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14 - dicembre -2009

 

 

 

Comunicato stampa dicembre 2009

Il 2009 è stato un anno molto "partecipato" dai cittadini di Quarto che hanno portato alla attenzione della amministrazione comunale, mediante delle "raccolte firme", diverse problematiche particolarmente sentite.

In sintesi le problematiche evidenziate nel 2009 mediante una raccolta firme sono state le seguenti:

PUA di VIA TOSCANINI

PONTE SUL FIUME SILE (Quarto-Roncade)

CHIUSURA VIA STAZIONE

OPERE ACCESSORIE AL PASSANTE DI MESTRE PALAZZETTO DELLO SPORT E AREE ADIACENTI

Risulta molto evidente che se sono state avviate delle "petizioni" significa che i cittadini hanno sentito la necessità di protestare contro una amministrazione comunale che non accenna ad accogliere il malcontento creato da scelte poco condivise.

Di queste 5 raccolte firme, solo la prima ha avuto un riscontro "diciamo positivo", le altre sono state seccamente rigettate.

Preso atto che l' attuale maggioranza non vuole assolutamente "condividere", con buona parte dei cittadini di Quarto, alcune scelte ritenute "molto importanti per la collettività" i comitati dei cittadini, formati spontaneamente, hanno organizzato unitariamente la raccolta firme congiunta che sta interessando in questi giorni tutta la comunità di Quarto d'Altino.

Questa raccolta firme raggruppa le quattro problematiche tutte molto importanti per la comunità e per questo richiedono un accoglimento e una discussione "partecipata":

1) PALAZZETTO DELLO SPORT E AREE ADIACENTI: i cittadini firmatari della presente petizione chiedono alla Amministrazione Comunale che venga approvata immediatamente la revoca parziale delle delibere n° 69 del 24/11/2003 e 77 del 29/12/2008, affinchè tali beni rientrino nel patrimonio pubblico inalienabile del Comune di Quarto d'Altino.

2) OPERE ACCESSORIE AL PASSANTE DI MESTRE: i cittadini firmatari della presente petizione chiedono che venga approvato immediatamente il progetto della nuova "bretellina" di ingresso/uscita del passante, già prospettata dal Comitato di Via Pascoli a Veneto Strade SpA (attuabile gratuitamente per il comune) sulla cui realizzazione concordano sia la stessa Società, che Autovie Venete e che collegherebbe via 1° Maggio alla vecchia entrata/uscita della Tangenziale di Mestre su via Roma.

3) CHIUSURA VIA STAZIONE: i cittadini firmatari della presente petizione chiedono che rimanga aperto l'accesso alla via Stazione da via Roma, come già in essere, e che venga attuato al più presto uno studio generale della viabilità del Paese, da condividere con i cittadini, al fine di migliorare la vivibilità e garantire la sicurezza dei cittadini, soprattutto nelle aree ad alta densità demografica.

4) PONTE SUL FIUME SILE (Quarto-Roncade): i cittadini firmatari della presente petizione, constatato che non è possibile ricorrere ad una concreta collocazione alternativa, chiedono che il Ponte in questione venga ristrutturato in modo da consentire il transito in sicurezza nei due sensi di marcia, previa intesa con gli enti coinvolti nella proprietà e gestione.

Dispiace molto che la stampa di questi giorni, evidentemente poco attenta, non abbia colto questo malcontento generale che sta vivendo la popolazione, e cerchi di appoggiare chi ha l'interesse di spostare le problematiche su linee personali che nulla hanno a che vedere con la vera sostanza dei problemi. Siamo pertanto convinti che saranno chiariti al più presto i "tentativi di disinformazione" e che l'amministrazione comunale possa cambiare atteggiamento verso i veri "destinatari" delle scelte urbanistiche e sociali, cioè i cittadini del paese.

