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QUARTO D'ALTINO: un Paese tranquillo!!!
Quarto d'Altino è ancora un Paese tranquillo oppure è
divenuto un centro di accoglienza, una casa di tolleranza a porte
aperte o cos'altro?
Le imprudenti quanto sconsiderate scelte urbanistiche locali degli
ultimi 15 anni, hanno consentito e privilegiato la costruzione di
edifici composti da monolocali, miniappartamenti e pseudo uffici,
hanno agevolato l'immigrazione clandestina, l'enorme incremento
della prostituzione (di ogni tipo, colore e grado), potenziando
lo spaccio di stupefacenti e il conseguente riciclaggio di denaro
più o meno sporco.
Ciò che vediamo sulle vie di quel che rimane del Paese e
ciò che solo pochi vedono all'interno di quei 3 / 4 palazzi/residence
è ormai cosa risaputa da tempo e da tutti.
Immigrati di ogni provenienza, cultura, religione, sesso (?) girano
continuamente completamente indisturbati per le nostre strade, tra
di loro alcuni alle dipendenze (in nero) di sfruttatori che si approfittano
della loro precarietà economica. Quella che da Troppi viene
o veniva sbandierata come Politica dell'Accoglienza (rivelatasi
fallimentare anche in società da sempre più "aperte"
della nostra), altri non aiuta che proprio coloro che si arricchiscono
sfruttando il bisogno, spesso l'indigenza di queste persone.
Sono tutti regolari e censiti?
Le stime che da tempo troviamo pubblicate nei vari quotidiani dicono
che nel Nord Italia la presenza di clandestini supera di almeno
5 volte il numero degli immigrati regolari.
Quarto d'Altino si trova in Veneto, Cassandra in quel Nord Est,
modello trainante dell' economia (diciamo pure nazionale) che ora
prova sulla propria pelle una crisi spesso presagita ma ahimè
come la veggente di Omero mai ascoltata; anche in questo caso le
istituzioni fingono di non vedere quanto oramai è sotto gli
occhi di tutti.
Anche i responsabili dell' Istituzione Religiosa locale hanno recentemente
denunciato pubblicamente nell'omelia domenicale il degrado che sta
penetrando il Paese.
Perché allora la Polizia Municipale non viene investita
di potere al fine di verificare i documenti di chi circola contrastando
la clandestinità e favorendo le espulsioni; perché
le Forze dell'ordine, Polizia e Carabinieri, non sono quotidianamente
presenti considerata la posizione strategica del Paese (uscita autostradale,
stazione ferroviaria e la relativa vicinanza a diversi grossi centri
quali Mestre, Treviso, Jesolo, San Donà e Venezia) con tutto
quel di negativo che questo comporta.
L'Amministrazione Comunale, il suo Sindaco, maggioranze ed opposizioni,
anche se con grave ritardo ed evidenti responsabilità, si
devono attivare su questo che è un pericoloso problema sociale,
attuale ed ormai soprattutto futuro, coinvolgendo le Forze dell'ordine
per ristabilire ordine e "risanare" il Paese, avendo anche
il coraggio di rivedere scelte politico/amministrative confermatesi
errate e devastanti per la nostra comunità, anche applicando
la tanto contestata ed irrisa "Tolleranza Zero". I mostri
di cemento, le grandi opere di ristrutturazione non colpiscono i
cittadini quanto un marciapiede dove si possa camminare senza pericolo,
un' attraversamento reso visibile con segnalazioni serie, parcheggi
che non portino via spazio alla circolazione dei pedoni e aree verdi
dove i bambini possano giocare ed i giovani incontrarsi senza pericoli
che provengano dall'incuria e da agenti esterni quali delinquenza
e altro!!!
QUESTO dovrà essere il primo degli impegni, ed è
bene che finora lo sappiano, di coloro che vorranno candidarsi sindaco
alle elezioni amministrative comunali della prossima primavera,
poiché QUESTO è quello che vuole la stragrande maggioranza,
ancora silenziosa, dei "cittadini regolari residenti"
di Quarto d'Altino e tra questi anche quegli immigrati che con fatica
e lavoro sono divenuti regolari.
Antonio Defendi e Annalisa Gori
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