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6-settembre-2004

 

 

LEGAMBIENTE

Bandiera nera?!

A PORTEGRANDI SVENTOLA BANDIERA NERA

Minimo di verita'sulla Darsena di Portegrandi

Barena a PortegrandiScopro con colpevole ritardo l'esistenza di questo sito utile e ben costruito.
Ad esso chiedo ospitalita'ad un contributo che mi sembra,visti i toni e le inesattezze, improrogabile.Poche righe per segnalare l'esigenza di ripristinare un minimo di verita'(al di la' dei giudizi di merito)sulla Darsena di Portegrandi.
La Marina di Portegrandi S.R.L,di cui io sono il Presidente, ha recentemente rilevato il progetto nel suo complesso e ne sta curando il completamento.
E' opportuno precisare che la mia attivita' economica non e' legata all'edilizia o alla nautica.
Da 30anni circa,vivo ed opero in Hong Kong (non a Palermo sig Cardazzo...!) e da 17 anni vivo a Quarto quando sono in Italia.
Con Altino e Portegrandi,come sanno bene le persone vere che li vivono ed operano,ho sempre avuto un grande affetto ed il desiderio di restituire a quest'angolo di laguna "abbandonato da Dio e saccheggiato dagli uomini" quanto gli spetta.Da li' a raccogliere il testimone di un progetto gestito da aziende e uomini forse troppo lontani,fisicamente e culturalmente dalla specificita' di questi luoghi,il passo e' stato breve.
Mi auguro,con l'aiuto della cittadinanza,degli appassionati e delle istituzioni pubbliche,di portare a termine il progetto nel massimo rispetto dell'ambiente , della Comunita' in cui operiamo e della azienda che rappresento.

Gli attacchi insensati e velenosi che recentemente,dopo un lungo silenzio,sono ricominciati ad apparire sulla carta stampata meritano alcune precisazioni.Mi limitero' alle principali in modo schematico:


1-Tali attacchi hanno un minimo comun denominatore:l' interesse politico anzi,peggio,sostanzialmente partitico.Non a caso i veleni assopiti rispuntano in concomitanza di elezioni.Non a caso gli attacchi provengono fondamentalmente da due partiti politici (Rifondazione comunista e alleanza nazionale) avversi alla amministrazione comunale di Quarto.Si attacca un legittimo progetto per denigrare, in realta',un avversario politico.Rifondazione comunista e' una delle componenti di Lega ambiente e una logica elementare ci fa supporre che l'intervento di quest'ultima sia stato innescato da Rifondazione stessa.Certo che a mettere sullo stesso piano la nostra amata "Conca"con la base Americana per SOTTOMARINI NUCLEARI della Maddalena di idiozia e/o malafede ce ne vuole un bel po'.Sono evidenti sia la pretestuosita' che la superficialita' di tali attacchi,con grave danno,a mio avviso,per la credibilita' di una organizzazione seria e rispettabile come Lega ambiente.Guai se tale organizzazione diventasse strumento (come e' nel nostro caso) di interessi partitici e non espressione di giudizi/proposte ponderate e super partes.
Al signor Mancone che rappresenta tale organizzazione,ricordo inoltre,che in un regime democratico prima si discute e poi si giudica,la sua organizzazione invece prima si e' arrogata il diritto di giudicare e poi propone il dialogo.

2-Il secondo aspetto singolare e' la imprecisione e,spesso,falsita' dei dati riportati.Senza vederle una per una,tali insensatezze, riassumiamo lo status attuale del progetto:
-Il progetto non e' una iniziativa di speculazione edilizia privata,ma una iniziativa di interesse pubblico,voluta dalle amministrazioni di Quarto.I privati che hanno aderito devono rispettare convenzioni molto rigide con la amministrazione pubblica.In particolare devono risistemare l'intera area a parco attrezzato e cederla in proprieta' al comune assieme alle opere di urbanizzazione, i parcheggi ed edifici ad uso pubblico/sociale.L'area totale del progetto approvato, di 16 ettari ,sara' destinata per 3ettari ad acqua,per 11 ettari a parco ed i 2 rimanenti,circa a ricettivita/attivita'.Gran parte della stessa dovra' essere ceduta a titolo gratuito al Comune.(Tanti ettari attrezzati,non pochi metri come asserito falsamente nel giornalino di rifondazione).

