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6-settembre-2004

 

 

Rossa Idea

A proposito di "Rossa Idea"

Ci stupiremo del contrario

Ho l'impressione che ce la facciamo e ce la godiamo tra di noi

Gianni BianchiniCaro Franco, il tuo sito Viviquarto ha molti meriti non ultimo quello di permettere ai politici nostrani di polemizzare, sfogarsi e quindi da un certo punto di vista di scaricare "terapeuticamente" una certa qual aggressività che diversamente indirizzata potrebbe far danni. A volte ho l'impressione che ce la facciamo e ce la godiamo tra di noi e quindi abuso raramente della vostra ospitalità proprio perché non vorrei che la gente alla fine si nauseasse di questo giochino. Quando l'ho fatto è perché di fronte a macroscopiche deformazioni della realtà ho portato il mio punto di vista, suffragato ove possibile da dati oggettivi, con l'unico obiettivo di fornire ai pochi o molti interessati un'altra campana da ascoltare. Forse il tono dei miei interventi era provocatorio o ironico ma ho sempre espresso valutazioni politiche cercando di non scadere nell'attacco personale che il più delle volte è sintomo di carenza di argomentazioni. Evidentemente non tutti condividono questo modo di far valere le proprie ragioni (non oso parlare di stile) ed allora ecco, sulla scia della migliore tradizione stalinista, l'ennesimo anatema rifondarolo contro la mia persona. Permettimi allora di "sfogarmi" controreplicando a Renato Cardazzo con la promessa che poi sugli argomenti sollevati non interverrò più indipendentemente dalle reazioni che, conoscendo il personaggio, questo scritto potrà scatenare.
· I numeri della crescita edilizia di Quarto dal 2001 ad oggi che io ho cercato di fornire non sono stati contestati con altri dati ma solo con generiche affermazioni propagandistiche. Non poteva essere diversamente semplicemente perché i numeri forniti da Rossa Idea sono assolutamente falsi come tutti possono constatare guardandosi attorno: i presunti 300.000 metri cubi realizzati in tre anni non esistono. Se questo dato fosse vero significherebbe che avremmo battuto anche la Cina popolare in termini di trend di crescita residenziale annua.
· Sono veri invece i dati relativi all'ultima variante approvata e cioè che nei prossimi anni (se la Regione approverà integralmente quanto deciso in Consiglio Comunale) il nostro paese potrà crescere di circa 200.000 metri cubi pari a 1500 abitanti equivalenti. Ma questa è una previsione e non un dato di fatto e siamo comunque lontani anni luce da quanto paventato da Rossa Idea (cioè 300.000 metri cubi già realizzati dal 2001 ad oggi più 200.000 da realizzare una volta approvata definitivamente la variante).
· Non abbiamo mai approvato variantine che (cito Cardazzo) "concedono là dove c'erano casette la realizzazione di condomini", (forse si riferisce a via A.Moro) come non abbiamo approvato variantine che permettessero la costruzione dell'Holiday Inn al posto della cantina o i piani particolareggiati per la Darsena di Portegrandi: erano tutti interventi già previsti nel piano regolatore vigente e quindi, indipendentemente dalla nostra volontà, potevano essere comunque realizzati.
· La cosa più interessante che emerge dall'ultimo intervento di Cardazzo è che finalmente sappiamo che il ricorso al TAR contro l'ultima variante è sostenuto oltre che da Rifondazione Comunista anche da Forza Italia alla quale mi risulta appartengano alcuni consiglieri del gruppo Impegno Comune (lista appoggiata da F.I. e da Galan alle ultime amministrative) Singolare convergenza in nome di una presunta emergenza democratica: Rifondazione si allea con il partito di Berlusconi. Per fortuna che in paese non c'è Alleanza Nazionale!
· Sempre secondo Cardazzo io, di mestiere "faccio il furbo". Orbene io da 27 anni di mestiere faccio il dipendente delle Ferrovie dello Stato. Continuo a farlo ora e lo farò anche quando non sarò più assessore. Di politica non ho mai campato a differenza dei vari consiglieri regionali di Rifondazione e di lui medesimo che di professione fa il funzionario di partito ed è quindi è stipendiato con i soldi della comunità per curare gli interessi di un gruppo politico. Parimenti io ed i miei colleghi di Giunta, nel ruolo istituzionale che ricopriamo, ci opponiamo ai vari ricorsi che ci vengono proposti usando a questo scopo, com'è ovvio i soldi, della comunità visto che difendiamo interessi pubblici e non privati. Credo che non ci sia alcuno scandalo né nel primo né nel secondo modo di usare i fondi pubblici ma che questo sia anzi uno dei fondamenti della vita democratica.
· Ritorno sulla questione Marcon ribadendo per l'ennesima volta che non voglio esprimere giudizi di alcun tipo su quello che accade in quel comune ma solo capire come mai Rifondazione giudichi in maniera diametralmente opposta gli stessi fatti a seconda che sia dentro o fuori dalla stanza dei bottoni se cioè tipi di sviluppo urbanistico uguali siano censurabili o meno a seconda del fatto che in giunta ci sia qualcuno di Rifondazione. Prendo atto dell'affermazione che a Marcon attualmente Rifondazione governa con lo scopo di "mitigare la devastazione urbanistica operata nelle precedenti amministrazioni". Chissà cosa ne pensano Davanzo (ex sindaco DS) e Cattai (ex assessore di Rifondazione) che hanno retto le sorti di quel comune negli ultimi dieci anni.
· Ribadisco che il piano particolareggiato della darsena di Portegrandi è un piano di iniziativa pubblica ed è una scelta compiuta dalla sinistra fin dal lontano 1985. Allora il PCI, come stanno facendo oggi i DS (eredi della parte migliore della tradizione comunista italiana alla quale mi onoro di aver partecipato) espresse una forte capacità di governo. Contro quella scelta, per più di un decennio, sono state tentate tutte le strade possibili ed immaginabili (ricorsi al TAR, al Consiglio di Stato, interrogazioni parlamentari ecc.ecc.) per bloccarne l'iter. Tentativi tutti puntualmente abortiti a dimostrazione della piena ed assoluta legittimità di quanto deciso ed attuato oltre che della bontà del progetto proposto checchè ne pensi,ora, Legambiente che probabilmente ha scoperto solo nel caldo agosto del 2004 l'esistenza di una bella località chiamata Portegrandi buona per farsi un po' di propaganda in un periodo in cui i giornali non hanno molte altre notizie da offrire. Quanto a Rifondazione ricordo che in sede di stesura del programma amministrativo, elaborato insieme a noi, per le elezioni del 2001 non ha mai sollevato la "questione Darsena di Portegrandi" implicitamente avallandola salvo poi tardivamente riscoprirne "l'impatto devastante" negli ultimi mesi.

Ti ringrazio e ti saluto

Quarto d'Altino 30/08/04 Gianni Bianchini

 

 
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