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Il caso "legionella"
Qualche tempo televisione e stampa, locale e nazionale, si sono
improvvisamente occupate di Quarto d'Altino per il caso "legionella".
Per qualche giorno abbiamo assistito ad interviste, articoli di
giornale, riprese televisive, ecc.
Poi è calato un silenzio totale: stampa, televisione e soprattutto
Enti ed Istituzioni locali non hanno più affrontato l'argomento.
Perchè?
Penso invece che tutti i cittadini abbiano il diritto e l'interesse
di conoscere realmente l'attuale situazione, così come gli
Enti preposti abbiano un dovere istituzionale ed in questo caso
anche morale di diffondere chiarezza sull'argomento e rassicurazioni.
Mi sarei aspettato da parte dell'Amministrazione comunale, oppure
dall' ULS, dei volantini o dei manifesti o dei fogli informativi
recapitati presso ogni abitazione per spiegare l'accaduto, per sapere
se e come è stato debellato il virus, per conoscere i rischi,
le fonti di pericolo eventualmente presenti, la qualità delle
nostre acque, ecc..
Invece niente come se quanto emerso fosse un pericolo irrilevante.
Purtroppo cos'ì non è e molti cittadini attendono
sempre spiegazioni e rassicurazioni, ignari di quanto realmente
accaduto.
Spero che questa pagina serva per stimolare, anche se in ritardo,
chi deve fornire i necessari chiarimenti e soprattutto, ripeto ancora,
le dovute rassicurazioni in modo chiaro e preciso.
Antonio Defendi
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