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Grafico
consuntivo
bilancio
di previsione 2004
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Bilancio consuntivo 2003
Sig.Sindaco, Signori Consiglieri
Ci accingiamo ad approvare questa sera il documento
che, con i suoi allegati tecnici, riassume contabilmente il risultato
di un anno di gestione economico-finanziaria.
Lo sviluppo dell’esercizio finanziario che ci accingiamo
ad esaminare è stato fortemente condizionato anche quest’anno dai
limiti e dai vincoli posti con la legge finanziaria per il 2003
in riferimento al rispetto del patto di stabilità interno: l’obiettivo
è stato raggiunto, ma questo ha ovviamente condizionato possibilità
più incisive di intervento da parte dell’Ente .
L’avanzo, per l’anno 2003, dalle risultanze contabili
risulta essere pari a euro 450.178,10 ( 2002 euro 593.811,46):
·
197.016,97 per fondi vincolati (210.942,64 nel 2002 ),
·
90.085,48 per spese di investimento (171.429,99 nel 2002 ),
·
17.589,67 per ammortamenti ( stessa cifra nel 2002 ),
·
145.485,97 per fondi non vincolati (193.789,15 nel 2002 ).
Le voci che hanno contribuito a determinare questo
avanzo sono:
·
304.692,13 di avanzo dalla gestione dei residui ( di cui 36.616,64 di
avanzo derivante dall’esercizio 2002 non applicato ),
·
145.485,97 di avanzo dalla spesa corrente e di investimento per l’anno
2003.
L’avanzo, nell’ultimo quinquennio,
è sempre stato abbastanza consistente, con un picco nell’anno 2001
:
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1999
|
2000
|
2001
|
2002
|
2003
|
|
Avanzo
|
358.486,00
|
458.006,00
|
824.652,00
|
593.811,00
|
450.178,10
|
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Residui
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343.335,00
|
181.352,00
|
492.842,00
|
363.040,00
|
304.692,13
|
|
competenza
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15.151,00
|
276.654,00
|
331.810,00
|
230.771,00
|
145.485,97
|
Il dato che si evidenzia da
questa tabella è che, in rapporto all’importo complessivo dell’avanzo,
come era già successo per l’anno precedente, la quota proveniente
dalla competenza dell’esercizio di riferimento è in calo: c’è stata
una più oculata gestione delle fasi previsionali e gestionali e
si è continuato nella operazione di verifica dei residui passivi
e attivi: tale operazione sta continuando, anche su
puntuale sollecitazione del Collegio dei Revisori e dovrebbe
concludersi a breve con la definizione di tutte le partite iscritte
a residui nella parte entrata
e nella parte spesa del bilancio.
Veniamo all’esame di due dati
molto importanti per capire come stanno andando le cose:
·
la percentuale del grado di
realizzazione dei programmi ( il dato che mette a confronto le previsioni
di bilancio con gli accertamenti/impegni ),
·
la percentuale del grado di
ultimazione dei programmi inteso come rapporto tra gli impegni di
spesa ed i corrispondenti pagamenti effettuati nel medesimo esercizio:
|
anno
|
2001
|
2002
|
2003
|
|
impegnato
|
79,42
|
87,55
|
85,13
|
|
Pagato
|
31,40
|
56,30
|
42,05
|
Questi dati sono molto significativi
perché evidenziano chiaramente una maggiore capacità dell’Ente non
solo di attivare rapidamente le procedure amministrative di spese
destinate alla gestione ordinaria del Comune ma anche di ultimare
il procedimento di spesa fino al completo pagamento delle obbligazioni
già assunte.
Questa accresciuta capacità
di programmazione la si può notare anche nel programma specifico
delle opere pubbliche:
|
anno
|
2001
|
2002
|
2003
|
|
Impegnato
|
76,90
|
91,54
|
84,93
|
Per quanto riguarda l’imposta
comunale sugli immobili, il maggior cespite tributario del Comune,
si rileva il seguente andamento negli ultimi quattro anni:
|
anno
|
2000
|
2001
|
2002
|
2003
|
|
|
978.462,96
|
1.222.435,01
|
1.110.368,02
|
1.178.184,84
|
Ricordo le percentuali di applicazione:
5 per mille per abitazione principale, 6 per mille per tutte le
altre tipologie.
Proprio per quanto riguarda
l’ICI, ci sono state maggiori entrate rispetto sia alle previsioni
di competenza sia soprattutto
rispetto ai residui:
·
per quanto riguarda l’ICI ordinaria, c’è stata una maggiore riscossione
in conto residui pari a € 87.752,44,
·
per quanto riguarda l’attività accertativi dell’ICI, c’è stata una maggiore
riscossione in conto residui pari a € 53.585,84, mentre in conto
competenza è stata pari a € 19.151,52.
