Può
il dialetto veneto essere considerato
una lingua alla stregua del tedesco
o dell'inglese?
Per l'assessore
regionale alla cultura e all'identità
veneta Ermanno Serrajotto sì
e lo dimostra con la decisione di
acquistare e distribuire agli alunni
degli istituti scolastici veneti questo
nuovo supporto didattico per il prossimo
anno scolastico.
Il
testo, opera di Walter Basso e Dino
Durante, entrambi scrittori e giornalisti,
riunisce in circa cinquecento pagine
termini di etimologia certa e anche
nuovi termini entrati nell'uso comune,
che fanno però parte dell'evoluzione
"moderna" del nostro dialetto.
Nella presentazione gli autori evidenziano
come la lingua veneta si possa suddividere
nei seguenti gruppi:
Veneziano, Vicentino,
Padovano e Polesano
Trevigiano
Veronese
Trentino e Veneto-Giuliano
Feltrino-Bellunese.
Basso e Durante affermano, altresì,
che non esistono confini netti tra
i vari idiomi, che nel tempo si sono
via via intrecciati, dando vita ad
una parlata priva di caratteristiche
predominanti.
Entrano così nel dizionario parole
dialettali di provenienza geografica
diversa ma anche i proverbi e i modi
di dire tipici della nostra regione.
Purtroppo qualche termine manca, come
quelli provenienti dal ruzantino e
dal cimbro, usati prima del 1900.
Così si ritrovano termini ormai caduti
in disuso come "bùcola",
l'orecchino;
"famejo",
domestico;
"mèdego",
il medico;
"pestarei",
la polenta tenera
e calda immersa nel latte freddo;
e poi vecchissimi detti come "el
fà i rissi al discorso ", cioè
"infiora il
discorso", oppure "chi
va in leto sensa sena, tuta la note
se ramena", cioè "andare
a letto senza mangiare non fa dormire",
e ancora "no
gò gnente che me briscola in scarsela":
"non ho il becco
di un quattrino".
Un dizionario, quindi, nato con lo
scopo di difendere la lingua, la cultura
e le tradizioni, e soprattutto per
non far morire le parole e conservare
un ricchissimo patrimonio storico.
Chi fosse interessato
a ricevere una copia del Dizionario
può rivolgersi alla casa
editrice Ciscra s.p.a Edizioni - Via
San Michele 36 Villanova del Ghebbo
(RO)
tel 0421-651.208 0421-651.111
Articolo
tratto dal sito:Quitalia.it
08-Feb-2001