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QUANDO IL GIOCO SI FA DURO
I DURI COMINCIANO A GIOCARE
Portaborse
evoca certamente una idea di umile servilismo, a cui
solo un altrettanto sibillino epiteto di "voltagabbana"
potrebbe competere.
No,
non mi hai offeso, caro Bianchini, sono orgoglioso di
prestare il mio servizio a tempo pieno per la mia organizzazione
collettiva che nel veneto conta oltre 6000 iscritti (soci
si direbbe in una impresa?) e che per funzionare ha bisogno
anche del mio onesto contributo. Ci sono molti lavori, più
o meno gratificanti, più o meno faticosi. Tutti dignitosi.
In questo momento sono appena reduce da una battaglia in Consiglio
regionale dove ho contribuito alla proposta del centro sinistra
e di rifondazione di opposizione al bilancio regionale. Una
battaglia per abolire i ticket sulle medicine, per avere quattro
soldi in più per l'assistenza sanitaria, o altre questioni
meno note che però riguardano le persone in carne ed ossa,
molta gente, la maggioranza, non singoli imprenditori, faccendieri....
Ti
ringrazio però per il riconoscimento che mi dai : è
vero tento sempre di fare bene il mio lavoro e tra le cose
che prediligo c'è una sana e robusta attenzione, soprattutto
per le cose che riguardano i soggetti sociali a cui
mi riferisco: i lavoratori, i ceti popolari, i diritti dei
cittadini (scusami il termine politichese, ma che ti
aspetti da uno dei quattro massimi dirigenti regionali di
un partito di comunisti, te li ricordi, certamente tu li hai
frequentati per molti anni... perchè è giusto ricordare ai cittadini che se è vero che io lavoro a tempo
pieno per Rifondazione, tu hai diciamo una non meno lunga
militanza da consigliere comunale... o mi sbaglio?)
Abito
a Quarto, e quindi mi occupo del paese dove vivo, come sai
bene sono presente quasi sempre a tutte le iniziative pubbliche,
intervenendo e dicendo la mia (giusto o sbagliato, condiviso
o meno).
Non
ho bisogno di essere presente al Consiglio Comunale perchè
mi sento assolutamente rappresentato non solo da Federico
La Ferla che è un compagno troppo sensibile per certe frequentazioni,
ma anche dagli altri due consiglieri comunali che hanno costituito,
per non rendersi complici delle vostre politiche devastanti
per il territorio altinate, il gruppo consiliare Insieme
con la Genete
Non
è obbligatorio che tu riesca ad immaginare che poi Antonio
Bozzetti, Roberto Pollon, Federico La Ferla con continuità
costruiscano relazioni e incontri, momenti collegiali di consultazione
e forse non rientra nelle tue prerogative immaginare un progetto
collettivo, plurale, aperto...
Nella
lettera di Rifondazione (gentilmente pubblicata da Viviquarto)
portavamo esempi concreti e questioni sostanziali (sulla ipotetica viabilità, sull’ipotetica apertura di una clinica ospedaliera, sull’ipotetica
cittadella dello sport, sulle voci del Palazzetto abbattuto
per fare palazzoni ed altro)
Come
al solito, caro Bianchini, tu hai risposto con la solita tiritera
di accuse rivolte alla nostra confusione, alla nostra incompetenza.
Il
giochetto non funziona.
La
vostra idea di sviluppo è chiarissima: costruire case, aumentare
la popolazione, ma non venirci a
dire che questo è per rafforzare le entrate delle casse Comunali,
un tecnico che dice queste cose si rende ridicolo. Con i soldi
di urbanizzazione non farete nemmeno i marciapiedi (con i
soldi di urbanizzazione secondaria derivanti dal Mostro di
cemento entreranno al Comune circa 150.000 euro - dati pubblicati
da Lista Civica Altinate, la lista del sindaco - per il la
sistemazione di Piazza Donatori e dei marciapiedi di cui la
nuova scuola elementare è ancora sprovvista la cifra prevista
invece e di circa 300.000 euro per il solo progetto preliminare affidato all'arch. Bosa).
E
se non da queste entrate, da quali altri entrate ricaverete
i soldi per dare risposte ad un paese così improvvisamente
sovrapopolato? Dai
contributi statali? Fiabe!
Dall'alto
della tua autorevole competenza, caro Bianchini, citi i progetti
avviati ma i conti della "serva" spettano a noi
che invece siamo incompetenti e allora
vediamoli:
Vi
state preparando all’urto? La nuova scuola elementare ha ancora degli spazi? Cominciate a spiegare che fine ha fatto l’auditorium
che doveva essere realizzato nella scuola. State predisponendo
il raddoppio dell’asilo comunale Peter Pan che già l’anno
scorso ha avuto una straordinaria congestione di domande di iscrizioni, per quale massa di
nuovi bambini vi predisponete?
Come può essere fatto un raddoppio dell’asilo senza
far sparire il giardino e i pochissimi e bistrattati spazi
di gioco all’aperto? Dite che avete un progetto preliminare per l’asilo nido e che aspettate
che la Regione ve lo finanzi? E perché non dite che la Regione
non vi finanzierà un bel nulla visto che ha tagliato i contributi
e che quindi promettete cose che non siete in grado di garantire?
E la tangenziale a sud del paese con quali soldi la fate?
Siete sicuri che qualche ente vi pagherà le opere complementari
legate al Passante? E se non fosse così, come ho il sacrosanto
motivo di temere, sarà il Comune a pagare i lavori?
