Minimo di verita'sulla Darsena
di Portegrandi
Scopro
con colpevole ritardo l'esistenza di questo sito utile e ben costruito.
Ad esso chiedo ospitalita'ad un contributo che mi sembra,visti
i toni e le inesattezze, improrogabile.Poche righe per segnalare
l'esigenza di ripristinare un minimo di verita'(al di la' dei
giudizi di merito)sulla Darsena di Portegrandi.
La Marina di Portegrandi S.R.L,di cui io sono il Presidente, ha
recentemente rilevato il progetto nel suo complesso e ne sta curando
il completamento.
E' opportuno precisare che la mia attivita' economica non e' legata
all'edilizia o alla nautica.
Da 30anni circa,vivo ed opero in Hong Kong (non a Palermo sig
Cardazzo...!) e da 17 anni vivo a Quarto quando sono in Italia.
Con Altino e Portegrandi,come sanno bene le persone vere che li
vivono ed operano,ho sempre avuto un grande affetto ed il desiderio
di restituire a quest'angolo di laguna "abbandonato da Dio
e saccheggiato dagli uomini" quanto gli spetta.Da li' a raccogliere
il testimone di un progetto gestito da aziende e uomini forse
troppo lontani,fisicamente e culturalmente dalla specificita'
di questi luoghi,il passo e' stato breve.
Mi auguro,con l'aiuto della cittadinanza,degli appassionati e
delle istituzioni pubbliche,di portare a termine il progetto nel
massimo rispetto dell'ambiente , della Comunita' in cui operiamo
e della azienda che rappresento.
Gli attacchi insensati e velenosi che recentemente,dopo un lungo
silenzio,sono ricominciati ad apparire sulla carta stampata meritano
alcune precisazioni.Mi limitero' alle principali in modo schematico:
1-Tali attacchi hanno un minimo comun denominatore:l' interesse
politico anzi,peggio,sostanzialmente partitico.Non a caso i veleni
assopiti rispuntano in concomitanza di elezioni.Non a caso gli
attacchi provengono fondamentalmente da due partiti politici (Rifondazione
comunista e alleanza nazionale) avversi alla amministrazione comunale
di Quarto.Si attacca un legittimo progetto per denigrare, in realta',un
avversario politico.Rifondazione comunista e' una delle componenti
di Lega ambiente e una logica elementare ci fa supporre che l'intervento
di quest'ultima sia stato innescato da Rifondazione stessa.Certo
che a mettere sullo stesso piano la nostra amata "Conca"con
la base Americana per SOTTOMARINI NUCLEARI della Maddalena di
idiozia e/o malafede ce ne vuole un bel po'.Sono evidenti sia
la pretestuosita' che la superficialita' di tali attacchi,con
grave danno,a mio avviso,per la credibilita' di una organizzazione
seria e rispettabile come Lega ambiente.Guai se tale organizzazione
diventasse strumento (come e' nel nostro caso) di interessi partitici
e non espressione di giudizi/proposte ponderate e super partes.
Al signor Mancone che rappresenta tale organizzazione,ricordo
inoltre,che in un regime democratico prima si discute e poi si
giudica,la sua organizzazione invece prima si e' arrogata il diritto
di giudicare e poi propone il dialogo.
2-Il secondo aspetto singolare e' la imprecisione e,spesso,falsita'
dei dati riportati.Senza vederle una per una,tali insensatezze,
riassumiamo lo status attuale del progetto:
-Il progetto non e' una iniziativa di speculazione edilizia privata,ma
una iniziativa di interesse pubblico,voluta dalle amministrazioni
di Quarto.I privati che hanno aderito devono rispettare convenzioni
molto rigide con la amministrazione pubblica.In particolare devono
risistemare l'intera area a parco attrezzato e cederla in proprieta'
al comune assieme alle opere di urbanizzazione, i parcheggi ed
edifici ad uso pubblico/sociale.L'area totale del progetto approvato,
di 16 ettari ,sara' destinata per 3ettari ad acqua,per 11 ettari
a parco ed i 2 rimanenti,circa a ricettivita/attivita'.Gran parte
della stessa dovra' essere ceduta a titolo gratuito al Comune.(Tanti
ettari attrezzati,non pochi metri come asserito falsamente nel
giornalino di rifondazione).