Iniziativa organizzata dai comitati dei cittadini di:

Via Pascoli - Salvaguardia Palazzetto e aree adiacenti - Oltre la ferrovia - Via Stazione

27 - novembre -2009

 

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DI TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI DELL'OPPOSIZIONE DEL COMUNE DI QUARTO D'ALTINO

Gent.mo Assessore Canonaco

Gent.mo Assessore Canonaco,

Dalla sua risposta all'ultimo comunicato dei " 5 primi firmatari " della petizione, apparsa sul sito Viviquarto, non si capiscono le motivazioni per le quali veniamo da lei definiti mistificatori e falsi; riteniamo che il non essere stata presente durante tutto lo svolgimento del dibattito le abbia impedito di cogliere e di farsi una personale opinione sulle reali ragioni che hanno portato tanti cittadini di Quarto d'Altino ad essere presenti in prima persona e ad "esprimere" il loro disagio per quanto si stà decidendo nelle stanze del potere.

A noi poco importa disquisire sul fatto che uno o più consiglieri la sera del consiglio comunale del 9 novembre scorso fossero assenti perché indisposti (dato che la cosa si giustifica ovviamente da sola), o che alla fine della serata ci siano stati dei diverbi.

Eravamo totalmente sbalorditi nel vedere come, di fronte a tanti cittadini presenti per far sentire la loro opinione, peraltro ben argomentata, la giunta non abbia minimamente colto le istanze presentate ed abbia mantenuto un atteggiamento irremovibile ed indiscutibile sulla base di accordi già "ampiamente dibattuti" e già "presi" all'interno delle stanze del Comune. Decisioni come questa, destinate a cambiare radicalmente il volto al ns. paese, vanno discusse e approfondite più e più volte assieme alla cittadinanza e non devono essere oggetto di contese o strumentalizzazioni a vario titolo.

Non sono in discussione quindi i concetti di coerenza , correttezza e rispetto per le opinioni altrui che rappresentano valori indispensabili ed irrinunciabili del vivere civile, bensì la mancata volontà politica di ASCOLTARE e di RECEPIRE le ragioni avanzate dai cittadini. Con una massiccia partecipazione quella sera, la cittadinanza ha riconfermato e assunto, ancora una volta, la propria legittima "rappresentatività" , offrendo così all'intero consiglio comunale la possibilità di dire:
" se questo è ciò che vuole la comunità siamo pronti a riconoscerlo e a procedere di conseguenza ".

Da tempo non si assisteva ad una partecipazione così significativa ad un consiglio comunale a dimostrazione del fatto che i cittadini di Quarto d'Altino non sono più disposti a pagare per delle scelte politiche insensate e molto poco lungimiranti ma vogliono dimostrare di essere presenti, ben consapevoli di quanto si dovrà decidere e soprattutto propositivi.

La immediata e spontanea condivisione della petizione da parte di tutte le minoranze presenti al consiglio comunale del 9 novembre è un chiaro segnale della volontà popolare "generale" del paese su una scelta certamente "poco sensata".

Chiediamo quindi che da subito sia messa in campo, da tutte le forze politiche, una vera dimostrazione di capacità nel saper focalizzare sui reali aspetti caratterizzanti e qualificanti del ns. territorio e altresì, si attuino le migliori scelte nel rispetto dei bisogni della cittadinanza e dell'ambiente.


I 5 primi firmatari : Fabiana Bergamin - Gianni Foffano - Vasco Tesolin - Doriano Scala - Luigino Varin


Quarto d'Altino 27 novembre 2009

16 - novembre -2009

Consiglio Comunale aperto del 9 Novembre 2009

 

Argomento in discussione:

accoglimento della petizione firmata da 791 cittadini di Quarto che chiedono la revoca parziale della delibera che ha inserito il palazzetto e le aree adiacenti nell’elenco dei beni pubblici alienabili.

 

In parole molto semplici i 791 cittadini di Quarto chiedono che il palazzetto e le aree adiacenti rimangano nel patrimonio pubblico del paese e non siano assolutamente vendute.

