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28-agosto-2004

 

 

A proposito di Rossa Idea

Rossa Idea

 

Ci stupiremo del contrario

Che a Gianni Bianchini diano fastidio le cose scritte su Rossa Idea è normale, ci stupiremo del contrario. Comprendiamo anche perché continui a far finta di non capire il perché alcuni articoli comparsi sul periodico dei comunisti altinati sono firmati dalla Redazione.

Gianni Bianchini lavora per se, risponde al suo sindaco e alla prossima scadenza risponderà ai suoi elettori, evidentemente si è dimenticato come invece funziona una organizzazione democratica collettiva.

Lo ripetiamo per chiarezza verso i lettori di “Viviquarto”: gli articoli frutto di discussione collettiva vengono firmati dalla Redazione ed esprimono il Parere di Rifondazione Comunista, gli articoli firmati pur condivisi dal PRC rappresentano approfondimenti.

Ma veniamo alla sostanza.

Bianchini quando da i numeri sembra uno dei tanti personaggi che affollano le TV private, pseudo negromanti, maghi, tarroccari… nelle persone più fragili a volte fanno sincera impressione, ma poi basta vedere il trucco e si sorride.

Bianchini dice che non è vero che in tre anni di Giunta del geometra Loredano Marcassa sia aumentata di 300.000 mc l’area destinata a nuova edilizia. Noi diciamo che questa cifra considerando (come abbiamo scritto) recuperi del centro, ristrutturazioni e le varianti è approssimativamente giusta (forse contando tutte le variatine la cifra è per difetto).

Ora che Bianchini faccia il furbo è il suo mestiere, ma solo l’ultima variante - contro la quale siamo ricorsi al TAR - prevede circa 220.000 mc (13.000 residenziali nella sola area Zanchettin) che stando al parametro suggerito da Bianchini di circa 150 mc pro capite fa la cifra di 1450 potenziali persone, destinate a crescere di numero se ad essere poco magnanimi si pensa ad un rapporto pro capite assai inferiore ai 150 mc.

Poi non ci dice Bianchini se il Mostro di cemento e i mostriciattoli, ovvero la costruzione del grande blocco sulle rive del Sile dietro il Municipio attorniato da altre tre condomini, per un totale di non meno di 80 alloggi (57 solo nel blocco fronte Sile), saranno tenuti opportunamente disabitati e se la stessa fine faranno anche i 38 alloggi della palazzina ATER di piazza San Michele.

Come, sempre per essere magnanimi, non citiamo le variatine che concedono la dove c’erano casette la realizzazione di condomini.

E per essere straordinari non ci occupiamo dei movimenti di centinaia di persone presenti nel comune ma invisibili, abitanti ma non residenti di cui abbiamo il vago sospetto faccia comodo sottovalutare la presenza (ma questa è materia di magistratura, noi facciamo politica), molti dei quali distribuiti in alberghi, residence, case alloggio

Contro questa politica di saccheggio del territorio ci battiamo coerentemente da tre anni.

Per dare prova di non essere solo quelli che si limitano a denunciare le malefatte, abbiamo deciso di ricorrere al TAR contro l’ennesima variante, ricorso firmato dal compagno Bruno Tescari, scelto per il suo spessore politico e morale e per la sua figura storica di comunista capace di ricordare cos’era il Bianchini consigliere comunale del PCI e magari di ricordare qualche vicesindaco collega di lavoro. Naturalmente le spese sono sostenute interamente dal nostro partito, con i soldi dei nostri iscritti e con il sostegno determinante sul piano politico dei consiglieri di Insieme con la Gente. Perché è bene ricordarlo che noi la politica la facciamo a nostre spese, mentre chi amministra, come fa Bianchini, lo fa con i soldi di tutta la collettività anche di quelli che non lo hanno votato o che non lo voteranno mai più.

La stessa decisione di ricorrere al TAR contro questa variante che ipoteca il futuro del paese è stata scelta da Impegno Comune, l’altra parte dell’opposizione in Consiglio Comunale.

E’ un fatto che vediamo positivamente convinti che a Quarto d’Altino vi sia una situazione di emergenza democratica.

Queste sono le regole della democrazia: chi amministra può imporre anche con 7 consiglieri votanti sui 17 che compongono il Comune le proprie scelte, chi è all’opposizione non ha che da poter utilizzare gli strumenti che la democrazia concede.

Bianchini si lancia poi in farneticazioni su Marcon, dove Rifondazione Comunista è nell’amministrazione con l’Assessore all’ambiente, impegnato a mitigare la devastazione urbanistica operata nelle precedenti amministrazioni.

Anche questa amministrazione a Quarto d’Altino non vedrà realizzate tutte le opere che ha avviato e che avvierà, saranno i prossimi amministratori a dover farsi carico dei danni prodotti.

Concludiamo anche noi come Bianchini con la questione della Darsena a Portegrandi.

Fa pena leggere che la Darsena per 250 barche, con residence e parcheggi sia stata voluta per mettere ordine al caos degli ormeggi e al degrado.

Si tratta, come è evidente anche ad un sprovveduto, di un grande affare, che concede un pezzo della gronda lagunare a degli imprenditori privati per le proprie attività. Una opera realizzata tra le polemiche per la delicatezza del sito ambientale e per le procedure irregolari che lo stesso Ministro dell’Ambiente con nota scritta ha segnalato nel 2002 (mancato rispetto delle norme Europee in materia di SIC Siti d’importanza Comunitaria, come ad esempio la mancata esecuzione della Valutazione di Incidenza ambientale).

La bandiera nera dei pirati – assegnata da Legambiente - era il minimo che potesse capitare.

Ripetiamo, tutto ciò non è un destino e non è detto che questo modo di governare sia l’unico possibile a cui arrenderci.

Vi è una altra idea di sviluppo, compatibile con i bisogni della maggioranza dei cittadini e della tutela e valorizzazione ambientale ed è possibile costruire una amministrazione che operi diversamente dall'attuale.

Ma fino a quando sarannoi Bianchini e soci ad amministrare non ci resta che l’arma democratica della critica e la denuncia delle scelte che riterremmo sbagliate.

Preparandoci a dare voce e gambe ad una alternativa plurale, partecipata e solidale.

Grazie per l’ospitalità

Renato Cardazzo

Rifondazione Comunista Quarto d’Altino

 

 
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