-Il sito non e' un SIC(interesse comunitario) e non e' soggetto
alla valutazione di incidenza ambientale.Tale falsita' era cosi'
esorbitante da costringere Il sig.Mancone di Lega ambiente di
prendere le distanze ufficialmente da tale dichiarazione.
-Tutti i ricorsi di enti vari e contrari sono stati vinti dalla
Marina di Portegrandi in tutti i gradi di giudizio previsti.TUTTI.Per
la legge italiana nessuno ha il diritto di presentare ricorsi
per i medesimi motivi una volta esauriti tutti i gradi del giudizio.SE
LA LEGGE E'UGUALE PER TUTTI perche'tali organizzazioni non accettano
il giudizio finale ed inapellabile delle istituzioni democratiche
competenti?Chi da loro il diritto di osteggiare calunniando, anziche'
prendere atto della realta' delle approvazioni e del diritto acquisito
a procedere?
-La Darsena e' costruita interamente su terreni privati,e non
beneficia in alcun modo ne' di barene ne tanto meno,di spazi lagunari.La
stessa non impedisce,anzi favorisce l'accesso dei cittadini all'acqua,alla
Conca ed ogni obiettivo limitrofo.Il Piano di recupero,se completato
restituira' al pubblico l'accesso all'intera isola che lambisce
la laguna detta "i Marzi".215 ettari e chilometri di
passeggiate e piste ciclabili nel piu' qualificante intervento
di recupero ambientale dell'intera laguna Veneta.Altro che cementificazione!!!
Molte sono nei dintorni,ed in laguna,le realta' di minidarsene
e cantieri parzialmente quando non completamente abusivi,su acqua,su
barene,su terreni demaniali,perche'
siete avvelenati contro il SOLO PROGETTO INTERAMENTE LEGALE e
non avete una parola di condanna per gli abusi evidenti?Forse
perche' in quelli non vi e' un interesse politico immediato?Brutta
storia signori miei!
-Nella convenzione esistente con il comune di Quarto la Marina
di Portegrandi S.R.L dovra' costruire e cedere in proprieta' all'ente
pubblico spazi sufficenti ad accogliere
gli enti operanti sul territorio.Dotera' l'area di una arena per
spettacoli pubblici e completera' aree pedonali e ciclabili su
tutta l'area.
-Le aree verdi,pubbliche e non,sono state progettate da noti ambientalisti
ed imposte alla Marina di P. come obbligo progettuale.
-Il progetto rientra nel progetto Annia voluto dai comuni da Adria
ad Aquileia,e costituira' di questo progetto la "Porta dei
Parchi"e la sua sede.
-Il Piano nel suo complesso prevede la creazione di almeno 100
posti di lavoro(Possibile che a Rifondazione interessi piu' la
polemica con Marcassa che discutere e contribuire alla creazione
di posti di lavoro?) in settori che rappresentavano storicamente
la vocazione della Conca:
A)Cantieristica e rimessaggio barche
B)Agricoltura/manutenzione verde
C)Turismo(agriturismo-turismo nautico-ricettivita' in supporto
a Venezia)
-Il piano nel suo complesso,portera' al recupero completo del
patrimonio edilizio oggi in totale sfacelo ed abbandono con creazione
di valori ambientali,economici e patrimoniali per i privati e
per il Comune (Patrimonio,gettiti etc.).Il totale dei metri edificati
sara'equivalente ai metri esistenti e da recuperare.Questa e'
la realta' vera.
Non va trascurato il fatto che alcuni interventi hanno anche il
carattere a mio avviso,di autentica bonifica ambientale come ad
esempio,le estese costruzioni in
Eternit,materiale oggi proibito per la sua provata cancerogenicita'e
tossicita'(Oltre 10000mt.di capannoni abbandonati e pericolanti
sono costruiti cosi'....!).