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in questi giorni sono stati pubblicati diversi articoli giornalistici sull’evento, chi era presente al consiglio comunale potrà dare un giudizio sulla qualità della cronaca, chi invece non ha potuto partecipare dovrà “fidarsi”  di quanto è stato scritto.

Per questo motivo è molto importante che anche il comitato promotore della raccolta firme faccia la propria sintesi.

 

luogo: centro servizi adattato per il consiglio comunale aperto;

presenza: la partecipazione dei cittadini è stata molto alta, la sala del centro servizi era  piena zeppa, probabilmente c’erano più di 200 persone;

 

Il dibattito è iniziato con la presentazione delle motivazioni che hanno dato il via alla raccolta firme; le motivazioni sono sostanzialmente due e cioè:

il palazzetto e le aree adiacenti sono parte integrante di una lottizzazione fatta negli anni 80 dove era stata individuata un’area da destinare a parco giochi e attrezzature per lo sport. Tali strutture sono ampiamente utilizzate e sono perfettamente funzionanti, è impensabile e scandaloso che siano state inserite nel piano delle alienazioni perché considerate non strumentali. Negli ultimi 5 anni sono stati spesi 180 mila euro (soldi pubblici) per la manutenzione di queste attrezzature; per quanto è stato speso possono benissimo soddisfare le esigenze sportive del paese.

 

La seconda motivazione è semplicemente basata sul buonsenso perché la vendita di tale area, per costruire altri 50 alloggi, non rappresenta nessun vantaggio per la comunità, i soldi recuperati dalla possibile cessione non basterebbero neanche per comprare il terreno necessario alla “nuova sede sportiva”, quello che manca è un auditorium o edificio simile, adatto allo svolgimento di manifestazioni pubbliche e sedi “definitive” per le associazioni (non i balletti dei piani di recupero con modifiche continue degli accordi con chi vuole solo speculare a danno della comunità). La maggioranza vuole dislocare fantomatiche nuove strutture sportive lungo la viabilità esterna del paese (viabilità ancora tutta da completare) non sarebbe un vantaggio logistico per nessuno.

NON ABBIAMO CERTAMENTE BISOGNO DI ALTRE 50 CASE DOVE A POCA DISTANZA E’ GIA’ APPROVATO UN PIANO DI RECUPERO CON 250 – 300 ALLOGGI PIU’ ALBERGO PIU’ ATTIVITA’ COMMERCIALI E DIREZIONALI.

 

La motivazione con cui il sindaco e la sua maggioranza ha sostenuto tale scelta, cioè di lasciare inserito nell’elenco dei beni alienabili il palazzetto e le aree suddette, è solo una e cioè:

vogliamo lasciare ai prossimi amministratori la possibilità di costruire la cittadella dello sport vendendo il palazzetto. Noi non lo venderemo, però non vogliamo togliere ai posteri la possibilità di farlo.

 

Risulta evidente a tutti che tale motivazione non è assolutamente sostenibile e risulta completamente priva di buonsenso. E’ chiaro che le vere motivazioni sono ben diverse, forse da ricercare nella campagna elettorale precedente.  

 

Per sostenere tale motivazione, in premessa di voto, la maggioranza ha dato lettura di una mozione di fiducia già scritta in precedenza, forse mesi prima, certamente più adatta ad una campagna elettorale futura. In pratica non sono state ascoltate le proteste e le proposte dei cittadini presenti.

La lettura del proclama elettorale è stata fatta dal capogruppo Mareso.

 

Vista la decisa posizione del consigliere Simionato, e di tutti i rappresentanti della minoranza presenti in forza, qualcuno della maggioranza ha ritenuto di convocare d’urgenza (prima della votazione) almeno uno dei consiglieri assenti della maggioranza, probabilmente indisposto; questo è puntualmente arrivato in consiglio 10 minuti prima della votazione.

