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18 - febbraio -2009

Marco Simionato

Emendamento al bilancio
comunale

NO, LA CRISI NON E' PER TUTTI

La risposta naturalmente è NO

La risposta naturalmente è NO, la crisi non è per tutti. Non certo per gli amministratori comunali di Quarto d'Altino, che nel consiglio comunale del 29/12/2008 hanno respinto l'emendamento per una decurtazione di € 45.000,00 del capitolo relativo all'indennità del sindaco degli assessori e dei consiglieri a favore delle scuole dei tre gradi presenti sul territorio. E nemmeno per chi si "comprerà" l'area dove attualmente sorge il palazzetto dello sport, il campo polivalente e una parte dell'unico parco di Quarto d'Altino per farne dalle 38 alle 50 unità abitative (decisione confermata ed ampliata sempre nel corso del consiglio comunale del 29/12/2008).

Ma andiamo con ordine. L'emendamento al bilancio. Mi piacerebbe poter spiegare ai cittadini perché l'emendamento non è passato; ma io, con tutta la buona volontà, non l'ho capito. Questa è la replica della maggioranza, che spiega (o meglio, tenta di spiegare) perché la maggioranza stessa ha votato contro l'emendamento.

Lasciando da parte il solito piagnisteo sui poveri amministratori che sottraggono il loro tempo alla famiglia per fare gli amministratori, rimettendoci anche economicamente, al quale io ho risposto che nessuno, me compreso, è stato costretto con la forza a candidarsi e chi lo ha fatto ha compiuto una libera scelta, ben sapendo a cosa andava incontro, mi vorrei soffermare in particolare su due passaggi. Primo passaggio:

"La seconda valutazione che faccio è che ritengo che se a livello di Consiglieri comunali possiamo comunque rinunciare a questo, ritengo fondamentalmente proprio ingiusto che sottraiamo questi che sono emolumenti a chi di fatto rischia del suo e qua sfido chiunque a tirare fuori quante richieste di rimborso spese gli amministratori hanno fatto per il passato, qualcuno lo avrà fatto ma credo che possiamo contare i casi sul palmo di una mano nei 5 o 6 anni che stiamo governando. Credo che sia fortemente ingiusto sottrarre questi emolumenti".

Bene; sfida raccolta. Determinazione n° 290 del 20/12/2008: in data 13,14 e 15 novembre 2008 si è tenuto a Roma un incontro-studio sulla fattibilità del progetto di sviluppo dell'area altinate, nell'ambito del quale uno dei nostri assessori (uno di quelli che essendo lavoratore autonomo prende lo stipendio "pieno" da assessore, circa 1000 euro al mese) è intervenuto in rappresentanza del Comune di Quarto d'Altino. Nota spesa, comprensiva di volo aereo, andata e ritorno per Roma, noleggio autovettura e apparato GSM, spese autostradali, pernottamento in albergo, carburante, autostrada e garage San Marco, per un totale di euro 489,50. Tutto perfettamente legale e regolare; ma magari fossero tutte così le sfide della vita !!! Secondo passaggio:

Non so se questo sia il segnale politico da dare alla popolazione (n.d.r.: il "segnale" sarebbe la riduzione degli emolumenti) , o quanto meno indirizzato in questi termini perché credo anche che se l'amministratore si sente fortemente motivato a fare quello che fa perché ci crede, perché l'ha fatto per scelta, e ovviamente lo fa mettendo del proprio tempo, rinunciando ad un tempo familiare, rinunciando ad un tempo lavoro, credo comunque che questo sia un tempo che vada comunque retribuito e su questo credo che tutta la maggioranza sia d'accordo. Credo che questo sia il motivo fondamentale e non è la prima volta che l'ho detto perché su questi banchi, proprio rispondendo al Consigliere Simionato, l'ho detto ancora e lo ripeto, credo che il tempo che gli amministratori passano all'interno di questa Amministrazione sia un tempo che non è pagato, non è pagato in nessuna maniera e su questo metterei la mano sul fuoco, facendo giustizia a chi sta dando, ha chi ha dato e non è più sui banchi di questa maggioranza, perché credo anche che l'abbia fatto comunque onestamente e fino in fondo, e credo anche che sia un obbligo e un dovere morale proprio per fare in modo anche che venga garantita l'onestà e venga tutelata la tentazione che qualcuno potrebbe avere sedendo fra questi banchi di esercitare il proprio potere per cercare retribuzioni in altre parti".

Questo significa che se il furore creativo dei ministri Tremonti e Brunetta, sotto lo stimolo della crisi, arrivasse a proporre, ad esempio, il dimezzamento delle indennità di carica nei comuni sotto i diecimila abitanti, non sarebbe più "tutelata la tentazione che qualcuno potrebbe avere di esercitare il proprio potere per cercare retribuzioni in altre parti" !!! Da notare infine che l'emendamento da me proposto ha raccolto un unico voto favorevole in tutto il consiglio comunale; il mio.

