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13-settembre-2006

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA DEL 10/9/2006

Consiglio Comunale del Comune di Quarto d'Altino
Gruppo Consiliare UNIONE ALTINATE-PIU' SVILUPPO SOCIALE, BASTA CEMENTO
Marco SIMIONATO cell. 349-7364359 - e-mail jsimiona@tin.it
Vincenzo BOZZETTI cell. 347-9338647

 

COMUNICATO STAMPA DEL 10/9/2006
IL SINDACO VADA IMMEDIATAMENTE A TESTIMONIARE ALLE FORZE DELL'ORDINE, IL VICESINDACO SI DIMETTA

Accogliamo con estremo stupore le gravi dichiarazioni rilasciate alla Nuova Venezia del 9.9.2006 dal Sindaco di Quarto d'Altino, Loredano Marcassa, in merito all'episodio ripreso dalla Nuova Venezia in due articoli, uno del 9 luglio intitolato QUARTO D'ALTINO "Una turista inglese violentata per ore" e uno del 10luglio, riferito allo stesso episodio, firmato dal giornalista Carlo Mion intitolato "A CACCIA DEI QUATTRO VIOLENTATORI - Si cerca una banda dell'est europeo.Giàpartita la giovane inglese Stuprata". Marcassa infatti nell'articolo riportato suLa Nuova del 9/9/2006a pag 36 dichiara :"Tutto inventato, la donna non è stata stuprata e le indagini da parte delle forze dell'ordine sono ancora in corso, non si possono mettere in giro simili notizie infondate per distorcere e strumentalizzare politicamente un episodio MAI VERIFICATOSI." .

Tale affermazione è di gravità inaudita per almeno due motivi.

Primo. Il sindaco afferma che è stata aperta un' indagine dalle forze dell'ordine e che tale indagine è ancora in corso, smentendo brutalmente il vicesindaco Celestino Mazzon, il quale in risposta ad una nostra interrogazione sulla situazione di disagio dei cittadini di Via A.Moro, si èriferito all'episodio definendolo "una bufala estiva priva di fondamento"(Prot. N°12064del 19.8.2006). Noi non crediamo che un' indagine delle forze dell'ordine si apra in base a bufale prive di fondamento, anche se speriamo vivamente che l'indagine in corso pervenga a questa conclusione. Il vicesindaco doveva rispondere che c'èun' indagine in corso che accerteràl'andamento dei fatti e le eventuali responsabilità e non che è "una bufala priva di fondamento", dimostrando anche scarso rispetto per l'operato delle forze dell'ordine di cui si proclama assoluto difensore. Per la scarsa sensibilitàistituzionale dimostrata rispetto al ruolo che ricopre, ed essendo stato smentito dallo stesso sindaco, lo invitiamo caldamente a dare le dimissioni dalla carica di vicesindaco.

Secondo. Se le indagini da parte delle forze dell'ordine sono ancora in corso come fa il sindaco a dire che "si trattava di una lite fra fidanzati" si tratta di "un episodio mai verificatosi"? Se il sindaco èvenuto a conoscenza di particolari tali da affermare che l'episodio non si è mai verificato doveva andare immediatamente a darne testimonianza alle forze dell'ordine (ricordiamo che l'episodio risale all'8luglio). Lo ha fatto? Se non l'ho ha fatto il suo comportamento, oltre che inspiegabile, èassolutamente indegno della carica istituzionale che ricopre. Se invece lo ha fatto e l'indagine èancora aperta significa che ci sono altri elementi oltre a quelli che conosce il sindaco (e che potrebbe anche rendere noti all'intera cittadinanza)tali da far ritenere la questione ancora irrisolta. In questo caso il sindaco non può affermare che l'episodio non si è mai verificato. Da notare che è Carlo Mion della Nuova Venezia nell'articolo del 10luglio a parlare, nel titolo, di "giovane inglese stuprata", mentre il comunicato stampa delle donne di Unione Altinate sulla vicenda (http://www.viviquarto.it/No_tranquille_%20a%20Quarto.pdf)parla sempre al condizionale, usando espressioni quali "...laddove fosse confermata la veridicità dell'agghiacciante notizia", "...nel caso in cui la notizia si rivelasse fondata","...una volta verificata l'attendibilità della notizia", premettendo fra l'altro che "...la giunta non ha nessuna responsabilità".

L'accusa di strumentalizzazioni dell'episodio èquindi del tutto fuori luogo;per quanto riguarda l'accusa di "mettere in giro notizie infondate" il sindaco se la deve vedere con la Nuova Venezia e con Carlo Mion (perchéil sindaco non li querela entrambi se ècosìsicuro dell'infondatezza dei fatti?). Le donne di Unione Altinate hanno invece puntato il dito contro l'abnorme e insensato sviluppo urbanistico di Quarto d'Altino degli ultimi 20 anni, che ha creato solo degrado e marginalità sociale ed arricchito pochi palazzinari locali;questa èda sempre la nostra posizione, quella che ha trovato d'accordo 758altinati alle ultime elezioni. E' una denuncia che rivendichiamo e rilanciamo con forza a nome di tutto il gruppo di Unione Altinate supportata da molti fatti concreti e allarmanti (dalle perquisizioni con decine di alloggi scoperti in mano al business della prostituzione, appartamenti spesso affittati da benemeriti cittadini di Quarto, fino ad arrivare ai pestaggio della giovane lavoratrice migrante "residente" in un capannone in zona industriale del nostro paese). Sappiamo che in paese si mormora e i contenuti sono i soliti:"era ubriaca", "aveva litigato con il moroso", "non si fanno passeggiate alle 11di sera", fino al tradizionale "beh, in fondo in fondo ci stava" E' la triste constatazione del perdurare di un retroterra culturale e della considerazione medievale del genere femminile, un gretto maschilismo che puntualmente tenta di minimizzare o di censurare una vicenda, sulla quale, lo ribadiamo, non abbiamo mai attribuito nessuna responsabilità diretta all'attuale Giunta di Quarto d'Altino, che questa bagarre sull'episodio se l'è creata "in casa" in maniera grottesca.

Aspettiamo che la Magistratura faccia il suo corso, augurandoci che di una bufala si sia davvero trattato, ma nel frattempo denunciamo chiunque per ragioni del tutto insensate tenti di occultare i fatti. Alla giornalista che ha firmato l'intervista a Marcassa ricordiamo invece che Via Mattei a Quarto d'Altino NONESISTEe che l'episodio, secondo il suo giornale e secondo il suo collega Carlo Mion, è avvenuto in via A. Moro.

Per il Gruppo Consiliare Unione Altinate - Più sviluppo sociale, basta cemento
Marco Simionato

 
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