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30 - agosto -2005

 

 

 

 

QUARTO D'ALTINO: un Paese tranquillo!!!

Quarto d'Altino è ancora un Paese tranquillo oppure è divenuto un centro di accoglienza, una casa di tolleranza a porte aperte o cos'altro?

Le imprudenti quanto sconsiderate scelte urbanistiche locali degli ultimi 15 anni, hanno consentito e privilegiato la costruzione di edifici composti da monolocali, miniappartamenti e pseudo uffici, hanno agevolato l'immigrazione clandestina, l'enorme incremento della prostituzione (di ogni tipo, colore e grado), potenziando lo spaccio di stupefacenti e il conseguente riciclaggio di denaro più o meno sporco.

Ciò che vediamo sulle vie di quel che rimane del Paese e ciò che solo pochi vedono all'interno di quei 3 / 4 palazzi/residence è ormai cosa risaputa da tempo e da tutti.

Immigrati di ogni provenienza, cultura, religione, sesso (?) girano continuamente completamente indisturbati per le nostre strade, tra di loro alcuni alle dipendenze (in nero) di sfruttatori che si approfittano della loro precarietà economica. Quella che da Troppi viene o veniva sbandierata come Politica dell'Accoglienza (rivelatasi fallimentare anche in società da sempre più "aperte" della nostra), altri non aiuta che proprio coloro che si arricchiscono sfruttando il bisogno, spesso l'indigenza di queste persone.

Sono tutti regolari e censiti?

Le stime che da tempo troviamo pubblicate nei vari quotidiani dicono che nel Nord Italia la presenza di clandestini supera di almeno 5 volte il numero degli immigrati regolari.

Quarto d'Altino si trova in Veneto, Cassandra in quel Nord Est, modello trainante dell' economia (diciamo pure nazionale) che ora prova sulla propria pelle una crisi spesso presagita ma ahimè come la veggente di Omero mai ascoltata; anche in questo caso le istituzioni fingono di non vedere quanto oramai è sotto gli occhi di tutti.

Anche i responsabili dell' Istituzione Religiosa locale hanno recentemente denunciato pubblicamente nell'omelia domenicale il degrado che sta penetrando il Paese.

Perché allora la Polizia Municipale non viene investita di potere al fine di verificare i documenti di chi circola contrastando la clandestinità e favorendo le espulsioni; perché le Forze dell'ordine, Polizia e Carabinieri, non sono quotidianamente presenti considerata la posizione strategica del Paese (uscita autostradale, stazione ferroviaria e la relativa vicinanza a diversi grossi centri quali Mestre, Treviso, Jesolo, San Donà e Venezia) con tutto quel di negativo che questo comporta.

L'Amministrazione Comunale, il suo Sindaco, maggioranze ed opposizioni, anche se con grave ritardo ed evidenti responsabilità, si devono attivare su questo che è un pericoloso problema sociale, attuale ed ormai soprattutto futuro, coinvolgendo le Forze dell'ordine per ristabilire ordine e "risanare" il Paese, avendo anche il coraggio di rivedere scelte politico/amministrative confermatesi errate e devastanti per la nostra comunità, anche applicando la tanto contestata ed irrisa "Tolleranza Zero". I mostri di cemento, le grandi opere di ristrutturazione non colpiscono i cittadini quanto un marciapiede dove si possa camminare senza pericolo, un' attraversamento reso visibile con segnalazioni serie, parcheggi che non portino via spazio alla circolazione dei pedoni e aree verdi dove i bambini possano giocare ed i giovani incontrarsi senza pericoli che provengano dall'incuria e da agenti esterni quali delinquenza e altro!!!

QUESTO dovrà essere il primo degli impegni, ed è bene che finora lo sappiano, di coloro che vorranno candidarsi sindaco alle elezioni amministrative comunali della prossima primavera, poiché QUESTO è quello che vuole la stragrande maggioranza, ancora silenziosa, dei "cittadini regolari residenti" di Quarto d'Altino e tra questi anche quegli immigrati che con fatica e lavoro sono divenuti regolari.

Antonio Defendi e Annalisa Gori

 
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