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03 -agosto-2005

 

 

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Amici dei bambini

 

 

 

Dalla Romania a Quarto per un Grest


Emilia (17 anni), Giuliana (19 anni), Anna Maria (20), Paola (17), Cornel (17), Gabriele (18), Silvia (15): questi sono i nomi dei ragazzi romeni che, accompagnati da Cristi, 30 anni, operatore Caritas, e suor Emilia, hanno trascorso otto giorni a Quarto d'Altino, ospiti di alcune famiglie, ma di fatto inseriti in tutto e per tutto nell'atmosfera del Grest parrocchiale.
I ragazzi, originari di Slobozia, sono vecchi amici dei giovani altinati che si sono recati in Romania insieme a don Luca Biancafior due volte negli anni scorsi. «Siamo molto felici di essere venuti in Italia: è la prima volta per noi», hanno detto, parlando a turno. «L'amicizia, che abbiamo stretto con i ragazzi italiani, si è molto fortificata: è bello vedere tutte queste persone che si danno da fare per farci sentire a nostro agio. Ci siamo trovati bene con i ragazzi italiani: ci ha molto colpito la loro ospitalità e la disponibilità nell'offrire il loro tempo a noi, oltre che l'energia e la vivacità dei bambini al Grest».
Nel corso della loro permanenza a Quarto d'Altino hanno potuto anche fare alcune escursioni: «Abbiamo finalmente visto Venezia dal vivo: è stata un'esperienza indimenticabile, un ricordo da conservare dentro al cuore; per non parlare delle isole di Burano, Murano, Torcello... Poi il 12 luglio ci siamo recati con i ragazzi del Grest al parco acquatico di Valeggio sul Mincio: non avevamo mai visto prima d'ora tanti bambini e ragazzi divertirsi insieme. Siamo andati anche a Caorle a salutare il cappellano che è venuto a trovarci in Romania e abbiamo rivisto molte persone che avevamo conosciuto molti anni fa nel nostro paese», hanno detto con entusiasmo, spiegandosi in italiano.
Ma i momenti più belli sono stati al Grest: «Domenica 10 luglio, durante la messa, abbiamo pregato e cantato in italiano e in romeno: è stato davvero un momento magico, che testimonia non solo il legame che c'è tra noi, ma anche l'unione e l'amicizia tra due popoli diversi. Giovedì 14 alla festa conclusiva del Grest abbiamo fatto balli e canti tradizionali romeni, coinvolgendo i ragazzi italiani nelle nostre usanze».
Alla domanda se torneranno in Italia hanno risposto: «Prima aspettiamo i nostri amici italiani in Romania: il viaggio è lungo, purtroppo. Vogliamo ringraziare suor Emilia per la sua comprensione e saggezza, don Luca per gli sforzi enormi che ha fatto per noi, sia dal punto di vista organizzativo sia sul piano umano, le famiglie che ci hanno ospitato e tutti gli animatori che ci hanno accolto come fratelli: un'atmosfera calorosa che ci ha riempito di gioia».

Beatrice Giai Gischia

Tratto da Gente Veneta , no.29 del 2005


 
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