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Lettera
di una cittadina
Buongiorno,
Sono cittadina di Quarto D'Altino da 1 anno, ho acquistato un
appartamento in una via che all'apparenza sembrava tranquilla nonostante
la vicinanza alla tangenziale.
Conosco il paese da molti anni avendoci abitato anche nei primi
anni 90, pertanto l'acquisto dell'immobile non mi aveva portato
a sondare la zona, ingenuamente devo ammettere ora.
Ho letto con attenzione e sgomento degli articoli sulla Via Aldo
Moro, episodi di prostituzione e, sconcertante, quello dell'estate
2006, di stupro.
E' vero che si sente ogni giorno parlare di violenza sulle donne
e ogni giorno si parla di immigrazione clandestina, prostituzione
e violenza, ma quando questo accade anche a pochi metri da casa
tua allora si comincia a sentire il peso di questa società
"bestiale". Io non ho il potere di
fare qualcosa. Ma mi sento comunque in dovere di sollevare
ancora la questione per non deprezzare un territorio in via di espansione
considerata la costruzione del nuovo centro adiacente il fiume sile
e per non squalificare in termini di vivibilità un paese
da anni considerato tranquillo. E NESSUNO puo' dire che non si puo'
fare qualcosa per CAMBIARE.
Non posso essere io o assieme a tutta la popolazione della via
Aldo Moro ad evitare per la prossima estate 2007 l'invasione di
immigrati stranieri che vengono ad esercitare attività illecite
di prostituzione nei condomini mettendo in condizione di paura e
disagio gli abitanti, ma almeno voglio portare
alla luce se e' possibile del SINDACO DI QUARTO D'ALTINO un problema
che se non preso in considerazione soffocherà lentamente
il paese che diventerà un centro di accoglienza e di prostituzione
clandestino della provincia veneziana.
E allora mettiamoci una mano sul cuore, il cuore di persone che
hanno la sensibilità e l'umanità di proteggere tutti
coloro che credono nel nostro paese.
Ringrazio e saluto
Luisa B.
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