Il furore creativo di Tremonti e Brunetta, in questo caso combinato con il furore "recuperativo" della nostra Giunta comunale ha a che fare anche con la definitiva demolizione del palazzetto dello sport. Infatti il decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito con legge n. 133 del 6 agosto 2008, all'articolo 58 "Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni e altri enti locali", prevede:

al comma 1 che "per procedere al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni e altri Enti locali, ciascun ente con delibera dell'organo di Governo individua, redigendo apposito elenco, sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione. Viene così redatto il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione"

al comma 2 che "l'inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile e ne dispone espressamente la destinazione urbanistica; la deliberazione del consiglio comunale di approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni costituisce variante allo strumento urbanistico generale. Tale variante, in quanto relativa a singoli immobili, non necessita di verifiche di conformità agli eventuali atti di pianificazione sovraordinata di competenza delle Province e delle Regioni… ".

Geniale. E pratica anche: una delibera che costituisce variante al piano regolatore e che salta a piè pari qualche verifica di conformità da parte della Provincia e della Regione, visto che riguarda singoli immobili. UNO DI QUESTI SINGOLI IMMOBILI È IL NOSTRO PALAZZETTO DELLO SPORT.

In realtà questa decisione è stata abilmente preparata, con il consueto stile, quatto quatto. Infatti con la deliberazione di Consiglio Comunale n° 69 del 24/11/2003 (CHE NATURALMENTE NON TROVERETE CERCANDO NEL SITO WEB DEL COMUNE), il Consiglio Comunale (Giunta Marcassa 1, con voto favorevole, fra gli altri, del allora vicesindaco Celstino Mazzon, che sicuramente prima aveva acquisito il consenso dei cittadini e magari sentito le loro proposte) ha adottato una variante al Piano Regolatore già approvata dalla Giunta Regionale con Deliberazione n° 2653 del 7/8/2006, che fra le altre cose prevedeva "…la trasformazione come C4.24, FINALIZZATA ALL'UTILIZZO RESIDENZIALE, di un'area centrale di proprietà comunale attualmente occupata dal Palazzetto dello Sport…". Ma c'era una "piccola" differenza; l'area interessata all'intervento era quella in figura 1, che comprendeva il palazzetto e l'area attualmente adibita a parcheggio per chi usufruisce della struttura. Dopo la delibera approvata il 29/12/2008 (voto contrario di tutta la minoranza compreso l'attuale consigliere indipendente Celestino Mazzon , in nome della coerenza), l'area di intervento, comprende il PALAZZETTO DELLO SPORT, IL PARCHEGGIO, il CAMPO POLIVALENTE e TUTTA L'AREA VERDE ADIACENTE AL PALAZZETTO, FINO AL SENTIERO CHE UNISCE VIA MATTEOTTI A VIA ALDO MORO come da figura 2. Rimarranno il campo e l'area verde? Domanda da 100.000 euro. Anzi qualcosina in più. Infatti negli esercizi 2002 e 2003 sono stati spesi 45.500,00 € per rinnovare la pavimentazione del palazzetto, mentre nel 2005-2006 il rifacimento della copertura del palazzetto è costato altri 61.700,00 €. Contando i 25.000,00 € spesi per la prima trasformazione della pista da pattinaggio in campo polivalente, ed i 13.000,00 € spesi per il completamento della recinzione con la rete parapalloni del campo stesso, siamo a 145.200,00 € spesi negli ultimi sei anni e che andranno, probabilmente tutti, in fumo per lasciare spazio a nuova abitazioni, di cui tutti i cittadini a Quarto d'Altino sentono un gran bisogno.

Questa operazione è stata definita in consiglio comunale "un opportunità da cogliere"; non si è capito bene per chi. Per la cittadinanza no di certo; tenendo conto che, secondo la "Relazione previsionale e programmatica 2009-2011" collegata al bilancio, la popolazione massima insediabile secondo lo strumento urbanistico vigente sarà di 12.045 abitanti entro il 2012, una vera opportunità sarebbe quella di avere due strutture come il palazzetto non di averne comunque una (come nel 1984, quando la popolazione era meno della metà !!!) , perdipiù collocata all'uscita del passante (comodo no?). La storiella dello "scambio" poi (abbattere per fare qualcosa di più bello e più nuovo) è piuttosto vecchia e smentita amaramente dalla realtà; gli abitanti di Quarto d'Altino l'hanno sentita più volte. E' stata inventata addirittura dai predecessori di Marcassa; abbattere la scuola elementare davanti alla chiesa doveva essere un vero affare per la comunità, secondo qualcuno. La cittadinanza ci ha guadagnato un cantiere mostruoso aperto per dieci anni in pieno centro (che si trasformerà a maggio in un nuovo blocco di cemento) ed una scuola "nuova" decrepita, che sembra costruita duecento anni fa. Il "mostro di cemento" sul Sile invece doveva servire per avere un nuovo Municipio; il mostro è in piedi da due anni e del nuovo municipio nemmeno l'ombra. Senza contare che l'ampliamento del municipio se lo stanno pagando i cittadini per circa il 50%, visto che all'uopo è stato acceso un mutuo da 1.000.000 di euro.