E’
vero la nostra iniziativa non è riuscita, fino ad oggi (ma
chissà?) a fermare i gravi progetti che questa amministrazione
ha avviato. Il Mostro di cemento in riva al Sile, un casermone
di 56 tra alloggi, negozi e quant’altro sarà realizzato, siamo
riusciti solo a mitigare il danno, abbassandolo di qualche
metro, facendolo arretrare dalla alzaia. Ma hai ragione, caro
Bianchini, non siamo felici per nulla,
fosse realizzato sarebbe una opera veramente spregevole,
devastante per il paesaggio, uno schiaffo alla cultura del
rispetto ambientale. Ma cosa potevamo fare? Abbiamo fatto
la nostra battaglia coerente non è bastata a fermare il progetto.
Buon
per te Bianchini, sarà ricordato per questa grande opera.
Avviandomi
a concludere, mi soffermo brevissimamente su alcune altre
dichiarazioni di Bianchini.
Io
non ho mai diffamato nessuno, ne lo ha fatto rifondazione.
Forse il linguaggio colorito e carico di comunicazione… forse
alcune accentuazioni politiche… sicuramente una contrapposizione
ed una ostilità culturale e politica
assoluta e determinata… la stessa animosità di molti consiglieri
di Civica Altinate che per moderazione dei termini non sono
ultimi a nessuno… ma non abbiamo mai detto che Bianchini si
è venduto per soldi, ne che il sindaco è mafioso e fa gli
interessi suoi e di famiglia. Dire che fa l’interesse di pochi
e non della maggioranza dei cittadini è una valutazione politica
e, per il momento, rientra nelle libertà di opinione.
Non scocciarti Bianchini perché scrivo, scrivo e scrivo…
io non ho la prerogativa di spendere il denaro della collettività.
Se vuoi Bianchini puoi non leggermi, io invece se non voglio
un blocco di cemento ad ogni metro, mica posso camminare con
gli occhi chiusi.
Anzi finiamola con queste cose.. Restiamo alla politica,
quando i toni si alzano e gli epiteti giungono a livelli ingiuriosi
i contenuti perdono di interesse e i cittadini rafforzano
la loro idea di estraneità. Abbiamo anche noi visto lettere
anonime parlare di ladroni e di Alì Babà, ma non ci interessa.
Abbiamo visto altri foglietti offensivi e intimidatori… Baggianate.
Noi le lotte le facciamo a viso aperto e non condividiamo
questi metodi ne ci facciamo intimorire se vengono utilizzati
contro di noi.
Ultima questione per evitare accuse inutili di reticenza:
“a Quarto ci accusate – dice Bianchini - e a Marcon siete
in Giunta?” Cosa dire?
Quarto d’Altino sta subendo le decisioni di questa
amministrazione, oltre 300.000 mc di nuova edificazione
in meno di tre anni tra variatine, ristrutturazioni, risanamenti,
ecc..) a Marcon tutto ciò è stato deciso
negli scorsi decenni. Tutte le maggiori aree commerciali,
sono state realizzate in altre epoche, ad esempio quando governava
a Marcon un tale Dalla Tor, allora sindaco socialista (compagno
di partito del sindaco Loredano Marcassa) e oggi dirigente
di Forza Italia.
In
compenso in questi ultimi anni, anche con il contributo modesto
e costruttivo di Rifondazione è sorto il Centro De Andrè,
una struttura sociale multi funzionale con una biblioteca
efficiente, una sala auditorium, altre stanze per le attività
ludiche e sociali; è stato ampliato il Parco dell’ Oasi di Gaggio e c’è già un progetto
per estenderla ulteriormente; quando
ci sono stati i tagli statali agli insegnanti di sostegno
delle scuole il Comune ha pagato di tasca propria gli insegnanti;
è a Marcon che sono finiti i tre pediatri ed è a Quarto che
ci sono solo un giorno alla settimana, o abbiamo le traveggole…Certo
a Marcon riparare i danni di decenni di sviluppo selvaggio
sarà difficile.
Ed
è quello che si troveranno a fare coloro che erediteranno
la Quarto d’Altino che questa amministrazione
si apprestate a trasformare in un prolungamento della
periferia dormitorio di Mestre.
C’è
un altro modo di fare amministrazione, coinvolgendo i cittadini
nelle scelte, progettando non varianti ma Piani Regolatori
strumenti che dicono:qui spazi sportivi, qui verde, qui residenza,
qui case popolari, li zone commerciali, li quelle industriali
e tutti comprendono come e cosa avverrà nei prossimi dieci quindi anni. Questa si chiama
urbanistica democratica:decidere le priorità negli investimenti,
le scelte, la “gerarchia dei valori” (quella che dice cosa
è salubre e cosa no, cosa è sviluppo compatibile, cosa no;
cosa serve e cosa no e soprattutto dice a chi serve e a chi
no).
Caro
Gianni Bianchini, devi abituarti, perché come tu dici non
ho nessuna intenzione di trasferirmi, mentre ho il diritto
di pretendere per i miei due bambini, per mia moglie, per
me, per tutti i cittadini un futuro migliore in un paese vivibile.
Anch’io
nonostante tutto ti saluto con il rammarico e la consapevolezza
che le cose sarebbero dovute andare in modo diverso.
Renato Cardazzo
Coordinatore
della Segreteria regionale PRC Veneto
Nonché
abitante di Quarto d’Altino
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