"paese" vivibile
Non è piacevole per me rispondere all'ultimo intervento
di Gianni Bianchini su Viviquarto. Personalmente credevo potesse
essere la persona giusta su cui costruire un'alternativa politica
volta ad invertire l'idea mostruosa di sviluppo ,fondata su cementificazione
selvaggia e desertificazione sociale, che ha caratterizzato le
giunte altinati che si sono susseguite negli anni 90. Credo lo
avessimo creduto in tanti a Quarto.
Caro Gianni mi trovo in disaccordo fin dalla premessa "buonista"
del tuo intervento. Mi sembra che non "abusi raramente"
dell'ospitalità di Viviquarto, ma scrivi ogni qualvolta
ti senti così coinvolto su un argomento da non fare a meno
di intervenire, come tutti coloro ,me compreso, che approfittano
di questo prezioso spazio virtuale, visto che uno spazio fisico
per questo tipo di dibattiti ancora non c'è ,nemmeno sulla
carta, fra i tanti (troppi!!!) "progettini" di questa
giunta.
Ritengo comunque indispensabili due premesse per iniziare questo
mio amaro discorso. Uno: nessuno pensa che governare un paese
come questo sia facile, vista anche l'eredità lasciata
dai precedenti amministratori, come nessuno pensa che gli amministratori
dovrebbero essere infallibili. Due: nessuno di noi ha la verità
in tasca, ma tenta di dare il proprio contributo per risollevare
le sorti di questo paese, che si trova dal punto di vista urbanistico
e sociale in ginocchio.
Ora , che tu dica che "di fronte a macroscopiche deformazioni
della realtà ho portato il mio punto di vista..."
significa che consideri il tuo punto di vista l'esatto opposto,
ovvero la verità assoluta, da contrapporre alle "macroscopiche
deformazioni della realtà" di chi ha ancora un idea
diversa di quello che dovrebbe diventare Quarto d'Altino. Già
a questo punto qui , mi intristisco, perché vedo che hai
abbracciato la filosofia "mazzoniana" , secondo cui
tutti gli altri o sono ignoranti, o sono in malafede, o sono portatori
di informazioni distorte.
Poi ti affanni sui numeri dei metri cubi edificati da questa giunta.
E' inutile, non serve. Non è questo il punto. Vuoi che
prendiamo per buoni i numeri che dai tu e facciamo i conti della
serva? 200.000 metri cubi di nuova edificazione, divisi per 2,70
(altezza media di un appartamento) equivalgono a 74.074 mq che,
divisi per i 1.500 abitanti in più che tu prevedi, fanno
una media di 49,38 mq per ogni abitante. Ora spero di non essere
troppo in malafede se suppongo che una famiglia media sia composta
di 3 persone; secondo i tuoi numeri significa che una famiglia
media disporrà di un appartamento di 148,14 mq. E' realistico?
Perché se invece supponessimo che una famiglia di 3 persone
disponga i 27 mq a testa, quindi di un appartamento di 81 mq gli
abitanti in più diventerebbero 2743 (74.074/ 27).Non mi
sembra che i numeri siano il cuore del problema.
Per me il problema è rappresentato dalle scelte politiche:
NO
A NUOVE COSTRUZIONI ! SI AD UN PAESE VIVIBILE ! è una
posizione che trovo ancora valida e che abbraccio totalmente.
Non è un proclama di Rifondazione sai, ma uno slogan che
hai lanciato tu in un volantino datato 19/10/1995, quando facevi
politica ,come dici, con gli "eredi della parte migliore
della tradizione comunista italiana della quale mi onoro di aver
partecipato". Nello stesso volantino tu giustamente sottolineavi
la gravità della situazione, chiamando ad una "mobilitazione
che vada al di là delle divisioni politiche e che abbia
l'obiettivo di rendere il nostro paese più vivibile".