Questo membro della maggioranza non ha salutato nessuno, non ha partecipato a nessuna discussione, non ha pronunciato alcuna sillaba. Ha semplicemente alzato la mano nel momento richiesto. Tale membro risponde al nome della signora Canonaco.

 

Le minoranze hanno espresso giustificato sdegno per il comportamento generale della maggioranza, in particolare per i seguenti motivi:

ritardo assoluto da parte del sindaco della convocazione del consiglio comunale aperto, previsto da regolamento entro trenta giorni dalla presentazione della petizione, nonché continue dichiarazioni e interpretazioni contrastanti atte a creare solo confusione sull’argomento;

per la lettura della mozione pre confezionata da parte del consigliere Mareso; mozione che era completamente fuori argomento e irrispettosa verso tutti i cittadini e consiglieri presenti;

per la lettera inviata dal sindaco ai firmatari della petizione ritenuta inutile e dispendiosa di denaro pubblico (tale operazione è costata come minimo 500 € che si potevano certamente risparmiare), è importante evidenziare che tale lettera è stata spedita ai firmatari 3 giorni prima del consiglio comunale aperto del 9 novembre;

per la inaccettabile presa di posizione della maggioranza sulla alienazione del palazzetto immotivata e priva di effettiva necessità pubblica.

 

 

la votazione di rito si è conclusa con il seguente risultato:

hanno votato contro la richiesta dei 791 cittadini firmatari la petizione le seguenti 8 persone:

Marcassa, Vidotto, Buso, Donadelli, Bianchini, Canonaco, Nacca, Mareso.

 

Hanno votato a favore della richiesta dei 791 cittadini firmatari la petizione le seguenti 7 persone:

Simionato, Mazzon, Moro, Bozzetti, Squarcina, Baldoni, Trevisan

 

astenuti: Grosso

assenti : Calzavara

 

quindi la maggioranza ha spuntato questo primo incontro con un risultato molto “sofferto”: un solo voto di scarto grazie alla signora Canonaco intervenuta all’ultimo minuto.

 

Rimane ancora da evidenziare un fatto molto importante e deludente; durante il dibattito pubblico ci sono stati dei “disturbatori” che tentavano in tutti i modi di far degenerare la discussione. Non erano molti, forse due o tre, il più piccolo alla fine del dibattito ha persino  alzato le mani verso un consigliere di minoranza. Certo i “disturbatori” ci sono sempre in situazioni particolari, peccato però scoprire che questi disturbatori non erano dei giovani magari un po’ irruenti e scalmanati….presi dalla confusione ormonale….  No.. no…. In realtà erano quasi dei pensionati, sì proprio dei pensionati!

Qualcuno ha detto che erano stati visti anche durante le recenti primarie, ma non così scalmanati…… non in mezzo ai cittadini……erano molto più calmi….. e tranquillamente seduti a scrivere su dei registri.

Non abbiamo parole per commentare un simile “basso” comportamento!!

 

Concludiamo questa cronaca ringraziando di cuore l’impegno profuso dal consigliere Simionato per il prezioso aiuto dato ai cittadini in fase di “conoscenza obiettiva dei fatti e delle delibere, al fine di avviare la petizione;

ringraziamo di cuore tutti i consiglieri delle minoranze che hanno dimostrato serietà e condivisione della preoccupazione avanzata dai cittadini per la paura di perdere una parte importante di patrimonio pubblico;

ringraziamo tutti i cittadini che hanno condiviso la petizione e tutti i cittadini presenti al consiglio comunale aperto. In particolare abbiamo notato la presenza di molti giovani; non accadeva da anni!!

grazie per essere venuti,la vostra presenza è importantissima e ci incoraggia moltissimo.

 

Il nostro impegno non è cambiato, anzi ora è ancora più forte.

Le motivazioni per portare avanti la richiesta della petizione sono ora più solide perché abbiamo capito la debolezza della maggioranza e la totale mancanza di condivisione con i cittadini nelle scelte importanti per il territorio.

