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13 - ottobre -2009

Consiglio Comunale del Comune di Quarto d'Altino Gruppo Consiliare UNIONE ALTINATE - PIU' SVILUPPO SOCIALE, BASTA CEMENTO Marco SIMIONATO cell. 349-7364359 - e-mail jsimiona@tin.it

COMUNICATO STAMPA

 

Quarto d'Altino, 28/9/2009

Nell'ambito del Consiglio Comunale del 24 settembre scorso il Consiglio Comunale di Quarto d'Altino ha approvato, sebbene non all'unanimità, una mozione di condanna della legge 15 luglio 2009, n° 94, "Disposizioni in materia di pubblica sicurezza", volgarmente nota come "pacchetto sicurezza" , da me proposta a nome del gruppo UNIONE ALTINATE - PIU' SVILUPPO SOCIALE, BASTA CEMENTO,. La mozione chiede che vi sia un nuovo intervento normativo che vada ad abrogare le parti decisive di questa legge che confliggono con la Costituzione, con le norme di diritto internazionale recepite nel nostro ordinamento e con i principi della civiltà giuridica e della civiltà umana. Un intervento che raccolga, in buona sostanza, i pesanti rilievi mossi dal Presidente della Repubblica nella sua lettera del 15 luglio indirizzata al Presidente del Consiglio, al Ministro degli Interni e al Ministro della Giustizia. E' un motivo di grande soddisfazione il fatto che anche il Consiglio Comunale si sia espresso contro un provvedimento legislativo che si accanisce sui migranti senza aumentare la sicurezza dei cittadini italiani. Una norma che punisce a titolo di reato quella che costituisce una mera condizione individuale, quella di migrante irregolare, come hanno sottolineato in un appello i maggiori giuristi italiani; una norma che, di fatto, impedisce il perfezionamento degli atti di stato civile, come il riconoscimento del figlio naturale, e la celebrazione del matrimonio in Italia.Una norma contro la quale si sono schierati molti fra i maggiori intellettuali italiani nel loro "Appello contro il ritorno delle leggi razziali in Europa". Credo che l'approvazione di questa mozione rappresenti uno dei pochissimi punti qualificanti nell'attività dell'attuale amministrazione comunale di Quarto d'Altino, ed abbia interpretato anche lo spirito che ha mosso numerosi cittadini altinati a partecipare alla ormai tradizionale
manifestazione LA TENDA DEI POPOLI organizzata a Quarto d'Altino
dall'Associazione OLTREICONFINI. Una manifestazione di tre giornate che, quest'anno, ha voluto proprio metter al centro dell'attenzione dei partecipanti la necessità di reagire alle norme discriminatorie e persecutorie del cosiddetto "pacchetto sicurezza".
Nell'ambito della stessa manifestazione è stato giustamente affermato a chiare lettere che "migrare non è un crimine", ma "una necessità per cercare di migliorare le proprie condizioni di vita" e che ciò che invece è veramente criminale è il sistema economico mondiale in cui viviamo, che spinge la gente a fuggire dalla propria terra per sopravvivere, un sistema economico nel quale l'11% della popolazione mondiale consuma l'88% delle risorse di tutto il pianeta! La
"sicurezza" è certamente un diritto di tutti, ma non può essere garantita con una legge che criminalizza TUTTI i migranti, bensì con l'integrazione e l'inclusione sociale, proponendo occasioni d'incontro tra le culture, le esperienze, le vite di donne e uomini nati in questo territorio e quelle di altre donne e uomini arrivati qui da Paesi diversi, come Oltreiconfini fa ormai da nove anni. Questa Legge non se la prende con i delinquenti, ma, al contrario, crea un reato che colpisce chi fugge dalla fame e dalla guerra, chi è in cerca di una vita dignitosa, di una speranza, di un futuro...
Gli italiani e gli altinati, non saranno più sicuri in futuro, se gli immigrati irregolari non potranno sposarsi o denunciare il proprio figlio all'anagrafe, o se, peggio, qualche "ronda" comincerà ad aggirarsi per le strade del paese. La vera sicurezza si ottiene con la cultura della solidarietà, dell'accoglienza dell'accettazione e dell'integrazione dell'immigrato e ,più in generale, del "diverso". La vera sicurezza di cui tutti hanno bisogno, italiani ed immigrati, è di arrivare a fine mese.
Per il Gruppo Consiliare Unione Altinate - Più sviluppo sociale, basta cemento
Marco Simionato

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