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Quarto d'Altino vuol dire Sile
Ogni piano edilizio lo "ricordi"

AREA EX CONSORZIO


M
olta gente, molte domande, molte critiche nell'assemblea pubblica, risultata di grande interesse per Quarto d'Altino, organizzata dal Comune.
L'incontro alla scuola Roncalli riguardava il progetto relativo al piano di recupero dell'area ex consorzio agrario, sita a ridosso del Sile.
L'intento dell'amministrazione, guidata dal sindaco Loredano Marcassa, è quello di valorizzare la zona, tramite una riqualificazione basata su un piano coordinato tra pubblico e privato. In sostanza si prospettano due interventi. Uno squisitamente privato, con cui la Planet Costruzioni di Jesolo realizzerebbe ex novo una piazza a "C", circondata da edifici con sbocchi in via Pio X, via S.Michele, via Roma. L'altro intervento, di tipo pubblico, riguarderebbe l'inserimento diretto del Comune nel piano, tramite l'ampliamento del municipio, con strada interna che secondo il progetto porterebbe alla nuova piazza. Il Comune potrebbe stanziare 400 mila euro su un progetto generale di un milione e 600 mila euro.
Un'ampia illustrazione del piano è stata fatta, con ausilio di diapositive, dall'architetto Giovanni Caprioglio per la Planet. Sulla ristrutturazione si è manifestato l'interesse del Comune, che tuttavia deve trovare le risorse economiche in aggiunta ai 400 mila euro disponibili.
"E' finalmente un primo intervento di riqualificazione del centro di Quarto" ha detto il sindaco Marcassa.Verrebbe interessata un'area di 6.800 mq. Il risultato prevede edifici residenziali a due piani, una piazza "sul Sile" con ristorante, 68 piccoli alloggi, ascensori, porticato in via S.Michele, case in mattoni a vista, percorsi pedonali, ampi spazi di selciato, ampliamento della sede municipale con creazione di sala consiliare e altri uffici, 86 posti auto.
Le domande dei presenti hanno dato valore democratico all'assemblea, rivelatasi occasione per diverse contestazioni.
L'ex sindaco Mauro Marcassa ha chiesto delucidazioni sul rapporto con la campagna del complesso, attraverso l'altezza delle costruzioni (circa 10-12 metri).
L'ex consigliere Gianni Scarpa ha sottolineato che "ci si trova davanti a un progetto senza le alternative offerte da altri progetti. Questi ultimi sarebbero utili per vedere meglio vantaggi e svantaggi di un simile complesso, destinato a diventare anche area commerciale".
Altri quesiti hanno riguardato quale fine farebbe la Cassa Risparmio che ha sede in un'ala del municipio, quanti soldi ha messo il Comune, il disagio stradale previsto per gli anni di lavoro. Motivi di allarme sono riferiti anche al paesaggio dell'area Sile. "Il timore è che venga alterato dall'altezza delle strutture" ha sostenuto Vincenzo Bozzetti, mentre Franco Sgnaolin ha rammentato che, a suo modo di vedere, è meglio fare le assemblee prima delle delibere.

Alberto Zoni

Da il Gazzettino 17-Luglio-2002
 
   
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