Presto avvieremo una nuova iniziativa alla quale potranno partecipare tutti quei cittadini che non hanno avuto il tempo di firmare la precedente petizione ma che tanto avrebbero voluto farlo (e sono tanti).

 

Noi siamo convinti che la puntuale conoscenza delle scelte politiche di chi amministra e la partecipazione reale alla vita del paese siano fondamentali per la costruzione di una società consapevole.

E’ giusto che chi amministra faccia delle scelte, ma se non sono ampiamente condivise significa che gli interessi in gioco non sono certo a favore della comunità.

 

Quanto “programmato” fino ad ora per il paese di Quarto sta’ generando troppi disagi, sono tanti cittadini a dirlo, occorre prendere atto di questo e porre rimedio al più presto.

 

Il comitato promotore della petizione a salvaguardia del palazzetto e delle aeree adiacenti non si fermerà finchè non avrà raggiunto l’obiettivo.

Gli spazi vitali del paese vanno difesi con tutte le forze; le operazioni speculative distruggono il territorio in modo irreversibile, e modificano l’equilibrio sociale trasformando un paese vivibile in un agglomerato urbano senza anima e futuro.

A presto.

 

I  5 cittadini “primi” firmatari

                Fabiana Bergamin - Vasco Tesolin - Doriano Scala - Gianni Foffano - Luigino Varin

05 - novembre -2009

Comunicato stampa Novembre 2009

Il 10 agosto 2009 sono state depositate presso gli uffici del Comune (Prot. N° 11486 del 10.8.2009) 791 firme di cittadini residenti a Quarto d‘Altino contro la vendita del Palazzetto dello Sport e delle aree scoperte di pertinenza (area verde adiacente e campo polivalente), al posto del quale dovrebbero sorgere 50 unità abitative di tipologia R5 e R6.

La popolazione di Quarto d‘Altino ha espresso con estrema chiarezza la sua posizione rispetto a questa vicenda sottoscrivendo, con ben 800 firme raccolte in soli dieci giorni, una petizione che richiama l‘Amministrazione Comunale a non impoverire ulteriormente il patrimonio dei beni comuni che appartengono alla collettività altinate.

Ribadiamo i concetti messi in evidenza nel testo della petizione presentata all‘Amministrazione Comunale lo scorso 10 agosto e che si sintetizzano in due punti chiave:

1) l‘area del Palazzetto, l‘annesso campo polivalente e l‘area di verde pubblico più prossima, SONO aree acquisite durante le operazioni di lottizzazione di quella zona residenziale, nel rispetto delle norme vigenti soddisfando precisi parametri in equilibrio fra loro tra: superficie edificata, area destinata per arredo urbano, strada , marciapiedi, superficie acquisita come verde pubblico a compensazione delle lottizzazioni medesime, etc. E‘ evidente che questa zona del paese ha GIA‘ ESAURITO la sua capacità in termini di ricettività abitativa e non è concepibile un ulteriore rimaneggiamento del suo assetto urbanistico.

2) il Palazzetto e le aree annesse succitate rappresentano attualmente l‘unico punto di riferimento per lo svolgimento delle attività sportive e ludico-ricreative per nostri bambini e ragazzi dell‘intera comunità. Le strutture sportive che in futuro il Comune vorrà realizzare dovranno aggiungersi a quelle già esistenti , fornendo così ulteriori spazi, ma NON dovranno certamente sostituirle.

Premesso questo

Riteniamo sia significativo evidenziare quanto è accaduto dopo la presentazione della petizione, e cioè dal 10 agosto ad oggi:

Martedì 8 Settembre ore 18 il sindaco ha convocato i primi cinque firmatari della petizione, per chiarimenti in merito alla stessa; a conclusione dell‘incontro, ove era presente tutta la giunta comunale, accettando la richiesta formulata nella petizione, il sindaco ha dichiarato di non aver nessun problema alla convocazione di un consiglio comunale aperto.

