Ho l'impressione che ce la facciamo
e ce la godiamo tra di noi
Caro
Franco, il tuo sito Viviquarto ha molti meriti non ultimo quello
di permettere ai politici nostrani di polemizzare, sfogarsi e
quindi da un certo punto di vista di scaricare "terapeuticamente"
una certa qual aggressività che diversamente indirizzata
potrebbe far danni. A volte ho l'impressione che ce la facciamo
e ce la godiamo tra di noi e quindi abuso raramente della vostra
ospitalità proprio perché non vorrei che la gente
alla fine si nauseasse di questo giochino. Quando l'ho fatto è
perché di fronte a macroscopiche deformazioni della realtà
ho portato il mio punto di vista, suffragato ove possibile da
dati oggettivi, con l'unico obiettivo di fornire ai pochi o molti
interessati un'altra campana da ascoltare. Forse il tono dei miei
interventi era provocatorio o ironico ma ho sempre espresso valutazioni
politiche cercando di non scadere nell'attacco personale che il
più delle volte è sintomo di carenza di argomentazioni.
Evidentemente non tutti condividono questo modo di far valere
le proprie ragioni (non oso parlare di stile) ed allora ecco,
sulla scia della migliore tradizione stalinista, l'ennesimo anatema
rifondarolo contro la mia persona. Permettimi allora di "sfogarmi"
controreplicando a Renato Cardazzo con la promessa che poi sugli
argomenti sollevati non interverrò più indipendentemente
dalle reazioni che, conoscendo il personaggio, questo scritto
potrà scatenare.
· I numeri della crescita edilizia di Quarto dal 2001 ad
oggi che io ho cercato di fornire non sono stati contestati con
altri dati ma solo con generiche affermazioni propagandistiche.
Non poteva essere diversamente semplicemente perché i numeri
forniti da Rossa Idea sono assolutamente falsi come tutti possono
constatare guardandosi attorno: i presunti 300.000 metri cubi
realizzati in tre anni non esistono. Se questo dato fosse vero
significherebbe che avremmo battuto anche la Cina popolare in
termini di trend di crescita residenziale annua.
· Sono veri invece i dati relativi all'ultima variante
approvata e cioè che nei prossimi anni (se la Regione approverà
integralmente quanto deciso in Consiglio Comunale) il nostro paese
potrà crescere di circa 200.000 metri cubi pari a 1500
abitanti equivalenti. Ma questa è una previsione e non
un dato di fatto e siamo comunque lontani anni luce da quanto
paventato da Rossa Idea (cioè 300.000 metri cubi già
realizzati dal 2001 ad oggi più 200.000 da realizzare una
volta approvata definitivamente la variante).
· Non abbiamo mai approvato variantine che (cito Cardazzo)
"concedono là dove c'erano casette la realizzazione
di condomini", (forse si riferisce a via A.Moro) come non
abbiamo approvato variantine che permettessero la costruzione
dell'Holiday Inn al posto della cantina o i piani particolareggiati
per la Darsena di Portegrandi: erano tutti interventi già
previsti nel piano regolatore vigente e quindi, indipendentemente
dalla nostra volontà, potevano essere comunque realizzati.
· La cosa più interessante che emerge dall'ultimo
intervento di Cardazzo è che finalmente sappiamo che il
ricorso al TAR contro l'ultima variante è sostenuto oltre
che da Rifondazione Comunista anche da Forza Italia alla quale
mi risulta appartengano alcuni consiglieri del gruppo Impegno
Comune (lista appoggiata da F.I. e da Galan alle ultime amministrative)
Singolare convergenza in nome di una presunta emergenza democratica:
Rifondazione si allea con il partito di Berlusconi. Per fortuna
che in paese non c'è Alleanza Nazionale!
· Sempre secondo Cardazzo io, di mestiere "faccio
il furbo". Orbene io da 27 anni di mestiere faccio il dipendente
delle Ferrovie dello Stato. Continuo a farlo ora e lo farò
anche quando non sarò più assessore. Di politica
non ho mai campato a differenza dei vari consiglieri regionali
di Rifondazione e di lui medesimo che di professione fa il funzionario
di partito ed è quindi è stipendiato con i soldi
della comunità per curare gli interessi di un gruppo politico.
Parimenti io ed i miei colleghi di Giunta, nel ruolo istituzionale
che ricopriamo, ci opponiamo ai vari ricorsi che ci vengono proposti
usando a questo scopo, com'è ovvio i soldi, della comunità
visto che difendiamo interessi pubblici e non privati. Credo che
non ci sia alcuno scandalo né nel primo né nel secondo
modo di usare i fondi pubblici ma che questo sia anzi uno dei
fondamenti della vita democratica.
· Ritorno sulla questione Marcon ribadendo per l'ennesima
volta che non voglio esprimere giudizi di alcun tipo su quello
che accade in quel comune ma solo capire come mai Rifondazione
giudichi in maniera diametralmente opposta gli stessi fatti a
seconda che sia dentro o fuori dalla stanza dei bottoni se cioè
tipi di sviluppo urbanistico uguali siano censurabili o meno a
seconda del fatto che in giunta ci sia qualcuno di Rifondazione.
Prendo atto dell'affermazione che a Marcon attualmente Rifondazione
governa con lo scopo di "mitigare la devastazione urbanistica
operata nelle precedenti amministrazioni". Chissà
cosa ne pensano Davanzo (ex sindaco DS) e Cattai (ex assessore
di Rifondazione) che hanno retto le sorti di quel comune negli
ultimi dieci anni.
· Ribadisco che il piano particolareggiato della darsena
di Portegrandi è un piano di iniziativa pubblica ed è
una scelta compiuta dalla sinistra fin dal lontano 1985. Allora
il PCI, come stanno facendo oggi i DS (eredi della parte migliore
della tradizione comunista italiana alla quale mi onoro di aver
partecipato) espresse una forte capacità di governo. Contro
quella scelta, per più di un decennio, sono state tentate
tutte le strade possibili ed immaginabili (ricorsi al TAR, al
Consiglio di Stato, interrogazioni parlamentari ecc.ecc.) per
bloccarne l'iter. Tentativi tutti puntualmente abortiti a dimostrazione
della piena ed assoluta legittimità di quanto deciso ed
attuato oltre che della bontà del progetto proposto checchè
ne pensi,ora, Legambiente che probabilmente ha scoperto solo nel
caldo agosto del 2004 l'esistenza di una bella località
chiamata Portegrandi buona per farsi un po' di propaganda in un
periodo in cui i giornali non hanno molte altre notizie da offrire.
Quanto a Rifondazione ricordo che in sede di stesura del programma
amministrativo, elaborato insieme a noi, per le elezioni del 2001
non ha mai sollevato la "questione Darsena di Portegrandi"
implicitamente avallandola salvo poi tardivamente riscoprirne
"l'impatto devastante" negli ultimi mesi.
Ti ringrazio e ti saluto
Quarto d'Altino 30/08/04 Gianni Bianchini