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"Gentile signora Luisa"
Gentile
signora Luisa
solo oggi ho avuto occasione di leggere la Sua lettera e, come responsabile
dell'Associazione Oltreiconfini, autrice del volantino che la invitava
a partecipare alla Festa delle Culture LA TENDA DEI POPOLI, mi sento
chiamato in causa.
Anche a me è successo, durante l'estate, di essere disturbato
nelle ore notturne dal vociare sguaiato di persone che uscivano
- a più riprese – da un locale attiguo a casa mia per
allontanarsi, dopo un bel po' di chiasso, tra strombazzamenti di
clacson e spinte all'acceleratore.
Dal linguaggio e dalle bestemmie che sentivo, le posso assicurare
che quei signori di cui le sto parlando non erano né rumeni,
né extracomunitari, né zingari. Erano autoctoni, erano
Veneti doc.
Forse, per questo motivo, potremmo dire che tutti i cittadini del
Veneto sono arroganti, maleducati e non vogliono una convivenza
pacifica?
Lei è sicuramente d'accordo con me nel dire che quella che
ho descritto è una situazione particolare e che non tutti
i Veneti sono come i protagonisti delle bravate descritte sopra!
Perché, allora, a causa di altre innegabili ma particolari
situazioni, lei arriva ad affermare in modo generico che gli Immigrati
sono ARROGANTI, MALEDUCATI, POCO ACCONDISCENDENTI e NON VOGLIONO
UNA CONVIVENZA PACIFICA?
La maleducazione e l'arroganza non sono una caratteristica etnica
di un paese o di un continente.
Non intendo affermare che la convivenza tra cittadini di culture
diverse, modi di vita diversi e religioni diverse sia una
cosa facile o agevole. Tutt'altro. E' sicuramente difficile e impegnativa,
ma è necessario arrivarci, perché, che lo vogliamo
o no, la nostra società è destinata a diventare multietnica.
Chi non crede alla possibilità di una convivenza fomenta
la paura del diverso che ci minaccia, dello straniero
che viene ad occupare ciò che è nostro e si affida
alla più velleitaria delle illusioni: chiudere le porte,
bloccare i confini, ma perde tempo perché questa è
una soluzione irrealizzabile, anziché operare per realizzare
ciò che è possibile.
L'incontro e il confronto aiutano a ridurre i pregiudizi e gli stereotipi,
incentivano lo scambio e la conoscenza, cambiano le persone e le
loro mentalità: quella di chi già è inserito
nella comunità e quella di chi vi arriva da fuori…
Questo è lo scopo de LA TENDA DEI POPOLI: non è certo
la magica soluzione di tutto, ma è una possibilità.
Peccato che Lei non abbia avuto modo di parteciparvi. Avrebbe incontrato
tante persone di Quarto d'Altino, come di tutta la provincia di
Venezia, di Treviso e oltre, e avrebbe avuto modo di incontrare
anche molte persone provenienti dai Paesi dell'Est, come dall'Africa
e dall'America Latina, che abitano nel nostro territorio.
Recentemente i volontari dell'Associazione OLTREICONFINI hanno pubblicato
un opuscolo che contiene i dati più significativi sulla presenza
dei Migranti nel nostro territorio e presenta il risultato di un'indagine
che ha interessato alcuni migranti i quali negli ultimi due anni
hanno frequentato i Corsi gratuiti di lingua italiana organizzati
dalla nostra Associazione. Non è una ricerca con pretese
di scientificità e completezza, ma un piccolo lavoro che
vuole essere un contributo alla conoscenza di queste persone che
ci vivono accanto, che hanno storie e culture differenti, non sempre
di facile comprensione per noi.
Questo opuscolo è a disposizione di ogni cittadino di Quarto
d'Altino e si può trovare presso la sede della nostra Associazione
in via Stazione 61.
Se viene a prenderne una copia avremo modo di conoscerci ed eventualmente
di approfondire questo discorso.
La ringrazio per l'attenzione.
Lorenzo De Facci
a nome dei Volontari dell'Associazione OLTREICONFINI ONLUS
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