L’UNITA’
DI BASE DI QUARTO D’ALTINO
A Quarto d’Altino da un po’ di
tempo stiamo assistendo ad una indecorosa campagna contro l’attuale maggioranza
che governa il nostro paese, colpevole,
secondo loro e secondo certa stampa, di
non rappresentare le istanze dei cittadini . A questo punto, noi DS, che di questa maggioranza facciamo parte,
riteniamo doveroso fare alcune
considerazioni. Da un anno e mezzo il Sindaco
Marcassa, la sua Giunta e tutti i componenti del gruppo Civica Altinate sono
stati impegnati a mettere un pò d’ordine in una situazione politico-
amministrativa molto grave. La struttura amministrativa del
Comune era in completo stato di abbandono, c’erano centinaia di delibere
giacenti nei cassetti o mai elaborate, anche se formalmente assunte dalla
Giunta Comunale. E’ stata presa in mano la situazione della gestione del
servizio tecnico dei rifiuti solidi urbani,
per la quale è stato lasciato in eredità dalla precedente
Amministrazione un grosso debito che la Giunta Marcassa ha dovuto onorare. Ma non vogliamo dare ancora una
volta il destro ai signori della minoranza di dire che ci vogliamo creare degli
alibi. Noi non ne abbiamo bisogno: di cose
fatte ce ne sono e la maggioranza si sta impegnando a rendere più incisiva la
propria azione. Gli attacchi sono stati ripetuti e, a rotazione, tanto
per non far torto a nessuno, da parte di tutti i gruppi di minoranza. A volte
attacchi anche personali, molto meschini, che di politico hanno ben poco. Gli ultimi sono stati sferrati, in un crescendo di
menzogne e di dichiarazioni che hanno veramente dell’incredibile, dal gruppo di
rifondazione comunista, con l’appoggio di articolisti che poco hanno sentito il
dovere anche solo professionale di sentire anche l’altra campana. L’oggetto del contendere è, oggi,
il piano di recupero del centro del paese , che con l’utilizzo di parole
volutamente ad effetto, rischia di essere conosciuto come il mostro di cemento. Tutti conoscono quali siano
le condizioni di degrado di quella zona centrale del paese, che da almeno un decennio si parla di
sistemazione dell'area e che finora nulla è stato fatto. Pochi conoscono cosa
avessero in mente coloro che ci hanno preceduto nell'amministrazione del comune
fino al 2001. L'attuale maggioranza ha
avanzato una proposta di sistemazione
dell'area : ·
equilibrata perché non stravolge i
rapporti di cubatura previsti dal vigente PRGC e riduce altezze e volumetrie
rispetto alle ipotesi presentate in precedenza , ·
di pregio rispetto all'esistente ed alla zona circostante e mirante a creare un
nuovo rapporto col Sile ( la nuova
piazza che guarda il fiume) , ·
vantaggiosa per il Comune, tenuto conto di quello che entrerà nelle casse comunali
e tendente a risolvere il problema dell'assenza di parcheggi in centro. Su questa proposta la
maggioranza ha aperto un dialogo sia in consiglio che con la gente. Non ci pare di ricordare che
su piani di recupero precedentemente adottati siano mai state organizzate
assemblee pubbliche. Non ci risulta che in questo anno e mezzo siano state avanzate
da qualcuno proposte alternative al progetto presentato. E' stata formulata solo una
lunga serie di no immotivati e
mascherati dietro alla dicitura "mostro di cemento" ed all'accusa di
cementificazione delle rive rispetto ad un progetto che al contrario prevede
l'uso esclusivo di materiali naturali (pietre, legno, cotto ecc) proprio per
rispetto all'ambiente circostante. Adesso l'iter di
approvazione è arrivato alla fase della cosiddetta conferenza di servizi. Il 16
gennaio in municipio a Quarto è stata indetta una riunione alla quale hanno
partecipato tutti gli enti interessati al progetto (Parco del Sile, Regione
Veneto, soprintendenza ai beni architettonici ed ambientali, ASL, Genio Civile
ecc.) , che hanno presentato le loro osservazioni e la prossima conferenza è
stata riconvocata per la prima settimana di marzo. Non c'è stata quindi alcuna bocciatura, come afferma
Rifondazione ( che non era presente ), ma solo un aggiornamento ad altra
data per l’approvazione di un progetto
che ha raccolto unanimi e sostanziali
apprezzamenti da parte dei partecipanti alla conferenza. Rifondazione comunista continua a raccontare frottole. Come quando, poco tempo
fa, presentò in Consiglio regionale una
interpellanza in cui si affermava che la Commissione di salvaguardia aveva
diffidato il Comune di Quarto d'Altino dal rilasciare concessioni edilizie perché il nostro piano regolatore non è
adeguato al piano di area della laguna veneta ( PALAV ). La leggendaria diffida si è
rivelata essere una semplice "richiesta" a nome di una "fantomatica
sottocommissione" firmata di
un dipendente regionale ed inviata, senza protocollo, alle ore 16,45
del 15 gennaio quale malcelato
tentativo di bloccare la conferenza di
servizi che si sarebbe svolta il giorno dopo. Mezzucci!! che uniti al
metodo della mistificazione e della falsità danno la misura della pochezza
politica di un partito che non sa elaborare proposte credibili di governo, come
ha ben dimostrato a livello nazionale aprendo la strada del governo dell’Italia
ad un gruppo di affaristi che neanche
riconoscono il fondamentale principio dell’eguaglianza di tutti i cittadini di
fronte alla legge. Esprimiamo, quindi, il nostro pieno e solidale appoggio al
Sindaco Loredano Marcassa ed alla Giunta
e ci auguriamo che il progetto di riqualificazione del centro possa
andare in porto. Quarto d’Altino, 5/2/2003
La Segreteria Democratici di sinistra |