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15-gennaio-2004

 

 

 

Gianni Bianchini assessore

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO I DURI COMINCIANO A GIOCARE

Portaborse evoca certamente una idea di umile servilismo, a cui solo  un altrettanto  sibillino  epiteto di "voltagabbana" potrebbe competere.

No,  non mi hai offeso, caro Bianchini, sono orgoglioso di prestare il mio servizio a tempo pieno  per la mia organizzazione collettiva  che nel veneto conta oltre 6000 iscritti (soci si direbbe in una impresa?) e che per funzionare ha bisogno anche del mio onesto contributo. Ci sono molti lavori, più o meno gratificanti, più o meno faticosi. Tutti dignitosi. In questo momento sono appena reduce da una battaglia in Consiglio regionale dove ho contribuito alla proposta del centro sinistra e di rifondazione di opposizione al bilancio regionale. Una battaglia per abolire i ticket sulle medicine, per avere quattro soldi in più per l'assistenza sanitaria, o altre questioni meno note che però riguardano le persone in carne ed ossa, molta gente, la maggioranza, non singoli imprenditori, faccendieri....

Ti ringrazio però  per il riconoscimento che mi dai : è vero tento sempre di fare bene il mio lavoro e tra le cose che prediligo c'è una sana e robusta attenzione, soprattutto per le cose che riguardano i soggetti sociali  a cui mi riferisco: i lavoratori, i ceti popolari, i diritti dei cittadini  (scusami il termine politichese, ma che ti aspetti da uno dei quattro massimi dirigenti regionali di un partito di comunisti, te li ricordi, certamente tu li hai frequentati per molti anni... perchè è giusto ricordare  ai cittadini che se è vero che io lavoro a tempo pieno per Rifondazione, tu hai diciamo una non meno lunga militanza da consigliere comunale... o mi sbaglio?)

Abito a Quarto, e quindi mi occupo del paese dove vivo, come sai bene sono presente quasi sempre a tutte le iniziative pubbliche, intervenendo e dicendo la mia (giusto o sbagliato, condiviso o meno).

Non ho bisogno di essere presente al Consiglio Comunale perchè mi sento assolutamente rappresentato non solo da Federico La Ferla che è un compagno troppo sensibile per certe frequentazioni, ma anche dagli altri due consiglieri comunali che hanno costituito, per non rendersi complici delle vostre politiche devastanti per il territorio altinate, il gruppo consiliare Insieme con la Genete

Non è obbligatorio che tu riesca ad immaginare che poi Antonio Bozzetti, Roberto Pollon, Federico La Ferla con continuità costruiscano relazioni e incontri, momenti collegiali di consultazione e forse non rientra nelle tue prerogative immaginare un progetto collettivo, plurale, aperto...

Nella lettera di Rifondazione (gentilmente pubblicata da Viviquarto) portavamo esempi concreti e questioni sostanziali (sulla ipotetica  viabilità, sull’ipotetica apertura di una clinica ospedaliera, sull’ipotetica cittadella dello sport, sulle voci del Palazzetto abbattuto per fare palazzoni ed altro)

Come al solito, caro Bianchini, tu hai risposto con la solita tiritera di accuse rivolte alla nostra confusione, alla nostra incompetenza.

Il giochetto non funziona.

La vostra idea di sviluppo è chiarissima: costruire case, aumentare la popolazione, ma non venirci  a dire che questo è per rafforzare le entrate delle casse Comunali, un tecnico che dice queste cose si rende ridicolo. Con i soldi di urbanizzazione non farete nemmeno i marciapiedi (con i soldi di urbanizzazione secondaria derivanti dal Mostro di cemento entreranno al Comune circa 150.000 euro - dati pubblicati da Lista Civica Altinate, la lista del sindaco - per il la sistemazione di Piazza Donatori e dei marciapiedi di cui la nuova scuola elementare è ancora sprovvista la cifra prevista invece e di circa 300.000 euro  per il solo progetto preliminare affidato all'arch. Bosa).

E se non da queste entrate, da quali altri entrate ricaverete i soldi per dare risposte ad un paese così improvvisamente sovrapopolato?  Dai contributi statali? Fiabe!

Dall'alto della tua autorevole competenza, caro  Bianchini,  citi i progetti avviati ma i conti della "serva" spettano a noi che invece siamo incompetenti e  allora vediamoli:

Vi state preparando all’urto? La nuova scuola elementare  ha ancora degli spazi? Cominciate a spiegare che fine ha fatto l’auditorium che doveva essere realizzato nella scuola. State predisponendo il raddoppio dell’asilo comunale Peter Pan che già l’anno scorso  ha avuto una straordinaria congestione  di domande di iscrizioni, per quale massa di nuovi bambini vi predisponete?   Come può essere fatto un raddoppio dell’asilo senza far sparire il giardino e i pochissimi e bistrattati spazi di gioco all’aperto?  Dite che avete un progetto preliminare per l’asilo nido e che aspettate che la Regione ve lo finanzi? E perché non dite che la Regione non vi finanzierà un bel nulla visto che ha tagliato i contributi e che quindi promettete cose che non siete in grado di garantire? E la tangenziale a sud del paese con quali soldi la fate? Siete sicuri che qualche ente vi pagherà le opere complementari legate al Passante? E se non fosse così, come ho il sacrosanto motivo di temere, sarà il Comune a pagare i lavori?