Per quanto riguarda l’addizionale
Irpef, applicata nella percentuale dello 0,4%, l’andamento è il
seguente:
|
anno
|
2000
|
2001
|
2002
|
2003
|
|
|
222.076,47
|
242.734,74
|
283.973,41
|
286.280,00
|
Qui notiamo un andamento crescente
del gettito, non imputabile però a nessuna manovra di aumento della
pressione fiscale, ma solo ad una maggiore attenzione nella analisi
degli imponibili Irpef relativi al nostro Comune di volta in volta
comunicati dal Ministero dell’Interno.
E’ da rilevare anche per questa
posta una maggiore entrata in conto residui pari a € 79.984,99.
Inoltre, è da porre particolare
attenzione ad alcuni indicatori finanziari ed economici generali:
ü
L’autonomia finanziaria è pari al 89,13% delle entrate correnti,
ü
La pressione tributaria è pari a 337,16 pro capite,
ü
gli interventi erariali pro capite si attestano a 43,17, con un grado
di dipendenza erariale pari al 8,74%
ü
Il rapporto dipendenti/popolazione è pari a 193 abitanti per dipendente,
contro una media per fascia demografica pari a 1/130.
Ma vediamo, con l’aiuto di
alcune slide, com’è andata.
GRAFICO 1 RISULTATO GESTIONE COMPLESSIVA
Come già precedentemente accennato, l’andamento è decrescente. Il picco
del 2001 è derivante è da considerarsi imputabile al cambio di amministrazione
avvenuto proprio a metà dell’anno 2001 che ha, ovviamente, comportato
un iniziale rallentamento dell’attività dell’ente con la necessità
di conoscere la situazione complessiva del Comune, a cominciare
dal riassetto della struttura organizzativa dell’ente.
GRAFICO 2 RIEPILOGO ENTRATE.
C’è un andamento pressoché costante dell’ammontare degli
accertamenti e il picco che si rileva nell’anno 2001 lo vedremo
in un prossimo grafico.
GRAFICO 3- 4 ENTRATE TRIBUTARIE E PRESSIONE PRO CAPITE
Qui l’andamento è di tutta evidenza crescente. Veniamo
a capirne i motivi. Per quanto riguarda la categoria delle imposte,
l’andamento crescente è da imputare alla istituzione nella stessa
categoria della voce di entrata relativa alla compartecipazione
Irpef, derivata da una proporzionale riduzione dei trasferimenti
erariali. Nella categoria delle tasse, nel 2003, come tutti ricorderanno,
è stata affidata a Vesta la gestione della Tariffa Igiene ambientale,
pertanto le relative voci contabili non rientrano più nel bilancio
dell’ente: da ciò il decremento dell’introito della categoria stessa.
GRAFICO 5-6 TRASFERIMENTI
CORRENTI E TRASFERIMENTI PRO CAPITE.
Per quanto riguarda l’andamento dei trasferimenti dallo
Stato, mentre il decremento del 2002 rispetto al 2001 è imputabile
al trasferimento ad altro titolo ( compartecipazione Irpef ) dei
relativi importi, nell’anno 2003 si è invece verificato un primo
taglio dei trasferimenti al Comune, pari a circa 100.000,00 euro,
che è andato, come ricorderete, ulteriormente ad aumentare nell’
anno 2004 con un ulteriore taglio di circa 219.000,00, con un pesante
aggravamento della situazione dell’ente: situazione comune a tutte
le altre amministrazioni. I contributi regionali registrano la medesima
tendenza, anche se le funzioni che i comuni svolgono per conto delle
Regioni sono sicuramente aumentate: basti pensare alla gestione
del fondo sociale affitti, al contributo per le badanti, agli assegni
di sollievo per i nuclei familiari che hanno componenti con particolari
e gravi patologie, agli assegni per famiglia numerosa e via discorrendo.
I contributi della provincia sono
invece aumentati: sono stati corrisposti contributi per interventi
a favore degli illegittimi, per il progetto arcobaleno, per l’iniziativa
“ Help for children “ nonché per la mostra in piazza.
GRAFICO 7 ENTRATE EXTRATRIBUTARIE.
In questo titolo, l’andamento è crescente a partire dall’anno
2001: per quanto riguarda
i proventi dei servizi pubblici l’ aumento è da imputare ai maggiori
introiti per violazioni al codice della strada, ad una rideterminazione
dei diritti di segreteria dell’ufficio tecnico. Per quanto riguarda
i proventi dei beni dell’ente, ci sono stati maggiori introiti per
i canoni di concessione dei siti di telefonia mobile. Per quanto
riguarda la categoria 5, i maggiori introiti sono dovuti al rimborso
da parte di altri Comuni per la gestione dei servizi in convenzione:
nel caso specifico, il servizio convenzionato della polizia municipale
e della segreteria comunale.
GRAFICO 8- CONTRIBUTI IN C/CAPITALE.
