PANE,
AMORE E FANTASIA
come risolvere il problema della fame... "totale
eliminazione in Italia della possibilitā di sofferenza dovuta alla
fame da parte di qualunque essere umano che si trovi sul territorio
nazionale" on. Irene Pivetti Premesso il nostro dispiacere
di doverci concentrare su un'unica proposta di legge, non avendo trovato
nulla di simile ne' alla Camera, ne' al Senato, presa di mira sara'
l'unica proponente di un'iniziativa parlamentare che parte con le
migliori intenzioni: cercare di aiutare il prossimo, ma che arriva
ad una soluzione che definire demagogica sarebbe troppo gentile. L'on.
Irene Pivetti, nota per il suo impegno e la sua passione di credente,
come non potrebbe non interessarsi delle persone bisognose, e cosi'
infatti presenta la proposta di legge n. 4313 "Istituzione
di un fondo di solidarieta' per la distribuzione gratuita del pane
ai bisognosi". Nella relazione introduttiva esordisce cosi'
"nelle cittā italiane si incontrano spesso per
le strade giovani, barboni e poveracci che chiedono l'elemosina indicando
con un cartello che hanno semplicemente fame. Se sia vero o no č difficile
dirlo, come č difficile sapere se i soldi raccolti con quel tipo di
richiesta servano davvero per alimentarsi o per acquistare droga,
vino, od altro." Per quanto la seconda parte sia leggermente
inquietante (per quale motivo la nostra deputata ci debba mettere
questa pulce nell'orecchio, il sospetto che il poveraccio, sia un
falso poveraccio, che simula poverta' per comprarsi una bottiglia
di vino, non riusciamo a comprenderlo), concordiamo con lei "E' una
situazione non ammissibile, per la coscienza umana". E allora in un
crescendo di impegno civico "ritengo necessario
che si promuova un intervento ulteriore per eliminare del tutto, in
Italia, la possibilitā di patire la fame". Finalmente! Aspettiamo
la proposta rivoluzionaria... e arriva "con
la presente proposta di legge si propone la istituzione di un fondo
di solidarietā per la distribuzione gratuita del pane ai bisognosi".
La nostra onorevole con 10 miliardi l'anno ha risolto la poverta'
in Italia, infatti a "chiunque affermi di avere
fame" gli verranno consegnati 3 etti di pane. Pensate che sia
uno scherzo, pensate che gia' che c'era poteva aggiungerci una fetta
di prosciutto, oppure che si sia rifatta al vecchio detto dello stare
a "pane e acqua"? No, la nostra ci crede
davvero, illuminata da questa soluzione arriva a concludere nella
sua magnanimita' che cosi' facendo "Nessuno,
cittadino italiano o non, deve poter accampare la richiesta di soldi
per il bisogno primario di fame" ! La legge e' presto articolata:
1- si raggranellano i 10 miliardi in Finanziaria destinati all'acquisto
di pane, 2- si elimina qualsiasi possibilita' che in Italia si soffra
la fame (vale anche per i non italiani: stranieri o apolidi che siano),
3- i Comuni senza alcun bisogno di certificati o controlli (basta
con la burocrazia, se qualche massaia passera' dal Comune prima di
andare a fare la spesa, chiuderemo un occhio) di fronte alla parola
magica "ho fame" rilasciano il buono
per il fornaio, 4- con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il miracolo
e' fatto. Il pane si e' moltiplicato. Per il pesce bisognera' attendere
ancora ?
N. 4313 - PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa
del deputato PIVETTI Istituzione di un fondo di solidarietā per la
distribuzione gratuita del pane ai bisognosi
Articolo
tratto da: www.aduc.it