In relazione a quanto
contenuto nel foglio del
gruppo consigliare
Insieme con la gente,
datato novembre 2005,
la GIUNTA COMUNALE di Quarto d’Altino
precisa
quanto segue:
-
non è vero che con il Piano di recupero del 10/09/04 è
stata modificata nell’area Zanchettin la destinazione d’uso (la
cosa è stata più volte ribadita e documentata anche nel corso
del Consiglio Comunale Aperto del 11/03/05, ma ne capiamo
l’uso strumentale che qui si vuole riproporre, non contenti della
figuraccia rimediata in quell’occasione);
-
non è vero che il rinvio oggi richiesto (per l’ennesima
volta, dopo averlo ottenuto e puntualmente disatteso nelle volte
precedenti) serve per “portare a termine i costosi lavori a norma
di legge che devono essere fatti per avviare la produzione nei
nuovi locali …” (infatti, la ditta Rugger – Guarato non solo non
ha nulla di pronto, ma si è permessa di rifiutare le
offerte di adeguati spazi e contributi economici per il trasloco
e messa a norma degli impianti, proposte dall’altra parte in causa
ancora nello scorso mese di aprile);
-
non è vero che “l’esecuzione dello sloggio … comporterebbe
l’immediata chiusura delle attività e l’inevitabile perdita del
lavoro per 35 operaie” e questo, purtroppo, perché questa cessazione
dell’attività, il sig. Rugger l’ha già decisa da tempo rifiutando
tutte le proposte di trasloco in altri idonei locali, nello stesso
paese, presentate in precedenza;
è però altresì vero che:
-
come appare dal verbale della riunione del 21/03/05, firmato dai
sigg.ri Rugger e Guarato, dall’avvocato dell’altra parte in causa,
dalla rappresentante delle Organizzazioni Sindacali, dal Sindaco,
assistito dall’avvocato del Comune, gli impegni che la
ditta Rugger – Guarato si era assunta, tra i quali quello di “trasferirsi
entro 50 giorni” e quello di “osservare massimi criteri di trasparenza
assoggettandosi al controllo dell’Amministrazione Comunale rispetto
agli impegni presi”, non sono stati per nulla rispettati;
-
sempre nello stesso verbale è contemplato l’impegno a “mantenere
tutti i 31 contratti di lavoro in essere” (clausola fatta
inserire dall’Amministrazione Comunale): il fatto che questo accordo
sia stato trattato dalla ditta come vera e propria carta straccia,
sta a dimostrare che i sigg.ri Rugger e Guarato si stanno comportando
come se a loro non interessasse per nulla la salvaguardia dei
posti di lavoro;
-
la rappresentanza del sindacato, in quella ditta, non
esisteva; è stata l’Amministrazione Comunale ad imporre la
sua presenza, a tutela delle lavoratrici e a garanzia dell’esecuzione
degli impegni presi nella riunione del 21 marzo 2005;
ribadiamo inoltre che:
-
l’impegno dell’Amministrazione Comunale non è mai venuto
meno (come dimostrato dai numerosi incontri con le parti in causa,
avvenuti negli ultimi due anni);
-
i tavoli per le varie trattative volte alla risoluzione positiva
della controversia, sono stati sempre organizzati su iniziativa
dell’Amministrazione Comunale;
-
anche nella giornata odierna questo impegno non è venuto meno
e, dopo vari incontri e numerose telefonate, ci sembra di poter
scorgere gli elementi per una ultima proposta di soluzione
(che riportiamo più avanti);
dispiace però constatare che:
-
siamo di fronte al ripetersi della vergognosa strumentalizzazione
avvenuta lo scorso mese di marzo, durante la quale è apparsa a
tutti evidente la forzatura creata dalle rappresentanze politiche
della minoranza, di utilizzare questi fatti incresciosi
unicamente allo scopo di attaccare la Amministrazione Comunale
e raccogliere populistici, demagogici, quanto fragili consensi;
-
un gruppuscolo di avventurieri di basso profilo della politica
paesana, basandosi su una sistematica disinformazione (sempre
smascherata a suon di documenti e sentenze), riesce ad attrarre
l’attenzione e a farsi ascoltare da alcuni politici veneziani
che prima attaccano, solo dopo chiedono informazioni su quanto
succede, salvo poi scusarsi di averlo fatto;
-
per alimentare la disinformazione e denigrare chi è al
governo cittadino, certi rappresentanti che si collocano alla
estrema sinistra, assieme ad altri politicamente ondivaghi, non
esitano ad utilizzare dei pennivendoli o stringere accordi pre-elettorali
con la destra al solo scopo (molto presunto) di andare al potere
con le prossime elezioni;
-
la politica a Quarto d’Altino arriva purtroppo a certe bassezze,
come quella di speculare sulla difficile vicenda di 31 famiglie,
pur di raggranellare qualche briciola di attenzione che altrimenti
non si otterrebbe, vista la totale assenza di capacità e sensibilità
progettuale, programmatica, civica, sociale delle minoranze attualmente
presenti in paese;
ULTIMA PROPOSTA DI SOLUZIONE (per la concessione
della proroga al 31/03/06)
-
pagamento degli affitti arretrati
-
garanzia (concreta) di lasciare
i locali liberi alla data del 31 marzo 2006
-
garanzia di continuazione del lavoro
per le attuali dipendenti
È logico che, in quanto queste garanzie
sono state richieste già la volta scorsa ma PUNTUALMENTE DISATTESE
ora si chiedano delle GARANZIE SERIE E CONCRETE, sia per
l’USCITA che per il MANTENIMENTO DEL LAVORO PER LE ATTUALI
LAVORATRICI.
VOGLIAMO PROPRIO VEDERE CHI, IN ASSENZA DI
QUESTE MINIME GARANZIE, POSSA ANCORA DARE FIDUCIA AI SIGG.RI RUGGER
E GUARATO E, NEL CONTEMPO, SFRUTTARE DEMAGOGICAMENTE QUESTA INCRESCIOSA
VICENDA SPERANDO DI RACCOGLIERE SPICCIOLI DI CONSENSI.
I LAVORATORI ED I CITTADINI SANNO DISTINGUERE
TRA CHI LAVORA PER LA SOLUZIONE DEI CONFLITTI E PER IL GOVERNO
DI UN EQUILIBRATO SVILUPPO CITTADINO DA CHI, ASSOLUTAMENTE PRIVO
DI PROPOSTE, PROGETTI, IDEE E QUALSIVOGLIA SENSIBILITA’, DISINFORMA,
SPARLA E SBRAITA, DIMOSTRANDOSI NON ADATTO NON SOLO A GOVERNARE
MA ANCHE A RAPPRESENTARE CHIUNQUE.
Quarto
d’Altino, Sede Comunale, li 21 novembre 2005