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31 - marzo -2007

 

 

 

Un esempio positivo

Caro don Sandro

Precisazioni al sig. ”penna offuscata”

Premetto che con questa mia replica non intendo nel modo più assoluto avviar un singolar tenzone con il signore che ha scritto i contestati articoli su GV, ma tengo veramente a cuore che venga rispettata la verità e che i lettori di questo “prezioso sito” possano liberamente valutare quanto sotto esposto.

E’ mia opinione che un articolo giornalistico, e con questo intendo uno scritto che va in pasto alla gente comune che legge e interpreta esclusivamente in buona fede, debba avere una sola caratteristica:

esporre i fatti nel modo più obiettivo possibile citando dati e fonti attendibili.

Il caso in questione non è una manifestazione tipo quella recente a Vicenza, o uno sciopero generale qualsiasi, dove ognuno (governo-sindacati-politici-prefettura,ecc) “spara” dei numeri relativi alle presenze umane, tanto domani tutti sono a casa e nulla è più provabile,

ma contrariamente il nostro “mostriciattolo” è una costruzione in c.a. e pietre faccia vista, è composto da un numero “ben definito” di appartamenti che hanno una metratura (snp o commerciale) certamente ormai stabilita.

Probabilmente per i prossimi decenni tutto questo rimarrà immutato perciò, come già proposto, invito il sig. “penna offuscata” ad un sopralluogo congiunto dove si scopriranno i parametri reali.

 

Questi dati, che già ora si possono verificare dalle tavole di progetto, probabilmente mai viste dal “penna”, che sono sicuramente più semplici e precise delle telefonate dell’ultimo momento,

non corrispondono ancora a quanto affermato nell’inciso inviato dallo scrittore, e mi dispiace molto che costui perseveri a scrivere notizie non corrette scaricando le colpe ad architetti poco informati o alle linee telefoniche occupate: o si scrivono le cose certe, oppure si fa altro……..  

 il  rilancio del 10% sul numero dei mini (o bilocali se si preferisce) non è ancora sufficiente perché in realtà sono il 50 % dei 58 realizzati, e siccome non siamo al mercato o ad una svendita è opportuno che questo dato sia chiarito definitivamente.

Altra notizia errata, e rilanciata dal sig. “penna offuscata”, risulta quella relativa alla frase “ il proprietario aveva già in mano la carta per costruire molto più di quanto non sia stato effettivamente realizzato grazie al successivo Piruea”.

Il PRG vigente all’epoca ( evidentemente poco noto  al “penna”)

prevedeva su quell’area una edificazione massima di 7.400 mc;

il Piruea ne ha concessi 14.800 …… sbaglio o corrisponde al doppio??  Non è il caso di scherzare su questi valori, queste non sono vespe, sono miliardi di vecchie lire.

O si ha il coraggio di scrivere la verità, come chiaramente citata su specifiche delibere  Comunali, diversamente significa che si vuole proprio far una pessima figura.

Credo che molti cittadini di Quarto stiano guardando proprio con occhio molto limpido quello che si sta ancora costruendo; il sig. “penna offuscata” forse non lo sa che tutto quello che si sta costruendo, più o meno esagerato nelle dimensioni, è tutto frutto di PIRUEA, cioè Piani Integrati di Riqualificazione Urbana Edilizia e Ambientale…….. Ambientale    sottolineo.

In sostanza si differenziano dalle normali “Concessioni Edilizie” perché sono degli accordi che L’Amministrazione può fare con i Privati, in cambio di un compenso a favore dell’Amministrazione pari almeno al 55%  dell’utile finale che il privato ottiene dall’operazione.

Tradotto in cifre, e questa è matematica, non la mia opinione,

i 7.400 mc concessi significano 29 appartamenti in più edificati grazie al PIRUEA, il proprietario avrebbe potuto costruirne 29 con la normale concessione edilizia possibile con il PRG vigente a quella data.

Il 55% dell’utile prodotto dalla vendita di questi 29 appartamenti dovrebbe andare alle casse Comunali.

Chi ha voglia di fare due conti partendo dai 2.000 euro al mq, o se preferisce dai circa 666 euro al mc, valore medio (in difetto) di vendita attuale degli immobili in oggetto, tolto ovviamente il costo di costruzione, potrà capire di quali cifre stiamo parlando.

Ritengo importante inoltre sottolineare la frase usata dal sig.”penna”: …..scelte fatte per non pagare il doppio o il triplo di ICI per dare al Comune le risorse necessarie.

Probabilmente il sig.”penna offuscata” non sa che questa precisa frase è molto nota in paese, la conoscono tutti perfino i bambini delle elementari; una persona molto “importante” in paese la ripete ad ogni suo intervento pubblico, …….. qualsiasi sia l’ordine del giorno.