Sottoscrivo. Ma mi chiedo: perché ora tu , che governi
con un vicesindaco leghista (per fortuna che in paese non c'è
alleanza nazionale, perché se fosse per qualche compagno
dei DS, AN avrebbe partecipato fin dall'inizio alla maggioranza
al posto di Rifondazione) ti meravigli che Rifondazione abbia
fatto un ricorso al T.A.R. e che allo stesso modo lo abbia fatto
Forza Italia, con cui non abbiamo né vogliamo avere nessun
tipo di affinità politica? Non ti sembra altrettanto grave
la situazione odierna , in cui si parla di 200.000 metri cubi,
rispetto a quella di allora, in cui era incriminato il progetto
ATER che di metri cubi ne occupa 15.000? Non nacque forse allora
un comitato
in cui c'eri tu, io , Forza Italia, il PDS, il gruppo uniti per
Quarto? E gridavamo allo scandalo perché una variante
al PRGC veniva approvata con i soli voti di "Impegno Comune",
non tanto per mettere in dubbio la legittimità della delibera,
quanto per l'inopportuna forzatura politica compiuta da chi allora
governava Quarto. E ci meravigliavamo dell'estrema
urgenza che avevano nel far avanzare il procedimento.
Ti ricorda qualcosa? E' orribilmente strano come la storia si
ripeta.
Non parliamo poi dello "stile" che ritieni di aver acquisito
e dei tuoi tentativi di "non scadere nell'attacco personale.
Per fortuna!!! Ti chiedi come mai "..quando si tratta di
fare il lavoro "nobile" (volantini, proclami, interrogazioni
regionali
) ci sono i vari Cardazzo, La Ferla, Simionato
assieme ai consiglieri regionali Tosi e Pettenò in prima
fila e quando invece si tratta di lavoro "sporco" in
cui magari si rischia di rimetterci qualche euro , allora in quel
caso, i Tescari di turno sono pronti e disponibili
".
A parte il delirio su Tosi e Pettenò: suvvia Gianni chi
vuoi che possa fare le interrogazioni regionali se non
i
consiglieri regionali !!! Tu poi dovresti saperlo meglio di altri,
visto che quando eri all'opposizione ti sei rivolto proprio a
Cardazzo per far presentare un interrogazione a Tosi e Pettinò
riguardo una discarica abusiva in riva al Sile.
Dici di evitare "l'attacco personale, che il più delle
volte è sintomo di carenza di argomentazioni", ma
dipingi Bruno Tescari, ("un certo Bruno Tescari" con
una puntina di disprezzo che non guasta), come un povero deficiente,
uno dei tanti, che si è fatto raggirare e coinvolgere da
una specie di gang formata da me, La Ferla, Cardazzo, Tosi, Pettenò
in un impresa in cui "rischia di rimetterci qualche euro".
Ma ti rendi conto?
A parte il fatto che evidentemente non conosci Bruno, il quale
oltre ad essere uno dei compagni più informati, attivi
e presenti nel circolo di Rifondazione, è un pensionato
che ha alle spalle una lunga storia di lotte sindacali e di militanza
comunista; mi sembra che un amministratore dovrebbe avere un po'
più di rispetto per un cittadino che non conosce e che,
con il suo voto, magari ha anche contribuito alla sua elezione.
Ma forse non sai anche che , essendo Bruno fra i tanti cittadini
letteralmente disgustati da questa amministrazione, ha chiesto
esplicitamente che il ricorso venisse fatto a nome suo essendo
pienamente cosciente di cosa sia un ricorso al T.A.R., che peraltro
tu chiami ,con un linguaggio che poco si addice ad uno strumento
di democrazia, "lavoro sporco". Pensa che persino il
rude padano Mazzon mi suggerisce, in un articolo intitolato nientepopodimeno
che "Le regole della democrazia", apparso su Viviquarto
il 27/9/2003 : "Quali sono le armi che mi tutelano dai "cattivi"
amministratori? IL VOTO! E quando serve la giustizia amministrativa".
Mi fa piacere poi che tu ti preoccupi delle sorti di Marcon, comune
limitrofo al quale anch'io tengo molto. E ti preoccupi molto della
coerenza di Rifondazione a Marcon. E' giusto. Ti abbiamo risposto
che le grandi opere realizzate sono antecedenti al 1996 anno in
cui Rifondazione è entrata in amministrazione comunale
e che altre delucidazioni su Marcon puoi chiederle all'attuale
sindaco di Quarto Loredano Marcassa , che ha fatto parte della
Commissione edilizia di quel comune, ed il cui partito ha storicamente
gestito l'assessorato ai lavori pubblici. Niente, insisti: a Marcon
le cose non vanno bene (in veneziano si dice "ea grea che
parla mal dea farsora"). Allora facciamo così: ci
procuriamo una copia dei volantini citati in questo articolo,
ne procuriamo una copia ai compagni di Marcon, all' ex sindaco
Davanzo e veniamo tutti insieme da te a ripetizioni di coerenza
politica. Dove? Non so, magari al Centro De Andrè , quell'obbrobrio
edilizio in cui si può fare musica, teatro, conferenze,
presentazioni di libri, in cui c'è una vera biblioteca
, spesso affollata di concittadini altinati . 10 ore di ripetizioni
di coerenza; ma poi ci prometti che parliamo di Quarto d'Altino
e lasciamo decidere ai marconesi se le cose vanno bene o male
a Marcon?
