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Piano regolatore in consiglio senza numero
legale
Un solo punto importante all'ordine del giorno del Consiglio
comunale di Quarto d'Altino , ma sorprendentemente sufficiente
a far sospendere la seduta per mancanza del numero legale
dei consiglieri per votarlo.
Dopo un minuto di raccoglimento per gli italiani caduti
a Nassiriya, la seduta ha affrontato il delicato argomento
del piano regolatore generale, variante parziale di ampliamento
delle potenzialità edificatorie residenziali.
Molti cittadini presenti anche per interessamento diretto
nelle aree dove la variante si dovrebbe sviluppare urbanisticamente.
Il sindaco ha preliminarmente letto il regolamento di legge
che vieta ai consiglieri di votare se hanno interessenze nell'ambito
del piano regolatore; condizione che ha escluso da voto il
consigliere di maggioranza Antonio Grosso. Dato che l'assessore
esterno Franca Canonaco non può votare, il numero dei
votanti si è così risolto a 8 di maggioranza
e 8 di minoranza, perchè era assente un consigliere
del gruppo Impegno Comune.
Le due minoranze (Impegno Comune e Insieme
con la gente) hanno abbandonato la seduta dopo aver chiesto
una consultazione e Marcassa ha dovuto sospendere il Consiglio.
La motivazione dell'uscita delle minoranze basata sulla situazione
numerica anomala dei votanti era anche politica "poichè
- ha sostenuto il consigliere Fulvio Moras - se voi non avete
più la maggioranza per votare è proprio il fattore
politico che emerge".
Antonio Bozzetti di Insieme con la gente ha ribadito che
"il piano non è quello. Noi avevamo sollevato
i problemi dei servizi e non c'era di preciso un piano per
risolvere come la viabilità alternativa, scuole, ampliamento
scuola materna,ecc." Marcassa ha risposto che "complessivamente
avete in mano le varianti con ben 3 sedute preliminari e non
ci sono state proposte alternative. Non si può dire
che le cose non sono state discusse".
A Consiglio sospeso, il sindaco e l'assessore Gianni Bianchini
hanno illustrato ai presenti (ampio grafico) la variante del
piano generale che prevede un grande sviluppo edilizio territoriale
di vaste zone comunali: Crete, Portegrandi, San Michele Vecchio,
viabilità nel capoluogo, ideazione di trasferimento
del campo sportivo, dismissione del palasport, costruzione
di molte unità abitative per accogliere in prosieguo
di tempo circa 1500 abitanti e non da ultimo, *l'intento
di avere un piccolo ospedale.
Alberto Zoni
* nota di viviQuarto ...ma
se la politica nazionale è rivolta a chiudere i piccoli
ospedali per contenere le spese sanitarie??!!**
** nota dell'assessore Gianni Bianchini
...giusta l'osservazione circa la chiusura
dei piccoli ospedali...nel nostro caso si tratta di un'area
riservata alla realizzazione di una
struttura privata specialistica per la quale è
stata fatta una proposta all'amministrazione comunale.
Gianni Bianchini
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