Non mi stupisce proprio che la conosca così bene anche chi scrive su GV.

 Credo che i cittadini di Quarto vorrebbero sapere però, con esattezza, cosa significa “pagare il doppio o il triplo di ICI”; come tutti sanno la normativa relativa all’imposta ICI prevede una imposta ordinaria applicabile dai Comuni che oscilla dal minimo del 4 xmille  a un massimo del 7 xmille calcolata sulla rendita catastale dell’immobile; attualmente nel nostro Comune è applicata l’aliquota ordinaria del 5 xmille.

Il doppio o il triplo dell’ICI significa che l’Amministrazione Comunale potrebbe applicare l’aliquota del 10 o del 15 x mille??? …….  

Chiederà forse al governo l’emanazione di un decreto legge  specifico per Quarto d’Altino?

Sig. “penna offuscata” si rende conto di quello che scrive?

Ultima importante specificazione, sempre in onore della verità dei fatti: l’argomento “mansarde”;

tali vani tecnici, cosa conosciuta bene da chi opera nel settore, non scomputano oneri, tradotto il costruttore risparmia dei bei soldini;

giustamente perché di fatto dovrebbero essere usati come “sottotetti” adibiti a ripostiglio, soffitta, ecc.

Dice molto bene il “penna”, sempre con parole già note in paese, “se poi gli acquirenti li utilizzano per “starci piegati e far crescere la gobba” è un problema loro”.

Giustissimo….. non fa una piega,

sfugge un piccolo particolare però: a quale prezzo vengono venduti questi  sottotetti agibili ma non abitabili” ?

Concludo con la mia opinione personale:

credo proprio che il primo compito di una qualsiasi Amministrazione Comunale sia quello della massima salvaguardia del territorio, non del massimo sfruttamento alla ricerca di fantomatici introiti necessari per dare al Comune le risorse necessarie.

La Piazza sul Sile poteva essere una occasione d’oro per questa Amministrazione e per il Paese intero; concedendo solo la metà della cubatura realizzata, rimanendo almeno a trenta metri dal Sile, come richiesto in prima istanza dall’Ente Parco del Sile e dalla Sovrintendenza Beni Ambientali, poteva essere semplicemente un anfiteatro che permetteva già dalla chiesa di intravedere le sponde del Fiume, e diventare il vero luogo di ritrovo tale da meritarsi la definizione di Piazza.

 Ci stava benissimo una striscia di verde che ampliava il fresco “alito” del Fiume costante tutto l’anno, offrendo agli abitanti di Quarto ed eventuali ospiti una passeggiata in mezza ombra piacevolissima da primavera all’autunno.

 Ora abbiamo una “stupenda” gettata di mattonelle chiamata piazza che con il primo sole estivo diventerà un gigantesco barbecue, privo di un solo albero, con uno stacco netto e per niente naturale verso l’argine del fiume.

Varie soluzioni erano state proposte e suggerite all’Amministrazione in alternativa alla mastodontica opera lungo Sile, nessuna possibilità di mediazione al progetto è stata accolta,

fortunatamente grazie alla conferenza dei servizi e alle battaglie interne al paese alla fine è stato comunque abbassato di un metro e arretrato di 5 dal filo argine.

 Credo che molti cittadini stiano proprio con i piedi per terra, semmai altri sono con la testa nelle nuvole e non si accorgono della tragica e irreversibile trasformazione che stanno attuando nel centro del paese.

Buona giornata e

 felice Pasqua a tutti

Gigi Varin

Quarto d’Altino  30/03/2007

gigi.varin@libero.it

 
21 - marzo -2007

 

 

 

Un esempio positivo

Caro don Sandro

Lettera a Don Sandro Vigani

Lettera aperta inviata a Don Sandro Vigani direttore di Gente Veneta

Oggetto: articoli sul residence "quartoborgo" pubblicati su GV n° 10 e 11 rispettivamente del 10 e 17 marzo 2007

Egregio don Sandro Vigani Ê con molta tristezza e rabbia che scrivo queste righe, indirizzandole direttamente a Lei che conosce "bene" il paese di Quarto d'Altino.

La lettura degli articoli in oggetto mi ha particolarmente disgustato e rattristato in primo luogo perché il giornalista, certo Fusco Paolo, esordisce con una descrizione dell'immobile, oggetto di grandi discussioni, come fosse un "agente immobiliare" che cerca di piazzare nel mercato il "suo" condominio declamando le formidabili caratteristiche immobiliari dell'opera, dimenticando completamente che alla base del più stupido articolo giornalistico la sostanza è data dal confronto delle opinioni in merito, magari dei cittadini di Quarto, non le opinioni personali del giornalista.