Alla categoria 1, alienazione di beni patrimoniali, circa
430.000,00 euro sono stati incassati a seguito della trasformazione
in diritto di proprietà del diritto di superficie sulle aree PIP;
il trasferimento della Regione di euro 175.596,00 è relativo alla
passerella di Portegrandi.; infine per oneri di urbanizzazione sono
stati introitati 374.489,73 euro.. Il picco che si nota nel 2001
per i trasferimenti regionali è dovuto ai trasferimenti per l’eliminazione
dei passaggi a livello. I contributi dalla Regione per il 2002 sono
dovuti all’ampliamento del depuratore per circa 435.000,00; i trasferimenti
invece da altri soggetti sono: il contributo della Provincia per
la realizzazione delle alzaie sul fiume Sile per € 258.228,45, il
contributo dell’Ente Parco allo stesso titolo per € 295.929,80 e
il trasferimento dalla Fondazione Cassamarca per € 258.228,45.
GRAFICO 9. ACCENSIONE DI PRESTITI.
I mutui contratti nell’anno 2003 sono i seguenti: per
l’ampliamento della scuola materna statale ( le due nuove sezioni
) € 661.570,00, per la passerella di Portegrandi € 183.002,00 e
infine per la costruzione del nuovo magazzino comunale per € 1.200.000,00.
GRAFICO 10. RIEPILOGO USCITE.
Per quanto riguarda le spese correnti, l’andamento è
pressoché costante: il decremento del 2003 rispetto al 2002 è imputabile
all’esternalizzazione della tariffa igiene ambientale alla Vesta
Spa.
GRAFICO 11. SPESE CORRENTI.
Per quanto riguarda l’andamento, si può notare come, nonostante
le evidenziate situazioni di difficoltà della finanza comunale,
l’Amministrazione ha teso
la sua azione a garantire sempre e comunque,
se non ad aumentare, i livelli degli
impieghi finanziari per i servizi resi alla persona,
nel campo della polizia locale, dell’istruzione, della cultura
e anche a difesa delle fasce più deboli della popolazione, obiettivo
che, al pari di un sempre più razionale utilizzo delle risorse a
disposizione , ci vedrà comunque sempre e continuamente impegnati.
Si nota, infatti, come, ad esempio nel sociale, nella cultura gli
impegni finanziari sono comunque aumentati e certamente è un dato
molto positivo.
GRAFICO 12- 13 RIMBORSO DI
PRESTITI E RIGIDITA’ STRUTTURALE
In questo grafico si evidenzia l’andamento negli anni delle
spese per il rimborso dei mutui contratti per il finanziamento di
opere pubbliche. Sul successivo evidenziamo visivamente il dato
relativo alla rigidità strutturale della spesa che si mantiene pressoché costante negli anni. Veniamo ora alla
disamina dei due fattori che maggiormente incidono sulla spesa globale
del Comune.
La spesa per il personale
|
|
2001
|
2002
|
2003
|
|
p.o.
|
39
|
39
|
39
|
|
Impegnato
|
1.113.000,00
|
1.261.327,00
|
1.290.350,46
|
Il grado di rigidità per costo del personale è il seguente:
|
anno
|
2000
|
2001
|
2002
|
2003
|
|
|
27,32
|
30,02
|
32,77
|
31,47
|
Il secondo dato , il valore dell’indebitamento globale, denota,
in un’ottica finanziaria di medio e lungo periodo, un maggior o
minor grado di rigidità delle finanze comunali di parte corrente,
mostrando qual è la percentuale, rispetto alle entrate correnti,
delle quote per rimborso prestiti :
|
anno
|
2000
|
2001
|
2002
|
2003
|
|
indebitamento
|
13,25
|
16,05
|
15,39
|
13,23
|
In ultima analisi, combinando gli ultimi due dati esaminati,
riusciamo a vedere quale sia il grado di rigidità strutturale del
bilancio comunale e di conseguenza
il margine di operatività
a disposizione per assumere nuove scelte di gestione, che
non è molto elevato:
|
anno
|
2000
|
2001
|
2002
|
2003
|
|
|
40,57
|
46,08
|
48,16
|
44,71
|
Un altro dato estremamente interessante è il miglioramento
del dato relativo alla velocità di gestione della spesa corrente
è cioè la capacità di procedere
tempestivamente al pagamento degli impegni assunti nel corso dell’esercizio
finanziario.
GRAFICO
14- SPESE PER INTERVENTI
Veniamo,
infine, al commento delle spese correnti suddivise per interventi.
La spesa
per il personale l’abbiamo
già commentata.
Le altre spese sono le seguenti: elencazione.
Tirando le somme, non possiamo
che essere soddisfatti degli obiettivi raggiunti, nella consapevolezza
che comunque la nostra azione amministrativa può e deve migliorare.
Non mancheremo di continuare in questa azione, nonostante le difficoltà
che incontriamo nella quotidianità dell’attività amministrativa,
nella convinzione che nostro obiettivo primario è di operare al
meglio al servizio dei cittadini con correttezza e in piena trasparenza.
Chiudo qui la mia relazione
e Vi ringrazio per l’attenzione.
L’Assessore al Bilancio
D.ssa Canonaco Franca
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