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La
data è fissata: il 18 gennaio il paese
si mobiliterà, alle 9.00 gli abitanti si troveranno
davanti alla stazione ferroviaria e poi, in corteo, "armati"
di fischietti, trombe, tamburi, sfileranno in corteo fino
al municipio.
Obiettivo: raggiungere la stanza del sindaco e chiedere al
primo cittadino, Loredano Marcassa, di attivarsi.
Perché a Quarto i pendolari, gente che lavora o che studia
e che ogni giorno deve andare a Mestre o a Venezia, vogliono
avere servizi efficienti di trasporto pubblico.
«Qui autobus non ce ne sono - spiega
Luciano Ferro, infermiere all'ospedale civile di Venezia,
uno dei portavoce dei pendolari - C'è solo un autobus dell'Actv
ma è diretto esclusivamente a Marghera, alla Montefibre, e
corse ce ne sono pochissime». Il treno? Quello c'è, ma il
servizio, specie con il nuovo orario ferroviario, è praticamente
peggiorato. «Ci sono fasce orarie - dice Ferro - in cui non
passa neanche l'ombra di un treno».
Così, dopo aver protestato sui binari e raccolto centinaia
di firme per una petizione, ora i pendolari di Quarto d'Altino
sono pronti al corteo. La manifestazione
è stata organizzata per il 18 gennaio, non a caso un sabato,
che in paese è giorno di mercato, per attirare più attenzione
possibile.
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