In seconda battuta perché il sig. Fusco scrive in sostanza, con una cattiveria profonda, che i cittadini di quarto "che non approvavano tale progetto" ......oggi dovrebbero ammettere il loro sbaglio....... relativamente a cosa ?

Vorrei ricordare al giornalista, o a chi gli "ha suggerito" l'articolo, che i cittadini di Quarto che non approvavano tale progetto avevano portato delle motivazioni molto serie, che non sono certamente cambiate ora che l'opera è terminata, anzi, proprio ora sono perfettamente riscontrabili.

1) Le dimensioni totali e quindi l'impatto della cubatura sull'argine del sile era mostruosamente esagerata,...... di fatto così è sotto gli occhi di tutti (escluso sindaco e progettista naturalmente)..........

2) il rapporto fra i mc di cemento e il verde di compensazione è praticamente uguale a "zero"; infatti a lavoro finito non è rimasto un solo centimetro quadrato di verde attorno all'edificio......

3) La paura della edificazione di miniappartamenti era motivata dal fatto che nel progetto presentato del totale degli appartamenti più del 50 % risultavano ad una camera (appartamenti da 37 a 45 mq totali); ora che l'opera è terminata questo dato è facilmente verificabile. Se sono veramente il 20%, e cioè 12 (esagerando) appartamenti su 56, basta un semplice sopralluogo che farei volentieri con il sig. Fusco.

4) Il traffico automobilistico prodotto dal complesso immobiliare renderà ancora più caotico il centro; già ora, che risultano occupati forse tre o quattro appartamenti, si nota la difficoltà di manovra di ingresso/uscita dei mezzi nelle ore di punta.

Queste erano in sintesi le grandi preoccupazioni dei cittadini contrari al "Mostro di Cemento", la finitura estetica con mattoni faccia vista non riduce assolutamente i 17.656 mc edificati fuori terra e i 9.567 mc del piano interrato.

Inoltre vorrei verificare assieme al sig. Fusco quali sono gli appartamenti da 200 mq di gran lusso descritti; gli appartamenti in progetto, più grandi, risultavano essere 2 : uno di 90 e uno di 97 mq.

Non sarà per caso che i 200 mq citati da Fusco sono relativi a qualche appartamento del secondo piano al quale è stato "abbinato" anche il sottotetto, chiamato volgarmente mansarda, citato nel progetto come vano tecnico?

Perché se così fosse bisognerà forse che l'Amministrazione Comunale riveda la convenzione stipulata dalla Planet con il Comune, perché nel quadro economico non sono mica presenti gli utili derivanti dalla vendita delle mansarde (nel progetto descritti come vani tecnici).

Sarebbe auspicabile a breve un "articolo serio" ove vengono sentiti per esempio i pareri dei signori confinanti con tale opera, gli abitanti di via Pio X o coloro che non vedono più il tramonto interposto dalla "mastodontica costruzione in mattoni, acciaio e cemento camuffato di verde.

Tanta gente a Quarto avrebbe preferito davvero una Piazza sul Sile come quella dei comuni citati nell'articolo, peccato che questi però non hanno costruito simili "capannoni" sul sile, ma hanno preferito le linee storiche più lievi e meno arroganti delle case tipiche del "lungo sile" fatte anch'esse di mattoni e legno, ma molto più accoglienti, silenziose e rispettose dell'ambiente e del territorio.

Spero che i vecchi geometri del paese, tanto offesi dal Fusco ( che forse non sa che anche l'attuale sindaco è un geometra in pensione), diano un dignitoso segnale di presenza; in fondo non avranno dimostrato grandi fantasie, ma certamente hanno evidenziato molto più rispetto per il loro territorio.

Termino questa mia lettera con la certezza che un giornale come GV che vuole avvicinarsi molto alla quotidianità del nostro territorio sarà in futuro molto più attento alle problematiche sociali che simili scelte urbanistiche inevitabilmente vengono a creare; i cittadini di Quarto non hanno bisogno di edifici "mostruosi" ne tantomeno di centinaia di appartamenti.

Molti cittadini di Quarto vorrebbero finalmente vedere dei progetti che rendano il territorio Comunale più vivibile, con molta più attenzione al futuro dei nostri figli. Mi può spiegare il sig. Fusco dove porteranno a passeggio i loro bambini le famiglie che abiteranno la struttura in oggetto....... sicuramente non nel giardino, visto che non è presente un solo centimetro quadrato di terra e un solo filo d'erba.

Grazie e buona giornata.

Gigi Varin Quarto d'Altino 21/03/2007

gigi.varin@libero.it

 
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