Giovedì 24 Settembre, in seduta di consiglio comunale, il sindaco ha dichiarato: —Sempre nelle comunicazioni. Ê arrivata una petizione dal titolo: —petizione per il mantenimento nel patrimonio pubblico del palazzetto dello sport di Quarto d‘Altino dell‘area verde adiacente e della struttura polivalente di via Aldo Moro“. Visto che questa è stata chiesta come petizione dal nostro regolamento questa verrà discussa in prossimo Consiglio comunale, però tengo a precisare che verrà fatta anche in un‘assemblea pubblica, invece di fare il Consiglio comunale aperto preferisco che sia un‘assemblea pubblica a discutere di questo problema.

Volevo altresì ricordare che martedì 8 settembre 2009 i primi cinque firmatari della petizione hanno avuto un incontro con la Giunta in questa sede per discutere la petizione, quando faremo l‘assemblea pubblica inviterò tutto il Consiglio comunale a partecipare con lettera del Comune perché è un punto diciamo qualificante da discutere per il futuro di Quarto d‘Altino.

Sabato 17 Ottobre, ore 10, i cinque primi firmatari della petizione hanno incontrato il sindaco per chiarimenti relativi alla sua dichiarazione del 24 settembre durante il consiglio comunale, chiedendo con forza che venga rispettato il suo precedente impegno nella convocazione del consiglio comunale aperto. L‘incontro ci è concluso con la seguente dichiarazione del sindaco:

al prossimo consiglio comunale del 29 ottobre deciderò cosa fare.

Giovedì 29 Ottobre, in seduta di consiglio comunale, il sindaco ha dichiarato che convocherà il consiglio comunale aperto, lunedì 9 Novembre, per discutere la petizione.

Dalla data di presentazione della delibera, 10 agosto, alla data di convocazione del consiglio comunale aperto, 9 novembre, si contano esattamente 90 giorni.

RISULTA EVIDENTE CHE LA VOLONTA‘ DELLA GIUNTA COMUNALE ERA QUELLA DI PRENDERE TEMPO, TANTO TEMPO, SPERANDO CHE L‘EFFETTO PETIZIONE SI —SGONFIASSE“ DA SOLO (come spesso succede purtroppo).

Così non è stato perchè il problema è reale, è molto sentito dalla popolazione e deve essere affrontato e risolto quanto prima.

Siccome la giunta comunale si appella sempre ai regolamenti comunali, andiamo a leggere cosa cita l‘articolo 24 dello —Statuto Comunale“:

Articolo 24 Istanze,petizioni e proposte


Entro trenta giorni dalla data della presentazione della petizione……..questo dice il regolamento; evidentemente i 90 giorni dovranno essere giustificati dalla giunta comunale.

Per maggior chiarezza citiamo anche l‘art.6 del —Regolamento del Consiglio Comunale“ che regola l‘andamento della seduta denominata —consiglio comunale aperto“.

Articolo 6 Pubblicità della seduta


In conclusione siamo sempre più convinti che il Palazzetto e le aree adiacenti, la struttura polivalente e la porzione di parco pubblico NON DEVONO ESSERE ALIENATI perché patrimonio della cittadinanza di Quarto. Le nuove strutture sportive necessarie per soddisfare le esigenze della popolazione dovranno essere programmate IN AGGIUNTA A QUELLE ESISTENTI.

PARTECIPATE AL CONSIGLIO COMUNALE APERTO DEL 9 NOVEMBRE, TUTTI I CITTADINI POTRANNO INTERVENIRE ED ESPRIMERE LA LORO OPINIONE.

I 5 cittadini —primi“ firmatari Fabiana Bergamin -Vasco Tesolin -Doriano Scala -Gianni Foffano -Luigino Varin

Sabato mattina, 7 novembre, saremo in piazza con il solito gazebo.

