Se avete un link da segnalarci oppure ne tovate nel sito qualcuno errato vi preghiamo di segnalarlo a
viviquarto
Quotidiani
e periodici
Links ad altri
Siti Web
Meteo-Webcam
Traffico strada
archivio
viviQuarto

Aziende
e lavoro

 

POLITICI E MESTIERI

Ronchi vendeva lombrichi Maroni scaricava formaggi

 

 
MILANO - Alessandra Mussolini , quando ancora inseguiva una laurea in medicina, lavava pipette nel laboratorio di patologia dell’Università: «Mi davano 200 mila al mese». E quando cominciò a sognare di fare l’artista, cantò in giapponese, a Tokio, alle sei del mattino. L’ex ministro verde Edo Ronchi si è invece pagato la sua prima campagna elettorale vendendo lombrichi a non-si-sa-chi (ma con successo, visto che ha continuato a fare campagne elettorali). E il leghista Roberto Maroni , prima di scoprire Bossi e il dio Po, scaricava forme di formaggio da un metro e mezzo. Dicono che i nostri politici non lavorano. Però hanno lavorato. Sudore e fantasia. Nulla da stupirsi quindi se Silvio Berlusconi , al suo già nutrito curriculum giovanil-professionale (cameriere, cantante di piano-bar, attacchino di volantini), abbia ieri aggiunto la romantica figura del contadino «sentinella dell’ambiente», tutto rucola e basilico. Il problema casomai, per il Cavaliere, è che del copyright sull’agricoltura si è già impadronito il suo più acerrimo nemico, Antonio Di Pietro , che nei campi molisani di Montenero di Bisaccia c’è finito quando ancora portava i calzoni corti «perché c’erano da accudire due maiali, quattro pecore e una folla di pulcini». Poi Tonino ha dilagato (cameriere, benzinaio, garagista, correttore di bozze, operaio, commissario di polizia, magistrato, ministro, senatore e ora capopartito), però ai ricordi agresti ci tiene.
Ma non tutte le biografie sono così professionalmente intense. Del giovin D’Alema - al di là di studi sparsi alla Normale di Pisa e di una bottiglia molotov lanciata non si sa quando e come - oltre non si va. E con Bossi ci si ferma ad una laurea in medicina vanamente inseguita, a qualche esperienza da infermiere e alla famosa Scuola Radio Elettra, dal Nostro definita «prima tappa del mio avvicinamento alla cultura». Vuoi mettere con la pornodiva Ilona Staller , nella cui scheda parlamentare compariva anche il suo ultimo film «Carne bollente» con «il superdotato John Holmes»? O con Adolfo Urso (An), che per fini statistici contava le vetture sulla Roma-Firenze: «Avevo tre tasti: camion, auto e moto»? Benedetta gioventù. Il ringhiante leghista Borghezio a vent’anni «commerciava in francobolli». Valdo Spini «produceva borotalco». E il comunista Rizzo «faceva pubblicità alla Fiat Croma», cioè al nemico. Se la passava peggio il leghista Balocchi che «vendeva caramelle al cinema», ma anche Nando Dalla Chiesa non scherzava: «Controllavo le etichette dell’olio Renzini nelle salumerie». Bei tempi quando il barone Ferdinando Petruccelli della Gattina così fotografava la composizione della Camera: «Ci sono 2 principi, 3 duchi, 29 conti, 23 marchesi, 26 baroni, 117 cavalieri, un prelato...».
Francesco Alberti
 
tratto dal Corriere della Sera 22-Mar-2001