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Case di riposo nel territiorio
a cura del mensile di Musestre "Il Salice"

 

 

Associazione Ca' dei fiori: le case di Quarto D'altino e Casale sul Sile.

Nata negli anni sessanta a Quarto D'Altino per iniziativa dell'industriale Alberto Cosulich, la casa di riposo è arrivata oggi a una capienza di quasi 120 persone tra la sede di Quarto, ampliata nel 1974, e quella di Casale sul Sile, aperta nell'85.
Quaranta sono i posti destinati agli ospiti convenzionati, mentre una ventina di anziani usufruisce dei servizi del centro diurno.
Con una retta molto bassa e con una lunga lista di attesa, gestita da una associazione privata composta di undici soci -sotto la presidenza di Alberto Cosulich e la direzione del ventiseienne Mario Modolo-, la casa di riposo ha per scopo l'assistenza di anziani non abbienti. Gli ospiti, provenienti dai comuni non solo di Quarto e Casale ma anche di Roncade e dintorni, non sempre sono autosufficienti. Numerosi, anzi, sono i casi di totale non autosufficienza. I programmi dell'Associazione, grazie alla presenza di un personale sanitario specializzato che va dal medico al logopedista, puntano molto al recupero funzionale delle capacità motorie degli anziani. Grande è l'attenzione, poi, per le attività di animazione, con larga apertura verso la partecipazione della famiglia alla vita quotidiana dell'ospite e verso l'opera dei gruppi di volontariato e degli obiettori di coscienza.
Le due strutture offrono un'ambiente accogliente e, soprattutto, non isolato dal mondo esterno. "Per il futuro, tra gli obiettivi possibili" dice Modolo "c'è l'introduzione di sistemi informatici che permettano agli ospiti di comunicare con familiari anche molto lontani". Scevra da qualsiasi interesse lucrativo, l'Associazione è dotata di un patrimonio costituito da donazioni, liberalità, lasciti testamentari, il cui impiego è finalizzato esclusivamente al mantenimento e alla crescita delle sue strutture.
T.P.


Roncade, un progetto per 88 posti.

Sarà in Via Giovanni XXXIII, al posto delle scuole professionali, la casa di riposo per anziani, per la quale l'amministrazione comunale di Roncade ha già pronto uno studio che prevede, su una superficie totale di 18 mila mq, la realizzazione di un complesso di tre piani -più seminterrato da destinarsi ai locali di servizio- in grado di ospitare 88 persone, autosufficienti e non.
Il gruppo consiliare d'opposizione non condivide la scelta del sito, a causa della "vicinanza ad una strada notevolmente trafficata", come si legge nel foglio informativo del C.D.U. di Roncade. Esso non condivide, inoltre, l'idea di un aumento di ½ punto dell'ICI come possibile modo di partecipazione dei cittadini alla realizzazione del progetto. Il costo previsto è di 14 miliardi di lire, dei quali cinque sono già disponibili.
Tra i fondi da reperire, buona parte potrebbe provenire da un ente pubblico o privato interessato a partecipare al progetto con modalità che dovrebbero garantire il carattere a maggioranza pubblica della società. L'auspicio è che la residenza sia pronta per il 2005.
T.P.


Residenze Anni Azzurri a Quarto.

Il Gruppo Residenze Anni Azzurri è una catena di moderne case di riposo, facente capo ad un azionariato internazionale, come spiega il responsabile del servizio cortesia Mario Pretin, che da oltre 15 anni opera sul mercato italiano.
In Veneto è presente a Quarto d'Altino e presto anche a Favaro Veneto.
Nella residenza di Quarto, dei 152 posti complessivi, gli occupati sono attualmente 110, tra i quali 60 rientrano tra i convenzionati, sono cioè parzialmente coperti da contributo regionale. Più di 65 sono i dipendenti della Residenza.
Gli ospiti, mediamente sopra gli 85 anni e sempre non autosufficienti, vengono assistiti in tutte le pratiche igieniche e di vestiario, ma anche in fase di alimentazione, oltre che nelle attività fisioterapiche.
Il servizio di animazione è finalizzato a coinvolgere gli anziani in momenti ricreativi, a seconda delle loro capacità, ma "si punta soprattutto alla socializzazione tra i nostri ospiti," spiega un'animatrice "all'accettazione reciproca, che non è sempre facile".
Per questi servizi - la copertura sanitaria è da parte dei medici di base - la retta è di 155.000 lire al giorno ( 116.300 lire per i convenzionati).
Le famiglie possono accedere alla Residenza in qualsiasi momento della giornata, e per tutto il tempo desiderato. "L'obiettivo primario delle Residenze Anni Azzurri " dice Mario Pretin "è offrire condizioni per le quali l'ospite della casa di riposo non sia semplicemente un anziano messo via, come la nostra cultura ancora ci induce a pensare, ma una persona che viene aiutata ad affrontare nel modo migliore patologie croniche legate all'età".
P.R.