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03 - ottobre -2008

 

 

 

Gentile signora Luisa

 

Premetto che non sono assolutamente razzista

Gentile Sig. Lorenzo,

mi fa piacere la sua risposta e vorrei rispondere ulteriormente alla sua domanda:

" Perché, allora, a causa di altre innegabili ma particolari situazioni, lei arriva ad affermare in modo generico che gli Immigrati sono ARROGANTI, MALEDUCATI, POCO ACCONDISCENDENTI e NON VOGLIONO UNA CONVIVENZA PACIFICA?"

Premetto che non sono assolutamente razzista e, come credo la maggioranza della gente, il mio ideale sarebbe vivere in un mondo pacifico.

Lei sostiene che io abbia affermato in modo generico che gli immagrati ecc. ecc. ma rileggendo il mio scritto avevo anche sottolineato che NON SI PUO' GENERALIZZARE PERCHE' LA MALEDUCAZIONE DI UNO E' PENA E DINIEGO NELLA SOCIETA' DI TUTTI.

Come per tutte le cose della vita, il marchio di peccatore viene apposto anche sulla schiena del piu' onesto qualora accadano dei fatti intollerabili dal punto di vista umano.

Evidentemente sono stata sfortunata a non ritrovare negli immigrati il valore che meritano e che vengono valorizzati da chi, come lei, ha addirittura costituito un'associazione in aiuto ed integrazione di queste popolazioni.

E questa "mia sfortuna" mi perseguita da 3 anni, da quando mi sono trasferita nel paese di Quarto d'Altino, avendolo conosciuto dieci anni prima come il paese piu' tranquillo e vivibile dell'interland veneziano.

Purtroppo il fato??? ha voluto che acquistassi un appartamento in Via Aldo Moro, ignara della nomea che si era creata e appena dopo un mese mi sono chiesta dove ero finita, in un incubo? Ho visto e vissuto in 3 anni disagi notevoli sulla mia pelle e giusto per sottolineare questo disagio anche lo scorso week end si e' scatenato un episodio che ha allarmato tutto il vicinato. Non racconto i dettagli perche' preferisco sinceramente dimenticare un fatto cosi grave.

Come posso allora ignorare tutto questo?

Per forza esistono delle persone che si distinguono dalla massa e che sono esemplari cittadini di una perfetta integrazione sociale, altrimenti sarebbe troppo amara e barbara la realtà.

Io ho espresso IL MIO punto di vista sulla REALTA' che sto vivendo, che stanno vivendo i miei vicini portati all'esasperazione e che deve far riflettere non scatenare polemiche.

Mi riservo di venirla a trovare personalmente.

Cordiali saluti

Luisa B.

25 - settembre -2008

 

Pregasi pubblicare per conoscenza dei cittadini altinati:

Filo conduttore di pensieri

Oggi lunedì 22 settembre in coda lungo la tangenziale verso Mestre penso al mio

ultimo week end.

Venerdi notte svegliata in pieno da una maleducazione tangibile e disumana di alcuni rumeni che hanno imperversato contro un campanello suonandolo per circa un'ora e non trovando risposta hanno quasi buttato giu' la porta a suon di pugni per farsi aprire.

Sabato mattina il ritrovamento di centinaia di mozziconi di sigarette sul pianerottolo dove probabilmente queste persone hanno trovato alloggio notturno.

Domenica mattina l'arrivo di 35 roulotte di nomadi nel parcheggio adiacente l'autostrada.

E in questo filo conduttore di pensieri mi e' venuto in mente del foglietto pubblicitario trovato nella cassetta della posta che citava: La TENDA DEI POPOLI A QUARTO 3 BUONI MOTIVI PER NON MANCARE:

1. La TENDA DEI POPOLI è la festa di tutti coloro che vogliono una convivenza pacifica tra cittadini italiani e cittadini arrivati da altri Paesi alla ricerca di una vita dignitosa.

LA MIA RISPOSTA A QUESTA AFFERMAZIONE:

SIAMO NOI ITALIANI A NON VOLERE UNA CONVIVENZA PACIFICA O SONO LORO CHE NON SI ADATTANO A NOI?

2. La TENDA DEI POPOLI è la festa di chi non vuole lasciarsi contagiare dalla paura dell'Altro, solo perché ha una cultura, un modo di vita o una fede diversa dalla sua.

NON ABBIAMO PAURA, NOI!! MA NEMMENO LORO. HO ASSISTITO ALLA LORO ARROGANZA IN PRIMIS, MALEDUCAZIONE E POCA ACCONDISCENDENZA.

DOBBIAMO TOLLERARE TUTTO? SUBIRE I SOPRUSI DI CHI NON VUOLE ACCETTARE LE REGOLE DI UNA COMUNITA' ?

3. La Tenda dei Popoli è la festa di coloro che credono che "nessuno è più cittadino degli altri" perché... viviamo tutti... sotto la stessa Tenda !

ALLORA QUESTA TENDA CERCHIAMO DI NON SPORCARLA.

NON SI PUO' GENERALIZZARE PERCHE' LA MALEDUCAZIONE DI UNO E' PENA E DINIEGO NELLA SOCIETA' DI TUTTI.

AIUTIAMO QUESTA GENTE AD INTEGRARSI CON GLI ITALIANI, GLI OFFRIAMO I NOSTRI APPARTAMENTI, FACCIAMO STUDIARE I LORO FIGLI ASSIEME AI NOSTRI.

MA ALLORA PERCHE' C'E' SEMPRE QUESTA RETICENZA DA PARTE NOSTRA?

perche' non riescono a parlare senza urlare? perche' non riescono ad ascoltare la musica senza esagerare con il volume? perche' non spengono le sigarette nei posaceneri anziche buttarle dal balcone? perche' non stendono i panni negli stendini anziche' buttarli fuori dai balconi come stracci a penzoloni?

In definitiva PERCHE' NON CI RISPETTANO?

ERRARE E' UMANO MA PERSEVERARE E' DIABOLICO.

E DICASI ANCHE PER LORO.

IO non ho partecipato a questa festa e me ne pento perche' sarebbe stata per me l'occasione di parlare a gran voce per far capire a queste persone che l'integrazione non e' solo a senso unico. Noi allunghiamo la mano ma loro devo tenderla a loro volta anziche' beffeggiarci alle spalle e continuare con le loro usanze a volte barbare.

Grazie

Luisa.

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