-Il sito non e' un SIC(interesse comunitario) e non e' soggetto alla valutazione di incidenza ambientale.Tale falsita' era cosi' esorbitante da costringere Il sig.Mancone di Lega ambiente di prendere le distanze ufficialmente da tale dichiarazione.

-Tutti i ricorsi di enti vari e contrari sono stati vinti dalla Marina di Portegrandi in tutti i gradi di giudizio previsti.TUTTI.Per la legge italiana nessuno ha il diritto di presentare ricorsi per i medesimi motivi una volta esauriti tutti i gradi del giudizio.SE LA LEGGE E'UGUALE PER TUTTI perche'tali organizzazioni non accettano il giudizio finale ed inapellabile delle istituzioni democratiche competenti?Chi da loro il diritto di osteggiare calunniando, anziche' prendere atto della realta' delle approvazioni e del diritto acquisito a procedere?

-La Darsena e' costruita interamente su terreni privati,e non beneficia in alcun modo ne' di barene ne tanto meno,di spazi lagunari.La stessa non impedisce,anzi favorisce l'accesso dei cittadini all'acqua,alla Conca ed ogni obiettivo limitrofo.Il Piano di recupero,se completato restituira' al pubblico l'accesso all'intera isola che lambisce la laguna detta "i Marzi".215 ettari e chilometri di passeggiate e piste ciclabili nel piu' qualificante intervento di recupero ambientale dell'intera laguna Veneta.Altro che cementificazione!!!
Molte sono nei dintorni,ed in laguna,le realta' di minidarsene e cantieri parzialmente quando non completamente abusivi,su acqua,su barene,su terreni demaniali,perche'
siete avvelenati contro il SOLO PROGETTO INTERAMENTE LEGALE e non avete una parola di condanna per gli abusi evidenti?Forse perche' in quelli non vi e' un interesse politico immediato?Brutta storia signori miei!

-Nella convenzione esistente con il comune di Quarto la Marina di Portegrandi S.R.L dovra' costruire e cedere in proprieta' all'ente pubblico spazi sufficenti ad accogliere
gli enti operanti sul territorio.Dotera' l'area di una arena per spettacoli pubblici e completera' aree pedonali e ciclabili su tutta l'area.

-Le aree verdi,pubbliche e non,sono state progettate da noti ambientalisti ed imposte alla Marina di P. come obbligo progettuale.

-Il progetto rientra nel progetto Annia voluto dai comuni da Adria ad Aquileia,e costituira' di questo progetto la "Porta dei Parchi"e la sua sede.

-Il Piano nel suo complesso prevede la creazione di almeno 100 posti di lavoro(Possibile che a Rifondazione interessi piu' la polemica con Marcassa che discutere e contribuire alla creazione di posti di lavoro?) in settori che rappresentavano storicamente la vocazione della Conca:
A)Cantieristica e rimessaggio barche
B)Agricoltura/manutenzione verde
C)Turismo(agriturismo-turismo nautico-ricettivita' in supporto a Venezia)

