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10-luglio-2004

 

 

 

Grafico consuntivo

 

bilancio di previsione 2004

Bilancio consuntivo 2003

Sig.Sindaco, Signori Consiglieri

 

Ci accingiamo ad approvare questa sera il documento che, con i suoi allegati tecnici, riassume contabilmente il risultato di un anno di gestione economico-finanziaria.

 

Lo sviluppo dell’esercizio finanziario che ci accingiamo ad esaminare è stato fortemente condizionato anche quest’anno dai limiti e dai vincoli posti con la legge finanziaria per il 2003 in riferimento al rispetto del patto di stabilità interno: l’obiettivo è stato raggiunto, ma questo ha ovviamente condizionato possibilità più incisive di intervento da parte  dell’Ente .

 

L’avanzo, per l’anno 2003, dalle risultanze contabili risulta essere pari a euro 450.178,10 ( 2002 euro 593.811,46):

·        197.016,97 per fondi vincolati (210.942,64 nel 2002 ),

·        90.085,48 per spese di investimento (171.429,99 nel 2002 ),

·        17.589,67 per ammortamenti ( stessa cifra nel 2002 ),

·        145.485,97 per fondi non vincolati (193.789,15 nel 2002 ).

 

Le voci che hanno contribuito a determinare questo avanzo sono:

·        304.692,13 di avanzo dalla gestione dei residui ( di cui 36.616,64 di avanzo derivante dall’esercizio 2002 non applicato ),

·        145.485,97 di avanzo dalla spesa corrente e di investimento per l’anno 2003.

 

L’avanzo, nell’ultimo quinquennio, è sempre stato abbastanza consistente, con un picco nell’anno 2001 :

 

 

1999

2000

2001

2002

2003

Avanzo

358.486,00

458.006,00

824.652,00

593.811,00

450.178,10

Residui

343.335,00

181.352,00

492.842,00

363.040,00

304.692,13

competenza

15.151,00

276.654,00

331.810,00

230.771,00

145.485,97

 

Il dato che si evidenzia da questa tabella è che, in rapporto all’importo complessivo dell’avanzo, come era già successo per l’anno precedente, la quota proveniente dalla competenza dell’esercizio di riferimento è in calo: c’è stata una più oculata gestione delle fasi previsionali e gestionali e si è continuato nella operazione di verifica dei residui passivi e attivi: tale operazione sta continuando, anche su  puntuale sollecitazione del Collegio dei Revisori e dovrebbe concludersi a breve con la definizione di tutte le partite iscritte a residui  nella parte entrata e nella parte spesa del bilancio.  

 

Veniamo all’esame di due dati molto importanti per capire come stanno andando le cose:

·     la percentuale del grado di realizzazione dei programmi ( il dato che mette a confronto le previsioni di bilancio con gli accertamenti/impegni ),

·     la percentuale del grado di ultimazione dei programmi inteso come rapporto tra gli impegni di spesa ed i corrispondenti pagamenti effettuati nel medesimo esercizio:

anno

2001

2002

2003

impegnato

79,42

87,55

85,13

Pagato

31,40

56,30

42,05

 

Questi dati sono molto significativi perché evidenziano chiaramente una maggiore capacità dell’Ente non solo di attivare rapidamente le procedure amministrative di spese destinate alla gestione ordinaria del Comune ma anche di ultimare il procedimento di spesa fino al completo pagamento delle obbligazioni già assunte.

 

Questa accresciuta capacità di programmazione la si può notare anche nel programma specifico delle opere pubbliche:

anno

2001

2002

2003

Impegnato

76,90

91,54

84,93

Per quanto riguarda l’imposta comunale sugli immobili, il maggior cespite tributario del Comune, si rileva il seguente andamento negli ultimi quattro anni:

anno

2000

2001

2002

2003

 

978.462,96

1.222.435,01

1.110.368,02

1.178.184,84

Ricordo le percentuali di applicazione: 5 per mille per abitazione principale, 6 per mille per tutte le altre tipologie.

Proprio per quanto riguarda l’ICI, ci sono state maggiori entrate rispetto sia alle previsioni di competenza  sia soprattutto rispetto ai residui:

·        per quanto riguarda l’ICI ordinaria, c’è stata una maggiore riscossione in conto residui pari a €   87.752,44,

·        per quanto riguarda l’attività accertativi dell’ICI, c’è stata una maggiore riscossione in conto residui pari a € 53.585,84, mentre in conto competenza è stata pari a € 19.151,52.

 

Per quanto riguarda l’addizionale Irpef, applicata nella percentuale dello 0,4%, l’andamento è il seguente:

anno

2000

2001

2002

2003

 

222.076,47

242.734,74

283.973,41

286.280,00

 

Qui notiamo un andamento crescente del gettito, non imputabile però a nessuna manovra di aumento della pressione fiscale, ma solo ad una maggiore attenzione nella analisi degli imponibili Irpef relativi al nostro Comune di volta in volta comunicati dal Ministero dell’Interno.