POSSIBILE CHE TUTTO CIO' NON INTERESSI AI
NOSTRI AMBIENTALISTI?POSSIBILE CHE NON VI SIA UN CENNO NEI LORO
DISCORSI A QUESTE REALTA'
DA DAY AFTER O TERZO MONDO SE PREFERITE?POSSIBILE CHE SIA QUESTO
IL MONDO CHE VOGLIONO PRESERVARE?
3-L'ultima considerazione la vorrei riservare ad una
valutazione piu' generale sul progetto Darsena.In laguna e' permessa
la circolazione nautica.Ogni imbarcazione circolante necessita
di un ricovero di qualche natura.Oggi in laguna mancano circa
8000/10000 posti barca.........Cio' equivale a dire che esistono
un numero equivalente
di ricoveri precari o abusivi.Questo e' il vero problema della
laguna,e nulla e' piu' inquinante per l'ambiente lagunare dell'abusivismo
con i suoi collaterali di mancanza di regole,controlli,freni,nornative
previsti per le realta'imprenditoriali legalmente costituite..Ora,o
si proibisce la circolazione nautica in laguna o si prevedono
anche i ricoveri per i navigli.Altrimenti sarebbe come progettare
una citta' in cui si permette la circolazione alle autovetture,ma
non si costruiscono i parcheggi.Le darsene sono i "parcheggi"
delle barche.Semplice.Non sono"regali ai riccastri con barche
da 25 metri..".Questo modo di intendere la nautica,in.particolare
quella lagunare, segnala
un populismo infantile fuori dal tempo e dal mondo,lontano dalla
realta' ed offensivo dei tanti appassionati ed operatori di una
nautica sempre piu'alla portata dei molti. Non prevedere le darsene
significa caos per la laguna e non viceversa.Non prevedere luoghi
specializzati alle manutenzioni nautiche significa inquinamento
diffuso e,spesso, tossico per la laguna e non viceversa.
La nostra darsena,in particolare,svolge una funzione particolare
ed insostituibile di regolatrice dell' interscambio entroterra
e laguna,tra mare e idrovie Venete(Priorita' della Regione Veneto).Sarebbe
infatti impensabile lo sviluppo degli scambi tra le due realta',l'incremento
della attivita' cantieristica o dello stesso turismo nautico senza
una valvola compensatrice e regolatrice dei traffici.Questa e'
stata la funzione storica della Conca,la darsena aggiorna quella
medesima vocazione ad un oggi piu' complesso ed articolato:IL
POLO NAUTICO DELLA LAGUNA NORD PER L'INTERSCAMBIO LAGUNA-SILE-
IDROVIE VENETE.Nodo vitale di un sistema linfatico che potenzialmente
gia' oggi collega il Garda alla Laguna di Grado.
Il polo nautico di Portegrandi con la sua darsena ed i suoi cantieri
contribuiranno a regolamentare il traffico lagunare e ridurranno
i fattori inquinanti sottraendo abusivismo e focalizzando i servizi
in ambito centralizzato e normato.
La realizzazione delle varie fasi di un progetto cosi' complesso,
necessitano del supporto e non dell'ostilita'.Chiediamo quindi
alla popolazione di Quarto e di Portegrandi in particolare,il
massimo del sostegno.Da parte nostra siamo disponibili ad ogni
tipo di confronto e di contributo.Chiediamo il sostegno delle
istituzioni che hanno lanciato ed approvato il progetto,ed invitiamo
chi ci ha osteggiato in modo cosi' furioso,ad approfondire,conoscere
meglio ed eventualmente,a fare proposte.
A breve sara' attivato un sito Marina di Portegrandi per accedere
alle informazioni progettuali e per scambiare valutazioni.
Ringraziando per l'ospitalita'
Rondinelli Enrico
MARINA DI PORTEGRANDI S.R.L