30 - settembre -2009

Comunicato stampa del 28 settembre 2009

Sindaco Marcassa

Il 10 agosto 2009 sono state depositate presso gli uffici del Comune (Prot. 11486 del 10.8.2009) 791 firme di cittadini residenti a Quarto d’Altino contro la vendita del Palazzetto dello Sport e delle aree scoperte di pertinenza (area verde adiacente e campo polivalente), al posto del quale dovrebbero sorgere 50 unità abitative di tipologia R5 e R6.

La popolazione di Quarto d’Altino ha così espresso con estrema chiarezza la sua posizione rispetto a questa vicenda sottoscrivendo una petizione che richiama l’Amministrazione Comunale a non impoverire ulteriormente il patrimonio dei beni comuni che appartengono alla collettività altinate e che si sintetizza in due punti fondamentali:

1)    l’area del Palazzetto, l’annesso campo polivalente e l’area di verde pubblico più prossima, SONO aree acquisite durante le operazioni di lottizzazione di quella zona residenziale, nel rispetto delle norme vigenti soddisfando precisi parametri in equilibrio fra loro tra: superficie edificata, area destinata per arredo urbano, strada , marciapiedi, superficie acquisita come verde pubblico a compensazione delle lottizzazioni medesime, etc. E’ evidente che questa zona del paese ha GIA’ ESAURITO la sua capacità in termini di ricettività abitativa e non è concepibile un ulteriore rimaneggiamento del suo assetto urbanistico;

2)    il Palazzetto e le aree annesse succitate rappresentano attualmente l’unico punto         di riferimento per lo svolgimento delle attività sportive e ludico-ricreative per nostri bambini e ragazzi dell’intera comunità.  Le strutture sportive che in futuro il Comune vorrà realizzare dovranno aggiungersi a quelle già esistenti , fornendo così ulteriori spazi, ma NON dovranno certamente sostituirle.         

 

Lo scorso 8 settembre, come referenti e primi firmatari della petizione siamo stati convocati in Comune ed abbiamo incontrato la Giunta Comunale per parlare del contenuto della petizione.   In quella occasione abbiamo ribadito i concetti su espressi e cioè che il Palazzetto e le aree adiacenti non possono essere ritenute “Patrimonio Alienabile“ e quindi abbiamo chiesto alla Giunta che venisse indetto un Consiglio Comunale aperto, dove tutti i cittadini possano intervenire per esprimere la loro opinione in merito. nel più breve tempo possibile

Il Sindaco e la Giunta al completo, in quella sede, si sono impegnati a fare il Consiglio Comunale aperto su questo specifico argomento entro il mese di Ottobre.

 

A distanza di venti giorni, il Sindaco NON HA RICONFERMATO il suo preciso impegno preso con i cinque referenti l’8 settembre scorso, dicendo, nell’ultimo consiglio comunale tenutosi giovedì 24 settembre, che l’argomento verrà discusso nell’ambito del prossimo consiglio comunale (nel quale i cittadini non possono intervenire) e che successivamente verrà indetta un’assemblea pubblica (senza nessun vincolo di deliberazione per il consiglio comunale, come sarebbe invece accaduto nell’ambito del consiglio comunale aperto). Ancora una volta non si vuole discutere e soprattutto decidere assieme ai cittadini, ma semplicemente lasciarli parlare delle decisioni già prese.

Non approviamo questa modalità di agire e richiamiamo il Sindaco e la Giunta Comunale al RISPETTO degli accordi presi; chiediamo che venga indetto al più presto il Consiglio Comunale aperto “promesso”, affinché la cittadinanza tutta possa esercitare la facoltà e il diritto legittimo di far sentire la propria voce in una sede istituzionale, partecipando alla discussione nel momento stesso in cui verrà presa una decisione.

 

Con l’occasione si ringraziano tutti coloro che hanno appoggiato la petizione invitandoli, assieme alla cittadinanza tutta, a partecipare alle iniziative che si promuoveranno a difesa del patrimonio pubblico del nostro Comune.

