LA CONFERENZA DI SERVIZI

Presso il Municipio il 16/01/03 si è tenuta la Conferenza di Servizi nella quale è stato verificato dopo essere stato approvato nel Consiglio Comunale con una maggioranza risicata il “piano integrato di riqualificazione urbanistica” delle aree comprese tra la trafficata via Roma e il fiume Sile, dove sorgono, l’ex consorzio agrario, il panificio e vari negozi fino al Municipio.

Apprendiamo che in tale conferenza gli Enti competenti hanno riscontrato delle anomalie nel piano di recupero, che avvalorano le nostre preoccupazioni, espresse già alla presentazione del primo piano di recupero nel gennaio del 2002.

Curiosamente in un comunicato stampa dopo la Conferenza, il Sindaco geom. Marcassa dichiara: “ho ritenuto positivo l’incontro. In questa prima riunione non si danno pareri: si è preferito dire tutto ora per fare un'unica variante e dare alla fine un parere congiunto”.

Leggendo invece il verbale della Conferenza ci sembra che siano stati espressi dei chiari pareri negativi sul piano in questione; infatti i rappresentanti degli Enti riscontrano:

   - l’altezza eccessiva degli edifici,

   - un impatto volumetrico eccessivo,

   - la mancanza di una relazione sulla valorizzazione naturalistica del sito e soprattutto della riva,

   - gli edifici esistenti sono a circa 30 mt. dal Sile, mentre la proposta del piano porta l’edificato a circa 10 mt. per cui si rende necessario un arretramento dell’edificio dal fiume,

   - il pericolo di eventuali esondazioni,

   - l’esposizione rivolta al nord della piazza creerebbe altri problemi,

   - l’elevata densità abitativa, soprattutto quasi interamente espressa da mini appartamenti.

   - venga aumentata la superfice attrezzata a verde.

Molti di questi problemi li avevamo sollevati a  suo tempo, consapevoli che l’area va recuperata, ma anche che il progetto così ideato avrebbe prodotto un danno permanente e irreversibile al territorio, al parco del Sile, all’ambiente e a tutti i Cittadini per questo, inascoltati votammo contro tale progetto.  

Va ricordato che anche la Commissione Urbanistica a suo tempo aveva espresso parere sfavorevole al piano facendo notare le molte anomalie.

A quel tempo a seguito anche di questa scelta, siamo stati estromessi di fatto dalla maggioranza e il  Consigliere Bozzetti  Antonio, che allora presiedeva la commissione Urbanistica, era stato sollevato sia da quell’ incarico, sia da Consigliere per Quarto d’Altino al Parco del Sile.

Ci conforta la grande sensibilità e professionalità dimostrata da alcuni rappresentanti degli Enti preposti, ringraziandoli a nome nostro e dei moltissimi Cittadini di questo paese che ci sorreggono e ci incoraggiano e che come noi hanno a cuore la tutela e la valorizzazione del territorio in cui viviamo.

Questo ci rafforza a continuare con più tenacia e impegno a salvaguardare gli interessi di tutti i Cittadini di Quarto, consapevoli del particolare e difficile momento politico che il nostro paese sta attraversando.

Qualora anche il nuovo  piano  riveduto non rispettasse le indicazioni sollevate dagli esperti degli Enti preposti al controllo, continueremo la nostra ferma opposizione.

Lotteremo affinché il recupero dell’area dell’ex consorzio sia veramente rispettoso del territorio e tenga conto dell’impatto ambientale e delle caratteristiche urbanistiche abitative tipicamente venete. 

Ci siamo battuti per il paese e per tutti quei Cittadini che non volevano che si subisse un ulteriore devastazione del nostro territorio.

Non ce ne voglia la ditta costruttrice la quale non ha colpa delle problematiche sorte, perché bastava comunicare che in quell’area non c’erano quelle possibilità edificatorie, (fatto poi confermato dagli esperti degli Enti), e non  illuderli su un progetto non realizzabile che già  pubblicizzano nel loro sito www.planetcostruzioni.com di cui pubblichiamo una parte.

Se è stato portato in Consiglio Comunale un piano pieno di anomalie, contro la pubblica opinione, vuol dire che l’attuale maggioranza con tutta la sua convinzione di efficienza ha fatto delle scelte politiche e amministrative sbagliate e nocive per il territorio e l’ambiente di Quarto d’Altino, non meritandosi la fiducia che i Cittadini  hanno riposto nei suoi confronti

 

DAL SITO INTERNET   www.planetcostruzioni.it

 

 

 

 

 

 

 

GLI  APPELLI  INASCOLTATI  DEI  CITTADINI

 

I fiumi sono come le arterie del territorio, le linfe vitali del nostro spesso martoriato Paese.

Eppure, se c’è un ambiente che è stato martoriato e devastato dall’uomo, spesso nell’indifferenza dei più, sono stati proprio i fiumi, trattati come collettori di liquami o cementificati”...

.“Se non cambierà la mentalità dei nostri amministratori, continueremo a porre le basi per nuovi eventi calamitosi: è necessario lasciare ai fiumi il necessario spazio, non costruire lungo gli argini”...

Questo è una parte di un articolo allegato alla lettera-appello al Consiglio Comunale di una nostra Concittadina la signora Sylke Meerbothe, pubblicata dal sito internet www.viviquarto.it,  che così espone:      La ns. famiglia come del resto molte altre hanno scelto Quarto come luogo di residenza per la sua ubicazione nel verde, nella campagna, se così ancora la si può chiamare, e non certo perché vogliamo un agglomerato cementificato, senza verde, senza parchi, senza piste ciclabili senza possibilità di fare una passeggiato in mezzo al verde senza auto…   

Il fiume Sile ha delle rive bellissime, (mai curate del resto per potervi passeggiare) ma ora si decide di cementificare anche quelle.  Sono troppo arrabbiata per la scarsa responsabilità dimostrata anche nei confronti delle future generazioni e troppo delusa per la mancata democrazia mostrata, per dilungarmi oltre.

Questa lettera del 02/12/02 non ha avuto alcuna risposta, la facciamo nostra;  non vogliamo essere indifferenti, ma con il nostro impegno dare una speranza a tutte quelle persone che come Lei vogliono cambiare. 

Siamo coscienti della difficoltà, ma vogliamo crederci e fare tutto il possibile. per un paese più vivibile.