-Non è semplice dare una risposta
ad un emendamento di questo tipo perché credo che chiunque faccia un servizio
all’interno dell’ente pubblico è difficile che non si senta chiamato in gioco
quando di fatto si comincia a stringere la cinghia e
ci si rende conto che stiamo sul serio raschiando il barile, stiamo comunque
tagliando fondi da tutte le parti, stiamo anche se, come giustamente Simionato ha detto, sembra che il piano delle opere
triennali sia un piano fallimentare, ma in realtà stiamo giocando con le
necessità della popolazione perché i bilanci di fatto non ci consentono di fare
niente di diverso da quello che riusciamo a fare, per cui oltre credo alla
beffa del fatto che economicamente queste sono le possibilità, ci troviamo di
fronte alla doppia beffa che anche nelle progettualità dobbiamo comunque
rinunciare a quelle che sono le nostre prospettive per migliorare la situazione
di questo paese.
Ciononostante credo anche che, e
non lo nego, che la richiesta che l’emendamento fa è stata
oggetto comunque di un dibattito al nostro interno, che non è stato neanche né
semplice e che comunque ci ha spinto a fare tutta una serie di valutazioni,
valutazioni che dal punto di vista strettamente personali potrei dire sono il
primo a dire che per il gettone di presenza che prendo come Consigliere credo
che a livello di volontariato lo abbiamo sempre fatto, posso tranquillamente
rinunciare a tutti i gettoni di presenza, incluse le Commissioni, faccio
un’opera che è comunque un obbligo perché lo farei comunque.
Credo anche però che ci siano
alcune valutazioni di tipo politico che vanno fatte, sia sotto l’aspetto della
proposta che comunque è una proposta che tenta di
recuperare dei fondi, ma soprattutto sulle destinazioni d’uso. Mi chiedo se è
giusto che di fatto priviamo chi si priva del tempo
che dedica al lavoro, alla famiglia per la disponibilità alla collettività, e
credo sia giusto tutto sommato sottrarre questi soldi che poi se andiamo a
vedere partono dai 300 euro al mese, c’è chi tocca i 700, probabilmente il
Sindaco supera i mille, 1500 euro, per destinarli ad un qualcosa e a dei fondi
che lo stato ha deciso di sottrarre a delle risorse e soprattutto alla scuola.
La valutazione che faccio, è
giusta la proposta che facciamo? Oppure, è corretto dire cominciamo a pensare a
come ridurre parte degli emolumenti che percepiamo, e questo è un criterio di
valutazione che potremmo fare, ma comunque privare e
destinare questi fondi per qualcosa di cui lo Stato ha già deciso nel suo
interno di sottrarre ad una componente fondamentale che è la componente dello
sviluppo e dell’educazione, io credo che sia una cosa sbagliatissima,
almeno io non la condivido e credo che neanche il nostro gruppo lo condivida.
La seconda valutazione che faccio
è che ritengo che se a livello di Consiglieri comunali possiamo comunque rinunciare a questo, ritengo fondamentalmente
proprio ingiusto che sottraiamo questi che sono emolumenti a chi di fatto
rischia del suo e qua sfido chiunque a tirare fuori quante richieste di
rimborso spese gli amministratori hanno fatto per il passato, qualcuno lo avrà
fatto ma credo che possiamo contare i casi sul palmo di una mano nei 5 o 6 anni
che stiamo governando. Credo che sia fortemente
ingiusto sottrarre questi emolumenti.
Non so se questo sia il segnale politico da dare alla popolazione, o quanto
meno indirizzato in questi termini perché credo anche che se l’amministratore
si sente fortemente motivato a fare quello che fa perché ci crede, perché l’ha
fatto per scelta, e ovviamente lo fa mettendo del proprio tempo, rinunciando ad
un tempo familiare, rinunciando ad un tempo lavoro, credo comunque che questo
sia un tempo che vada comunque retribuito e su questo credo che tutta la
maggioranza sia d’accordo.
Credo che questo sia il motivo
fondamentale e non è la prima volta che l’ho detto perché su questi banchi,
proprio rispondendo al Consigliere Simionato, l’ho
detto ancora e lo ripeto, credo che il tempo che gli amministratori passano
all’interno di questa Amministrazione sia un tempo che
non è pagato, non è pagato in nessuna maniera e su questo metterei la mano sul
fuoco, facendo giustizia a chi sta dando, ha chi ha dato e non è più sui banchi
di questa maggioranza, perché credo anche che l’abbia fatto comunque
onestamente e fino in fondo, e credo anche che sia un obbligo e un dovere
morale proprio per fare in modo anche che venga garantita l’onestà e venga
tutelata la tentazione che qualcuno potrebbe avere sedendo fra questi banchi di
esercitare il proprio potere per cercare retribuzioni in altre parti.
E’ un obbligo morale che abbiamo,
se penso alle Municipalità di Mestre che la sola presenza alle Municipalità
garantisce gettiti superiori ai mille euro e credo che, ma non perché noi
aspiriamo a questo, ma perché credo che la campagna di molarizzazione
vada fatta, ma vada fatta in ben altro ambiti e in ben
altri livelli e certamente non sottraendo i 300, 500 euro che gli Assessori di
questa Amministrazione percepiscono. Credo che questo siano motivazioni più
sagge e più sane che ci spingono a votare contro a questo emendamento.
Fonte: trascrizione integrale della seduta consiliare del 29 dicembre 2008