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22- novembre -2005

 

 

 

 

In relazione a quanto contenuto nel foglio del

 gruppo consigliare Insieme con la gente,

datato novembre 2005,

la GIUNTA COMUNALE di Quarto d’Altino

 

precisa quanto segue:

-         non è vero che con il Piano di recupero del 10/09/04 è stata modificata nell’area Zanchettin la destinazione d’uso (la cosa è stata più volte ribadita e documentata anche nel corso del Consiglio Comunale Aperto del 11/03/05, ma ne capiamo l’uso strumentale che qui si vuole riproporre, non contenti della figuraccia rimediata in quell’occasione);

-         non è vero che il rinvio oggi richiesto (per l’ennesima volta, dopo averlo ottenuto e puntualmente disatteso nelle volte precedenti) serve per “portare a termine i costosi lavori a norma di legge che devono essere fatti per avviare la produzione nei nuovi locali …” (infatti, la ditta Rugger – Guarato non solo non ha nulla di pronto, ma si è permessa di rifiutare le offerte di adeguati spazi e contributi economici per il trasloco e messa a norma degli impianti, proposte dall’altra parte in causa ancora nello scorso mese di aprile);

-         non è vero che “l’esecuzione dello sloggio … comporterebbe l’immediata chiusura delle attività e l’inevitabile perdita del lavoro per 35 operaie” e questo, purtroppo, perché questa cessazione dell’attività, il sig. Rugger l’ha già decisa da tempo rifiutando tutte le proposte di trasloco in altri idonei locali, nello stesso paese, presentate in precedenza;

 

è però altresì vero che:

 

-         come appare dal verbale della riunione del 21/03/05, firmato dai sigg.ri Rugger e Guarato, dall’avvocato dell’altra parte in causa, dalla rappresentante delle Organizzazioni Sindacali, dal Sindaco, assistito dall’avvocato del Comune, gli impegni che la ditta Rugger – Guarato si era assunta, tra i quali quello di “trasferirsi entro 50 giorni” e quello di “osservare massimi criteri di trasparenza assoggettandosi al controllo dell’Amministrazione Comunale rispetto agli impegni presi”, non sono stati per nulla rispettati;

-         sempre nello stesso verbale è contemplato l’impegno amantenere tutti i 31 contratti di lavoro in essere” (clausola fatta inserire dall’Amministrazione Comunale): il fatto che questo accordo sia stato trattato dalla ditta come vera e propria carta straccia, sta a dimostrare che i sigg.ri Rugger e Guarato si stanno comportando come se a loro non interessasse per nulla la salvaguardia dei posti di lavoro;

-         la rappresentanza del sindacato, in quella ditta, non esisteva; è stata l’Amministrazione Comunale ad imporre la sua presenza, a tutela delle lavoratrici e a garanzia dell’esecuzione degli impegni presi nella riunione del 21 marzo 2005;

 

ribadiamo inoltre che:

 

-         l’impegno dell’Amministrazione Comunale non è mai venuto meno (come dimostrato dai numerosi incontri con le parti in causa, avvenuti negli ultimi due anni);

-         i tavoli per le varie trattative volte alla risoluzione positiva della controversia, sono stati sempre organizzati su iniziativa dell’Amministrazione Comunale;

-         anche nella giornata odierna questo impegno non è venuto meno e, dopo vari incontri e numerose telefonate, ci sembra di poter scorgere gli elementi per una ultima proposta di soluzione (che riportiamo più avanti);

 

dispiace però constatare che:

 

-         siamo di fronte al ripetersi della vergognosa strumentalizzazione avvenuta lo scorso mese di marzo, durante la quale è apparsa a tutti evidente la forzatura creata dalle rappresentanze politiche della minoranza, di utilizzare questi fatti incresciosi unicamente allo scopo di attaccare la Amministrazione Comunale e raccogliere populistici, demagogici, quanto fragili consensi;

-         un gruppuscolo di avventurieri di basso profilo della politica paesana, basandosi su una sistematica disinformazione (sempre smascherata a suon di documenti e sentenze), riesce ad attrarre l’attenzione e a farsi ascoltare da alcuni politici veneziani che prima attaccano, solo dopo chiedono informazioni su quanto succede, salvo poi scusarsi di averlo fatto;

-         per alimentare la disinformazione e denigrare chi è al governo cittadino, certi rappresentanti che si collocano alla estrema sinistra, assieme ad altri politicamente ondivaghi, non esitano ad utilizzare dei pennivendoli o stringere accordi pre-elettorali con la destra al solo scopo (molto presunto) di andare al potere con le prossime elezioni;

-         la politica a Quarto d’Altino arriva purtroppo a certe bassezze, come quella di speculare sulla difficile vicenda di 31 famiglie, pur di raggranellare qualche briciola di attenzione che altrimenti non si otterrebbe, vista la totale assenza di capacità e sensibilità progettuale, programmatica, civica, sociale delle minoranze attualmente presenti in paese;

 

 

 

 

ULTIMA PROPOSTA DI SOLUZIONE (per la concessione della proroga al 31/03/06)

 

-         pagamento degli affitti arretrati

-         garanzia (concreta) di lasciare i locali liberi alla data del 31 marzo 2006

-         garanzia di continuazione del lavoro per le attuali dipendenti

 

 

È logico che, in quanto queste garanzie sono state richieste già la volta scorsa ma PUNTUALMENTE DISATTESE ora si chiedano delle GARANZIE SERIE E CONCRETE, sia per l’USCITA che per il MANTENIMENTO DEL LAVORO PER LE ATTUALI LAVORATRICI.

 

 

 

VOGLIAMO PROPRIO VEDERE CHI, IN ASSENZA DI QUESTE MINIME GARANZIE, POSSA ANCORA DARE FIDUCIA AI SIGG.RI RUGGER E GUARATO E, NEL CONTEMPO, SFRUTTARE DEMAGOGICAMENTE QUESTA INCRESCIOSA VICENDA SPERANDO DI RACCOGLIERE SPICCIOLI DI CONSENSI.

 

 

I LAVORATORI ED I CITTADINI SANNO DISTINGUERE TRA CHI LAVORA PER LA SOLUZIONE DEI CONFLITTI E PER IL GOVERNO DI UN EQUILIBRATO SVILUPPO CITTADINO DA CHI, ASSOLUTAMENTE PRIVO DI PROPOSTE, PROGETTI, IDEE E QUALSIVOGLIA SENSIBILITA’, DISINFORMA, SPARLA E SBRAITA, DIMOSTRANDOSI NON ADATTO NON SOLO A GOVERNARE MA ANCHE A RAPPRESENTARE CHIUNQUE.

 

Quarto d’Altino, Sede Comunale, li 21 novembre 2005

 
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