piena solidarietà verso Luca e la
sua famiglia
(che probabilmente non potrà passare a differenza
nostra un sereno
Natale...).
Qualche link per chi vuole approfondire la questione (in alternativa,
usate Google):
Gruppo su Facebook AIUTIAMO LUCA TORNATORE **ARRESTATO A COPENHAGEN
[http://www.facebook.com/group.php?gid=205296253660&ref=mf
]
Appello per l'immediato rilascio del dottor Luca Tornatore su
Carta.org [http://www.carta.org/campagne/ambiente/19102]
"Repressione a Copenhagen" di Naomi Klein su Repubblica.it
[http://espresso.repubblica.it/dettaglio/repressione-a-copenhagen/2117123//0
]
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