Ma quante unità abitative sorgeranno al posto del palazzetto? Secondo un volantino della Giunta Marcassa 1, che risale al 2003, dovrebbero sorgere fra le 38 e le 50 unità abitative. NATURALMENTE, a detta dell'amministrazione comunale, questa operazione serve per fare un palazzetto più bello e più grande e l'attuale palazzetto non verrà abbattuto prima della costruzione di quello nuovo. Ma come può essere finanziata una nuova struttura come il palazzetto da sole 50 unità abitative? Operazioni di dimensioni simili (come ad esempio, il mostro di cemento) hanno fruttato al comune nemmeno la metà della cifra verosimilmente necessaria ad erigere un nuovo palazzetto (senza contare che PRIMA è nato il mostro di cemento e poi , vedremo quando, ci sarà il nuovo municipio).

Se nel leggere tutto questo provate fastidio potete sempre comprare "La Nuova Venezia"; il giorno dopo il consiglio comunale nel quale sono stati detti e approvati questi spropositi il paginone dedicato a Quarto riportava la grande notizia dell'apertura del nuovo sottopasso, con foto in primo piano dell'Assessore ai Lavori Pubblici.

E' comunque evidente che la stragrande maggioranza dei cittadini sono d'accordo con l'operato della Giunta Marcassa e che le mie sono considerazioni del tutto minoritarie; come si spiegherebbe altrimenti il totale disinteresse della cittadinanza su queste questioni? Come si spiegherebbero tre persone, nel momento di maggiore affluenza, che assistono a consigli comunali come questo? Come si spiega l'accettazione passiva della perdita dell'unica struttura sportiva raggiungibile da un bambino arrivando dal centro senza attraversare neanche una strada?

Vada avanti così Sindaco, i cittadini sono tutti con lei, e l'opera è quasi completa ; mancano da lottizzare il campo parrocchiale, lo stadio comunale e il parco adiacente al (ex) palazzetto. Nei due anni e mezzo che mancano alla fine del suo mandato ce la può fare.

Marco Simionato

consigliere comunale UNIONE ALTINATE - PIU' SVILUPPO SOCIALE, BASTA CEMENTO

(jsimiona@tin.it)

27 - dicembre -2008

Marco Simionato

Emendamento al bilancio
comunale

LA CRISI E' PER TUTTI ?

Emendamento al bilancio comunale

LA CRISI E' PER TUTTI ? In data 23.12.2008 (prot. n° 18716) ho presentato un emendamento al bilancio annuale di previsione dell'esercizio finanziario 2009 del Comune di Quarto d'Altino.

La proposta è molto semplice e consiste nel decurtare di 45.000 euro il capitolo relativo all'indennità di carica al Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri Comunali, redistirbuendo tale cifra in modo equo (15.000 euro per ciascuno) nei tre capitoli relativi al contributo per attività didattiche alle scuole (Scuola Materna Statale, scuole elementari e scuola media).

Tale emendamento, oltre a lasciare in equilibrio il bilancio trattandosi di un semplice strono fra capitoli nell'ambito delle spese correnti, rappresenterebbe, in caso di apporvazione, un significativo segnale dell'Amministrazione Comunale alla cittadinanza altinate.

Un segnale di condivisione delle difficoltà di molti cittadini - per i quali l'attuale crisi economica si traduce in cassa integrazione, impossibilità di pagare il mutuo o di arrivare a fine mese - rinunciando ad una parte significativa dell'indennità di carica che non costituisce la principale fonte di reddito per nessun componente dell'attuale giunta, visto che nessuno ha scelto di abbandonare la precedente occupazione per esercitare a tempo pieno la propria carica di amministratore comunale.

Allo stesso tempo l'approvazione di questo emendamento rappresenterebbe il modo più efficace per tradurre in fatti concreti il sostegno dell'Amministrazione Comunale ai genitori che si sono mobilitati contro la scellerata "riforma" della scuola, sotegno già espresso nell'ordine del giorno approvato nell'ambito del consiglio comunale del 18 novembre 2008.

Dare maggiori contributi alla didattica delle scuole altinati significherebbe sostenere la necessità di dare maggiori finanziamenti alla scuola pubblica, in controtendenza ai tagli indiscriminati per 7.832 milioni di euro dal 2009 al 2012 previsti dall'art. 64 comma 6 della legge 133 del 6 agosto 2008, tendenti a trasformare il diritto all'istruzione in privilegio mediante la destrutturazione del sistema dell'istruzione pubblica in favore dell'istruzione privata.

Per questi motivi ho ritenuto di presentare questo emendamento e per questi motivi spero che possa essere approvato nell'ambito della discussione riguardante l'approvazione del bilancio annuale di previsione dell'esercizio finanziario 2009 che si terrà nel prossimo consiglio comunale del 29 dicembre.

Marco Simionato

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