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Contributo alla riflessione
Nella vicenda del Palazzetto dello Sport di Quarto d'Altino a mio
avviso emergono due elementi particolarmente rilevanti.
Il primo è la forte partecipazione dei cittadini al Consiglio
Comunale aperto che aveva la questione del Palazzetto all'ordine
del giorno. Lo ritengo un segnale incoraggiante per una realtà
talvolta dipinta come 'dormitorio'.
Il secondo segnale è la necessità riconosciuta da
tutti, cittadini e Amministrazione, di ragionare sul futuro di Quarto
d'Altino a partire dalla qualità della vita dei residenti
e della sostenibilità dello sviluppo in un'ottica a medio-lungo
termine.
A questo punto, per evitare il muro contro muro, ma volendo cogliere
gli aspetti positivi comunque emersi nella vicenda, mi sembra di
intravedere un'interessante opportunità: l'amministrazione
si impegni ad approvare e rendere efficace quanto prima il Piano
di Assetto del Territorio (PAT) quale strumento di pianificazione
del territorio con il "coinvolgimento dei cittadini, delle
rappresentanze economico-sociali e delle associazioni" come
previsto dalla normativa vigente. I cittadini si impegnino in un
percorso serio di approfondimento, confronto e dialogo con l'Amministrazione
sul futuro del territorio assumendosi la responsabilità della
partecipazione. Processi partecipativi di questo tipo sono stati
attivati da anni altrove ed esistono numerosi esempi di urbanistica
partecipata già realizzati.
Le opportunità di sviluppo e i rischi per il territorio che
si profilano all'orizzonte in questo pezzetto di provincia e nei
suoi dintorni sono grandi: il Quadrante Tessera i cui i lavori potrebbero
partire entro il 2010 per una superficie complessiva di oltre 360.000
mq di superficie e la possibile sinergia dello sviluppo dell'area
con l'Expo di Milano del 2015, i nuovi sistemi di mobilità
(people mover, SFMR, piste ciclo-pedonabili), la nuova linea ferroviaria
ad Alta Velocità per Trieste, la valorizzazione dell'area
altinate e della vocazione turistica del territorio, oltre all'opportunità
data dalla possibile candidatura di Venezia a città olimpica
nel 2020. Data la rilevanza dell'impatto degli interventi citati,
sono numerosi i soggetti coinvolti a diverso livello e con diverse
competenze con i quali il Comune di Quarto è chiamato ad
interagire. Forse è giunto il momento che cittadini ed amministratori
di Quarto d'Altino riscoprano le potenzialità del territorio
e della comunità che ci vive puntando ad assumere un ruolo
attivo e protagonista nella progettazione per un futuro sostenibile.
Silvia Conte
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