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10-febbraio-2004

 

 

 

 

 

COORDINAMENTO COMUNALE

     DI QUARTO D’ALTINO

   

A proposito del nuovo

Piano Regolatore Generale Comunale

Considerato che alcuni cittadini ci informano di non aver letto il presente comunicato in quanto “introvabile”, soprattutto in alcuni posti cruciali del paese, siamo ben lieti di allargare la voglia e la curiosità di saperne di più, approfittando della preziosa neutralità del sito “Viviquarto”. Pertanto ecco il testo del comunicato che circa 15 giorni fa è stato depositato ai punti pubblici di maggior affluenza.

Ringraziamo sin d’ora quanti hanno sollecitato la ri-pubblicazione del presente.

 

          Uno degli atti fondamentali di un’amministrazione comunale è la stesura e l’approvazione del Piano Regolatore Comunale, con la partecipazione e il coinvolgimento del più alto numero dei cittadini alle scelte di cambiamento, in quanto strumento che pianifica e formula una proposta di sviluppo futuro per i prossimi 20 anni del nostro Paese.

Alla base di tutto riteniamo sia importante fissare la filosofia cui dovrebbe tendere un Piano Regolatore: innanzi tutto interrompere la logica, nei fatti, che ha portato il paese a diventare un dormitorio alla periferia di Venezia, e non invece un luogo di soggiorno, cultura e di svago, considerato l’importante sito archeologico di Altino e le bellezze naturali del nostro territorio.

 Ciò premesso, vanno fissati a nostro avviso dei criteri a supporto della citata filosofia, vale a dire:

- il criterio sulla viabilità-in concreto predisporre un piano della viabilità che tenga conto della realtà esistente sul territorio e delle future evoluzioni derivanti dal passante Mira/Quarto che non penalizzi ulteriormente il territorio e la qualità di vita  dei suoi abitanti;

-         il criterio dell’edilizia residenziale- si deve limitare la cubatura sia per le nuove costruzioni che per la costruzione di edifici ad altra densità in base a recupero delle cubature esistenti,tipico esempio l’orrenda realizzazione di Via Resistenza nell’area ex cantina, che proprio per la loro natura portano problemi di civile convivenza, di malavita e che alla fine, fanno di un paese un vero e proprio dormitorio;

-         il criterio della costruzione della prima casa- ricercare tutte quelle condizioni che permettano ai nostri giovani di costruirsi un futuro favorendo e magari inventando facilitazioni, per le giovani coppie residenti che vogliono  costruirsi la prima casa;

- insediamenti industriali, commerciali e artigianali-limitare all’essenziale l’individualizzazione di ulteriori zone edificabili con il completamento delle zone esistenti, in quanto altre sono le esigenze dei cittadini, quali ad esempio: cultura, commercio, sport, tempo libero, soggiorno , beni ambientali e archeologici;

-   asilo nido-  l’individualizzazione di una zona specifica  per la realizzazione di un nuovo asilo nido, e nel frattempo, tenendo conto delle effettive esigenze delle giovani coppie, dare un sostegno per l’utilizzo di quello privato;

-     Centro polivalente sportivo, culturale e del tempo libero-accentramento, in un’unica località, di tutte le strutture a carattere sportivo e per le manifestazioni popolari e di svago, attraverso l’individualizzazione e l’acquisto di un’area adatta allo scopo. Tale progetto può essere realizzato anche attraverso la vendita dell’attuale palazzetto dello sport e del campo sportivo rendendo le aree parzialmente edificabili;

-    piazza di Quarto- perseguire attraverso l’adeguamento del Piano Regolatore Comunale Generale la realizzazione di una soluzione idonea per dare un volto ed una valenza al Centro o Piazza del capoluogo,

-    parcheggi e viabilità per il terminale della metropolitana Mestre / Quarto, Potenziamento degli insufficienti parcheggi previsti per la futura stazione metropolitana di Quarto, non disgiunti da un adeguato collegamento con l’ormai imminente realizzazione dell’uscita autostradale del passante Mira – Quarto.

In questo quadro va rivista la filosofia del futuro Piano Regolatore nell’ottica di una viabilità ciclo pedonale e del verde pubblico, per un loro potenziamento e per fruibilità delle bellezze naturali ambientali, ricettive e del tempo libero del nostro territorio.

       L’attuale ipotesi di Piano approvato dal consiglio comunale, presentato dall’attuale maggioranza consigliare , lavoro a “senso unico” sviluppato senza il coinvolgimento di tutte le forze economiche, sociali, e dei cittadini presenta le seguenti anomalie in quanto, ci pare di cogliere nella sostanza una filosofia che punta:

-         alla speculazione edilizia e alla cementificazione, poiché ipotizza uno sfruttamento del territorio non favorevole alla residenza popolare, ma a favore delle grosse  imprese in quanto prevede un alto indice di costruzione, un esempio eclatante lo si può costatare osservando cosa è stato costruito in questi ultimi anni, in virtù proprio di un uso, che noi riteniamo spregiudicato, del territorio, grazie proprio al precedente Piano Regolatore Comunale approvato e gestito, guarda caso, dalla passata amministrazione comunale di “sinistra” a partire dalla fine degli anni ’80 ai primi anni ’90 (vallo a spiegare ai compagni!!!);

-         non prevede un’adeguata cosiddetta “viabilità secondaria” rispetto al Passante Mira-Quarto, ma primaria per la vivibilità del nostro paese; ( Es. Vedi quanto è stato previsto per via Pascoli).

-         non rende appetibile il nostro paese a chi vuole costruirsi una residenza a misura d’uomo né tanto meno per fini turistico-ricettivi e per godersi la natura, l’archeologia, la cultura e il tempo libero;

-         un piano privo di fantasia propositiva.

Ci pare alfine costatare, e lo ribadiamo con forza, che il Piano presentato non corrisponda alle esigenze della popolazione ma soddisfi le esigenze dei palazzinari, per costruzioni da adibirsi a investimenti speculativi in tal modo mortificando il paese, rendendolo ancor più un dormitorio se non di peggio...

Ciò ci preoccupa e, siamo convinti, preoccupi anche i cittadini di Quarto che desiderano un Piano Regolatore Comunale teso ad uno sviluppo rispettoso dell’ambiente e del territorio.

 
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