E’ da rilevare anche per questa posta una maggiore entrata in conto residui pari a € 79.984,99.

Inoltre, è da porre particolare attenzione ad alcuni indicatori finanziari ed economici generali:

ü     L’autonomia finanziaria è pari al 89,13% delle entrate correnti,

ü     La pressione tributaria è pari a 337,16 pro capite,

ü     gli interventi erariali pro capite si attestano a 43,17, con un grado di dipendenza erariale pari al 8,74%

ü     Il rapporto dipendenti/popolazione è pari a 193 abitanti per dipendente, contro una media per fascia demografica pari a 1/130.

 

Ma vediamo, con l’aiuto di alcune slide, com’è andata.

 

 

GRAFICO 1 RISULTATO GESTIONE COMPLESSIVA

 

Come già precedentemente  accennato, l’andamento è decrescente. Il picco del 2001 è derivante è da considerarsi imputabile al cambio di amministrazione avvenuto proprio a metà dell’anno 2001 che ha, ovviamente, comportato un iniziale rallentamento dell’attività dell’ente con la necessità di conoscere la situazione complessiva del Comune, a cominciare dal riassetto della struttura organizzativa dell’ente.

 

GRAFICO 2 RIEPILOGO ENTRATE.

C’è un andamento pressoché costante dell’ammontare degli accertamenti e il picco che si rileva nell’anno 2001 lo vedremo in un prossimo grafico.

 

GRAFICO 3- 4 ENTRATE TRIBUTARIE E PRESSIONE PRO CAPITE

 

Qui l’andamento è di tutta evidenza crescente. Veniamo a capirne i motivi. Per quanto riguarda la categoria delle imposte, l’andamento crescente è da imputare alla istituzione nella stessa categoria della voce di entrata relativa alla compartecipazione Irpef, derivata da una proporzionale riduzione dei trasferimenti erariali. Nella categoria delle tasse, nel 2003, come tutti ricorderanno, è stata affidata a Vesta la gestione della Tariffa Igiene ambientale, pertanto le relative voci contabili non rientrano più nel bilancio dell’ente: da ciò il decremento dell’introito della categoria stessa.

 

GRAFICO 5-6  TRASFERIMENTI CORRENTI E TRASFERIMENTI PRO CAPITE.

 

Per quanto riguarda l’andamento dei trasferimenti dallo Stato, mentre il decremento del 2002 rispetto al 2001 è imputabile al trasferimento ad altro titolo ( compartecipazione Irpef ) dei relativi importi, nell’anno 2003 si è invece verificato un primo taglio dei trasferimenti al Comune, pari a circa 100.000,00 euro, che è andato, come ricorderete, ulteriormente ad aumentare nell’ anno 2004 con un ulteriore taglio di circa 219.000,00, con un pesante aggravamento della situazione dell’ente: situazione comune a tutte le altre amministrazioni. I contributi regionali registrano la medesima tendenza, anche se le funzioni che i comuni svolgono per conto delle Regioni sono sicuramente aumentate: basti pensare alla gestione del fondo sociale affitti, al contributo per le badanti, agli assegni di sollievo per i nuclei familiari che hanno componenti con particolari e gravi patologie, agli assegni per famiglia numerosa e via discorrendo. I contributi della provincia  sono invece aumentati: sono stati corrisposti contributi per interventi a favore degli illegittimi, per il progetto arcobaleno, per l’iniziativa “ Help for children “ nonché per la mostra in piazza.

 

GRAFICO 7 ENTRATE EXTRATRIBUTARIE.

 

In questo titolo, l’andamento è crescente a partire dall’anno 2001:  per quanto riguarda i proventi dei servizi pubblici l’ aumento è da imputare ai maggiori introiti per violazioni al codice della strada, ad una rideterminazione dei diritti di segreteria dell’ufficio tecnico. Per quanto riguarda i proventi dei beni dell’ente, ci sono stati maggiori introiti per i canoni di concessione dei siti di telefonia mobile. Per quanto riguarda la categoria 5, i maggiori introiti sono dovuti al rimborso da parte di altri Comuni per la gestione dei servizi in convenzione: nel caso specifico, il servizio convenzionato della polizia municipale e della segreteria comunale.

 

GRAFICO 8- CONTRIBUTI IN C/CAPITALE.