-Il piano nel suo complesso,portera' al recupero completo del patrimonio edilizio oggi in totale sfacelo ed abbandono con creazione di valori ambientali,economici e patrimoniali per i privati e per il Comune (Patrimonio,gettiti etc.).Il totale dei metri edificati sara'equivalente ai metri esistenti e da recuperare.Questa e' la realta' vera.
Non va trascurato il fatto che alcuni interventi hanno anche il carattere a mio avviso,di autentica bonifica ambientale come ad esempio,le estese costruzioni in
Eternit,materiale oggi proibito per la sua provata cancerogenicita'e tossicita'(Oltre 10000mt.di capannoni abbandonati e pericolanti sono costruiti cosi'....!).
POSSIBILE CHE TUTTO CIO' NON INTERESSI AI NOSTRI AMBIENTALISTI?POSSIBILE CHE NON VI SIA UN CENNO NEI LORO DISCORSI A QUESTE REALTA'
DA DAY AFTER O TERZO MONDO SE PREFERITE?POSSIBILE CHE SIA QUESTO IL MONDO CHE VOGLIONO PRESERVARE?

3-L'ultima considerazione la vorrei riservare ad una valutazione piu' generale sul progetto Darsena.In laguna e' permessa la circolazione nautica.Ogni imbarcazione circolante necessita di un ricovero di qualche natura.Oggi in laguna mancano circa 8000/10000 posti barca.........Cio' equivale a dire che esistono un numero equivalente
di ricoveri precari o abusivi.Questo e' il vero problema della laguna,e nulla e' piu' inquinante per l'ambiente lagunare dell'abusivismo con i suoi collaterali di mancanza di regole,controlli,freni,nornative previsti per le realta'imprenditoriali legalmente costituite..Ora,o si proibisce la circolazione nautica in laguna o si prevedono anche i ricoveri per i navigli.Altrimenti sarebbe come progettare una citta' in cui si permette la circolazione alle autovetture,ma non si costruiscono i parcheggi.Le darsene sono i "parcheggi" delle barche.Semplice.Non sono"regali ai riccastri con barche da 25 metri..".Questo modo di intendere la nautica,in.particolare quella lagunare, segnala
un populismo infantile fuori dal tempo e dal mondo,lontano dalla realta' ed offensivo dei tanti appassionati ed operatori di una nautica sempre piu'alla portata dei molti. Non prevedere le darsene significa caos per la laguna e non viceversa.Non prevedere luoghi specializzati alle manutenzioni nautiche significa inquinamento diffuso e,spesso, tossico per la laguna e non viceversa.
La nostra darsena,in particolare,svolge una funzione particolare ed insostituibile di regolatrice dell' interscambio entroterra e laguna,tra mare e idrovie Venete(Priorita' della Regione Veneto).Sarebbe infatti impensabile lo sviluppo degli scambi tra le due realta',l'incremento della attivita' cantieristica o dello stesso turismo nautico senza una valvola compensatrice e regolatrice dei traffici.Questa e' stata la funzione storica della Conca,la darsena aggiorna quella medesima vocazione ad un oggi piu' complesso ed articolato:IL POLO NAUTICO DELLA LAGUNA NORD PER L'INTERSCAMBIO LAGUNA-SILE- IDROVIE VENETE.Nodo vitale di un sistema linfatico che potenzialmente gia' oggi collega il Garda alla Laguna di Grado.
Il polo nautico di Portegrandi con la sua darsena ed i suoi cantieri contribuiranno a regolamentare il traffico lagunare e ridurranno i fattori inquinanti sottraendo abusivismo e focalizzando i servizi in ambito centralizzato e normato.
La realizzazione delle varie fasi di un progetto cosi' complesso, necessitano del supporto e non dell'ostilita'.Chiediamo quindi alla popolazione di Quarto e di Portegrandi in particolare,il massimo del sostegno.Da parte nostra siamo disponibili ad ogni tipo di confronto e di contributo.Chiediamo il sostegno delle istituzioni che hanno lanciato ed approvato il progetto,ed invitiamo chi ci ha osteggiato in modo cosi' furioso,ad approfondire,conoscere meglio ed eventualmente,a fare proposte.
A breve sara' attivato un sito Marina di Portegrandi per accedere alle informazioni progettuali e per scambiare valutazioni.
Ringraziando per l'ospitalita'
Rondinelli Enrico
MARINA DI PORTEGRANDI S.R.L

 
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