 

COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DEL PALAZZETTO E DELLE AREE PUBBLICHE

 

I 5 cittadini firmatari

                Vasco Tesolin - Fabiana Bergamin - Luigino Varin - Doriano Scala - Gianni Foffano                                                        

16 - settembre -2009

Comunicato stampa

Palazzetto dello sportIl 10 agosto 2009 sono state depositate presso gli uffici del Comune (Prot. N° 11486 del 10.8.2009) 791 firme di cittadini residenti a Quarto d'Altino contro la vendita del Palazzetto dello Sport e delle aree scoperte di pertinenza (area verde adiacente e campo polivalente), al posto del quale dovrebbero sorgere 50 unità abitative di tipologia R5 e R6.

Dal 10 agosto in poi, sono apparsi sui quotidiani locali svariati articoli nei quali il Sindaco Marcassa e l'Assessore ai lavori pubblici Bianchini hanno ribadito che il Palazzetto e le aree pubbliche annesse non soddisfano più le esigenze delle famiglie e della cittadinanza altinate e pertanto possono essere messi in vendita per costruire altri blocchi edilizi.

La popolazione di Quarto d'Altino ha espresso con estrema chiarezza la sua posizione rispetto a questa vicenda sottoscrivendo, con ben 800 firme raccolte in soli dieci giorni, una petizione che richiama l'Amministrazione Comunale a non impoverire ulteriormente il patrimonio dei beni comuni che appartengono alla collettività altinate.

Riteniamo di fondamentale importanza sottolineare e rafforzare i concetti messi in evidenza nel testo della petizione presentata all'Amministrazione Comunale lo scorso 10 agosto e che si sintetizzano in due punti chiave:
1) l'area del Palazzetto, l'annesso campo polivalente e l'area di verde pubblico più prossima, SONO aree acquisite durante le operazioni di lottizzazione di quella zona residenziale, nel rispetto delle norme vigenti soddisfando precisi parametri in equilibrio fra loro tra: superficie edificata, area destinata per arredo urbano, strada , marciapiedi, superficie acquisita come verde pubblico a compensazione delle lottizzazioni medesime, etc. E' evidente che questa zona del paese ha GIA' ESAURITO la sua capacità in termini di ricettività abitativa e non è concepibile un ulteriore rimaneggiamento del suo assetto urbanistico.
2) il Palazzetto e le aree annesse succitate rappresentano attualmente l'unico punto di riferimento per lo svolgimento delle attività sportive e ludico-ricreative per nostri bambini e ragazzi dell'intera comunità. Le strutture sportive che in futuro il Comune vorrà realizzare dovranno aggiungersi a quelle già esistenti , fornendo così ulteriori spazi, ma NON dovranno certamente sostituirle.

Martedì 8 Settembre ore 18 il sindaco ha convocato i primi cinque firmatari della petizione, per chiarimenti in merito alla stessa; l'incontro si è svolto nella sala consigliare, fra i 5 Cittadini invitati e la Giunta Comunale al completo.

I 5 Cittadini presenti, primi firmatari della petizione, hanno ribadito i concetti riportati nel foglio della petizione e cioè che il Palazzetto e le aree adiacenti non possono essere ritenute Patrimonio Alienabile e quindi hanno chiesto alla Giunta, come previsto dallo statuto Comunale, che venga indetto un consiglio Comunale aperto, entro 30 giorni dalla data della consegna delle firme, dove tutti i cittadini possano intervenire per esprimere la loro opinione in merito.

Il Sindaco ha dichiarato che il Consiglio Comunale aperto si farà entro il mese di Ottobre.

Con l'occasione si ringraziano tutti i cittadini che hanno appoggiato la petizione invitandoli, assieme alla cittadinanza tutta, a partecipare al Consiglio comunale previsto.

i 5 cittadini "primi" firmatari

Vasco Tesolin - Fabiana Bergamin - Luigino Varin - Doriano Scala - Gianni Foffano

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