E’ vero la nostra iniziativa non è riuscita, fino ad oggi (ma chissà?) a fermare i gravi progetti che questa amministrazione ha avviato. Il Mostro di cemento in riva al Sile, un casermone di 56 tra alloggi, negozi e quant’altro sarà realizzato, siamo riusciti solo a mitigare il danno, abbassandolo di qualche metro, facendolo arretrare dalla alzaia. Ma hai ragione, caro Bianchini, non siamo felici per nulla,  fosse realizzato sarebbe una opera veramente spregevole, devastante per il paesaggio, uno schiaffo alla cultura del rispetto ambientale. Ma cosa potevamo fare? Abbiamo fatto la nostra battaglia coerente non è bastata a fermare il progetto.

Buon per te Bianchini, sarà ricordato per questa grande opera.

Avviandomi a concludere, mi soffermo brevissimamente su alcune altre dichiarazioni di Bianchini.

Io non ho mai diffamato nessuno, ne lo ha fatto rifondazione. Forse il linguaggio colorito e carico di comunicazione… forse alcune accentuazioni politiche… sicuramente una contrapposizione ed una ostilità culturale e politica assoluta e determinata… la stessa animosità di molti consiglieri di Civica Altinate che per moderazione dei termini non sono ultimi a nessuno… ma non abbiamo mai detto che Bianchini si è venduto per soldi, ne che il sindaco è mafioso e fa gli interessi suoi e di famiglia. Dire che fa l’interesse di pochi e non della maggioranza dei cittadini è una valutazione politica e, per il momento, rientra nelle libertà di opinione.

Non scocciarti Bianchini perché scrivo, scrivo e scrivo… io non ho la prerogativa di spendere il denaro della collettività. Se vuoi Bianchini puoi non leggermi, io invece se non voglio un blocco di cemento ad ogni metro, mica posso camminare con gli occhi chiusi.

Anzi finiamola con queste cose.. Restiamo alla politica, quando i toni si alzano e gli epiteti giungono a livelli ingiuriosi  i contenuti perdono di interesse e i cittadini rafforzano la loro idea di estraneità. Abbiamo anche noi visto lettere anonime parlare di ladroni e di Alì Babà, ma non ci interessa. Abbiamo visto altri foglietti offensivi e intimidatori… Baggianate.

Noi le lotte le facciamo a viso aperto e non condividiamo questi metodi ne ci facciamo intimorire se vengono utilizzati contro di noi.

Ultima questione per evitare accuse inutili di reticenza: “a Quarto ci accusate – dice Bianchini - e a Marcon siete in Giunta?” Cosa dire?

Quarto d’Altino sta subendo le decisioni di questa amministrazione, oltre 300.000  mc di nuova edificazione in meno di tre anni tra variatine, ristrutturazioni, risanamenti, ecc..) a Marcon tutto ciò è stato deciso  negli scorsi decenni. Tutte le maggiori aree commerciali, sono state realizzate in altre epoche, ad esempio quando governava a Marcon un tale Dalla Tor, allora sindaco socialista (compagno di partito del sindaco Loredano Marcassa) e oggi dirigente di Forza Italia.

In compenso in questi ultimi anni, anche con il contributo modesto e costruttivo di Rifondazione è sorto il Centro De Andrè, una struttura sociale multi funzionale con una biblioteca efficiente, una sala auditorium, altre stanze per le attività ludiche e sociali; è stato ampliato il Parco  dell’ Oasi di Gaggio e c’è già un progetto per estenderla ulteriormente; quando  ci sono stati i tagli statali agli insegnanti di sostegno delle scuole  il Comune ha pagato di tasca propria gli insegnanti; è a Marcon che sono finiti i tre pediatri ed è a Quarto che ci sono solo un giorno alla settimana, o abbiamo le traveggole…Certo a Marcon riparare i danni di decenni di sviluppo selvaggio sarà difficile.

Ed è quello che si troveranno a fare coloro che erediteranno la Quarto d’Altino che questa amministrazione  si apprestate a trasformare in un prolungamento della periferia dormitorio di Mestre.

C’è un altro modo di fare amministrazione, coinvolgendo i cittadini nelle scelte, progettando non varianti ma Piani Regolatori strumenti che dicono:qui spazi sportivi, qui verde, qui residenza, qui case popolari, li zone commerciali, li quelle industriali e tutti comprendono  come e cosa avverrà nei prossimi dieci quindi anni. Questa si chiama urbanistica democratica:decidere le priorità negli investimenti, le scelte, la “gerarchia dei valori” (quella che dice cosa è salubre e cosa no, cosa è sviluppo compatibile, cosa no; cosa serve e cosa no e soprattutto dice a chi serve e a chi no).

 

Caro Gianni Bianchini, devi abituarti, perché come tu dici non ho nessuna intenzione di trasferirmi, mentre ho il diritto di pretendere per i miei due bambini, per mia moglie, per me, per tutti i cittadini un futuro migliore in un paese vivibile.

Anch’io nonostante tutto ti saluto con il rammarico e la consapevolezza che le cose sarebbero dovute andare in modo diverso.

 

Renato Cardazzo

Coordinatore della Segreteria regionale PRC Veneto

Nonché abitante di Quarto d’Altino

 
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