Per quanto riguarda i soldi della comunità ed i funzionari
di partito sono d'accordo con te: credo che questo modo di utilizzare
i fondi pubblici sia uno dei fondamenti della vita democratica,
per la quale però mi è sembrato di cogliere un leggero
disprezzo nella premessa che fai a questa affermazione. Allo stesso
tempo nel 1999 eri candidato alle provinciali con la lista "Democratici
per Prodi"; presumo che se fossi stato eletto avresti sicuramente
rifiutato l'occasione di "campare di politica".
E poi lasciami dire; tu non campi di politica, è vero.
Ma dopo la delibera di luglio 2003 ti porti a casa 7.900 euro
lordi l'anno, che è un bel arrotondare. Neanch'io trovo
scandalosa la decisone ,perfettamente legale, di aumentare il
compenso dei componenti della giunta (che complessivamente per
il servigio reso alla comunità costano circa 83.000 euro
annui dopo che gli assessori sono diventati cinque). Quello che
trovo scandaloso è che se vi si chiede semplicemente :
perché avete preso questo provvedimento? Il massimo della
risposta è che "A distanza di due anni dall'insediamento
della lista civica Altinate si sono ritenute mature le condizioni
per l'applicazione integrale del provvedimento di legge".
Senza contare che ad ogni tipo di richiesta, dal contributo alle
associazioni al taglio dell'erba opponete la scusante che mancano
i soldi.
Sul fatto che sia ovvio che , con i soldi della comunità
tu ed i tuoi colleghi di giunta difendete interessi pubblici e
non privati , ti consiglio di convocare subito un incontro con
Mazzon e chiarirti . Il vicesindaco infatti afferma che :
"Compito di un amministratore (a mio avviso) è quello
di contemperare gli interessi privati con le esigenze di un paese
vivibile, obbligando, ove possibile, il costruttore a realizzare
servizi di pubblica utilità, nell'ambito di uno sviluppo
compatibile" (intervento su Viviquarto del 17/9/2003).
In questa accezione le esigenze di un paese vivibile, ovvero l'interesse
pubblico, non rappresenta per l'Amministratore lo scopo prioritario
da perseguire sempre e comunque, anche quando dovesse scontrarsi
con l'interesse privato. Senza contare che i servizi di pubblica
utilità li realizza il costruttore (non l'Amministratore),
solo OVE POSSIBILE. Il concetto mi pare un tantino diverso dal
tuo.
E' veramente triste per me scrivere queste cose, non fosse altro
che per il freddo preso ,con molti altri concittadini, e la fatica
per raccogliere quelle 1100 firme contro il progetto ATER, del
quale l'anno scorso l'attuale sindaco Marcassa ha decantato le
lodi durante un incontro pubblico in cui tu eri seduto fra il
pubblico e non hai nemmeno fiatato , sotto l'occhio vigile del
principale artefice del progetto, che seguiva soddisfatto in piedi
in fondo alla sala, tenendo tutti sotto controllo.
Ma mi ricordo di un tempo in cui anche tu scrivevi su Rossa
Idea e non si poteva non essere d'accordo con te.
E se qualcuno mi chiedesse cosa vorrei per Quarto oggi , non perderei
nemmeno il tempo di pensare ad una risposta; gli farei leggere
il volantino
elettorale firmato da te nel 1997 .
Io vorrei ancora le stesse identiche cose per questo disastrato
paese .
P.S. : Anche da parte mia un grazie a Franco Taschin per lo spazio
virtuale che cura, permettendo di rendere fruibili ai cittadini
di Quarto d'Altino queste discussioni
Quarto d'Altino 9/9/2004
Marco Simionato
jsimiona@tin.it