 

Alla categoria 1, alienazione di beni patrimoniali, circa 430.000,00 euro sono stati incassati a seguito della trasformazione in diritto di proprietà del diritto di superficie sulle aree PIP; il trasferimento della Regione di euro 175.596,00 è relativo alla passerella di Portegrandi.; infine per oneri di urbanizzazione sono stati introitati 374.489,73 euro.. Il picco che si nota nel 2001 per i trasferimenti regionali è dovuto ai trasferimenti per l’eliminazione dei passaggi a livello. I contributi dalla Regione per il 2002 sono dovuti all’ampliamento del depuratore per circa 435.000,00; i trasferimenti invece da altri soggetti sono: il contributo della Provincia per la realizzazione delle alzaie sul fiume Sile per € 258.228,45, il contributo dell’Ente Parco allo stesso titolo per € 295.929,80 e il trasferimento dalla Fondazione Cassamarca per € 258.228,45.

 

 

 

 

GRAFICO 9. ACCENSIONE DI PRESTITI.

 

I mutui contratti nell’anno 2003 sono i seguenti: per l’ampliamento della scuola materna statale ( le due nuove sezioni ) € 661.570,00, per la passerella di Portegrandi € 183.002,00 e infine per la costruzione del nuovo magazzino comunale per € 1.200.000,00.

 

GRAFICO 10. RIEPILOGO USCITE.

 

Per quanto riguarda le spese correnti, l’andamento è pressoché costante: il decremento del 2003 rispetto al 2002 è imputabile all’esternalizzazione della tariffa igiene ambientale alla Vesta Spa.

 

GRAFICO 11. SPESE CORRENTI.

 

Per quanto riguarda l’andamento, si può notare come, nonostante le evidenziate situazioni di difficoltà della finanza comunale, l’Amministrazione  ha teso la sua azione a garantire sempre e comunque,  se non ad aumentare, i livelli degli  impieghi finanziari per i servizi resi alla persona,  nel campo della polizia locale, dell’istruzione, della cultura e anche a difesa delle fasce più deboli della popolazione, obiettivo che, al pari di un sempre più razionale utilizzo delle risorse a disposizione , ci vedrà comunque sempre e continuamente impegnati. Si nota, infatti, come, ad esempio nel sociale, nella cultura gli impegni finanziari sono comunque aumentati e certamente è un dato molto positivo.

 

GRAFICO 12- 13 RIMBORSO DI PRESTITI E RIGIDITA’ STRUTTURALE

        

         In questo grafico si evidenzia l’andamento negli anni delle spese per il rimborso dei mutui contratti per il finanziamento di opere pubbliche. Sul successivo evidenziamo visivamente il dato relativo alla rigidità strutturale della spesa che si mantiene  pressoché costante negli anni. Veniamo ora alla disamina dei due fattori che maggiormente incidono sulla spesa globale del Comune.

 

La spesa per il personale

 

2001

2002

2003

p.o.

39

39

39

Impegnato

1.113.000,00

1.261.327,00

1.290.350,46

 

Il grado di rigidità per costo del personale è il seguente:

anno

2000

2001

2002

2003

 

27,32

30,02

32,77

31,47


Il secondo dato , il valore dell’indebitamento globale, denota, in un’ottica finanziaria di medio e lungo periodo, un maggior o minor grado di rigidità delle finanze comunali di parte corrente, mostrando qual è la percentuale, rispetto alle entrate correnti, delle quote per rimborso prestiti :

 

anno

2000

2001

2002

2003

indebitamento

13,25

16,05

15,39

13,23

 

In ultima analisi, combinando gli ultimi due dati esaminati, riusciamo a vedere quale sia il grado di rigidità strutturale del bilancio comunale e di conseguenza  il margine di operatività  a disposizione per assumere nuove scelte di gestione, che non è molto elevato:

anno

2000

2001

2002

2003

 

40,57

46,08

48,16

44,71

 

Un altro dato estremamente interessante è il miglioramento del dato relativo alla velocità di gestione della spesa corrente è cioè la capacità  di procedere tempestivamente al pagamento degli impegni assunti nel corso dell’esercizio finanziario.

 

         GRAFICO 14- SPESE PER INTERVENTI

 

         Veniamo, infine, al commento delle spese correnti suddivise per interventi.

         La spesa per il personale  l’abbiamo già commentata.

Le altre spese sono le seguenti: elencazione.

Tirando le somme,  non  possiamo che essere soddisfatti degli obiettivi raggiunti, nella consapevolezza che comunque la nostra azione amministrativa può e deve migliorare. Non mancheremo di continuare in questa azione, nonostante le difficoltà che incontriamo nella quotidianità dell’attività amministrativa, nella convinzione che nostro obiettivo primario è di operare al meglio al servizio dei cittadini con correttezza e in piena trasparenza.

Chiudo qui la mia relazione e Vi ringrazio per l’attenzione.

                                                   L’Assessore al Bilancio

                                                   D.ssa Canonaco Franca

 
     
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