|
COORDINAMENTO COMUNALE
DI QUARTO D’ALTINO
A proposito del nuovo
Piano
Regolatore Generale Comunale
Considerato che alcuni cittadini ci informano di non aver letto
il presente comunicato in quanto “introvabile”, soprattutto
in alcuni posti cruciali del paese, siamo ben lieti di allargare
la voglia e la curiosità di saperne di più, approfittando
della preziosa neutralità del sito “Viviquarto”. Pertanto
ecco il testo del comunicato che circa 15 giorni fa è stato
depositato ai punti pubblici di maggior affluenza.
Ringraziamo
sin d’ora quanti hanno sollecitato la ri-pubblicazione del
presente.
Uno degli atti fondamentali di
un’amministrazione comunale è la stesura e l’approvazione del Piano Regolatore
Comunale, con la partecipazione e il coinvolgimento del più alto numero dei
cittadini alle scelte di cambiamento, in quanto strumento che pianifica e
formula una proposta di sviluppo futuro per i prossimi 20 anni del nostro
Paese.
Alla base di tutto riteniamo sia
importante fissare la filosofia cui dovrebbe tendere un Piano
Regolatore: innanzi tutto interrompere la logica, nei fatti,
che ha portato il paese a diventare un dormitorio alla periferia
di Venezia, e non invece un luogo di soggiorno, cultura e
di svago, considerato l’importante sito archeologico di Altino
e le bellezze naturali del nostro territorio.
Ciò
premesso, vanno fissati a nostro avviso dei criteri a supporto
della citata filosofia, vale a dire:
- il
criterio sulla viabilità-in concreto predisporre
un piano della viabilità che tenga conto della realtà esistente
sul territorio e delle future evoluzioni derivanti dal passante
Mira/Quarto che non penalizzi ulteriormente il territorio
e la qualità di vita dei
suoi abitanti;
-
il criterio dell’edilizia
residenziale- si deve limitare la cubatura sia
per le nuove costruzioni che per la costruzione di edifici
ad altra densità in base a recupero delle cubature esistenti,tipico
esempio l’orrenda realizzazione di Via Resistenza nell’area
ex cantina, che proprio per la loro natura portano problemi
di civile convivenza, di malavita e che alla fine, fanno di
un paese un vero e proprio dormitorio;
-
il
criterio della costruzione della prima casa- ricercare
tutte quelle condizioni che permettano ai nostri giovani di
costruirsi un futuro favorendo e magari inventando facilitazioni,
per le giovani coppie residenti che vogliono costruirsi la prima casa;
- insediamenti
industriali, commerciali e artigianali-limitare
all’essenziale l’individualizzazione di ulteriori zone edificabili
con il completamento delle zone esistenti, in quanto altre
sono le esigenze dei cittadini, quali ad esempio: cultura,
commercio, sport, tempo libero, soggiorno , beni ambientali
e archeologici;
- asilo
nido- l’individualizzazione di una zona specifica
per la realizzazione di un nuovo asilo nido, e nel
frattempo, tenendo conto delle effettive esigenze delle giovani
coppie, dare un sostegno per l’utilizzo di quello privato;
- Centro
polivalente sportivo, culturale e del tempo libero-accentramento,
in un’unica località, di tutte le strutture a carattere sportivo
e per le manifestazioni popolari e di svago, attraverso l’individualizzazione
e l’acquisto di un’area adatta allo scopo. Tale progetto può
essere realizzato anche attraverso la vendita dell’attuale
palazzetto dello sport e del campo sportivo rendendo le aree
parzialmente edificabili;
- piazza
di Quarto- perseguire attraverso l’adeguamento
del Piano Regolatore Comunale Generale la realizzazione di
una soluzione idonea per dare un volto ed una valenza al Centro
o Piazza del capoluogo,
- parcheggi
e viabilità per il terminale della metropolitana Mestre /
Quarto, Potenziamento degli insufficienti parcheggi previsti
per la futura stazione metropolitana di Quarto, non disgiunti
da un adeguato collegamento con l’ormai imminente realizzazione
dell’uscita autostradale del passante Mira – Quarto.
In questo quadro
va rivista la filosofia del futuro Piano Regolatore nell’ottica
di una viabilità ciclo pedonale e del verde pubblico, per
un loro potenziamento e per fruibilità delle bellezze naturali
ambientali, ricettive e del tempo libero del nostro territorio.
L’attuale ipotesi di Piano approvato dal
consiglio comunale, presentato dall’attuale maggioranza consigliare
, lavoro a “senso unico” sviluppato senza il coinvolgimento
di tutte le forze economiche, sociali, e dei cittadini presenta
le seguenti anomalie in quanto, ci pare di cogliere nella
sostanza una filosofia che punta:
-
alla speculazione edilizia e alla cementificazione,
poiché ipotizza uno sfruttamento del territorio non favorevole
alla residenza popolare, ma a favore delle grosse
imprese in quanto prevede un alto indice di costruzione,
un esempio eclatante lo si può costatare osservando cosa è
stato costruito in questi ultimi anni, in virtù proprio di
un uso, che noi riteniamo spregiudicato, del territorio, grazie
proprio al precedente Piano Regolatore Comunale approvato
e gestito, guarda caso, dalla passata amministrazione comunale
di “sinistra” a partire dalla fine degli anni ’80 ai primi
anni ’90 (vallo a spiegare ai compagni!!!);
-
non prevede un’adeguata cosiddetta “viabilità secondaria”
rispetto al Passante Mira-Quarto, ma primaria per la vivibilità
del nostro paese; ( Es. Vedi quanto è stato previsto per via
Pascoli).
-
non rende appetibile il nostro paese a chi vuole costruirsi
una residenza a misura d’uomo né tanto meno per fini turistico-ricettivi
e per godersi la natura, l’archeologia, la cultura e il tempo
libero;
-
un piano privo di fantasia propositiva.
Ci pare alfine
costatare, e lo ribadiamo con forza, che il Piano presentato
non corrisponda alle esigenze della popolazione ma soddisfi
le esigenze dei palazzinari, per costruzioni da adibirsi a
investimenti speculativi in tal modo mortificando il paese,
rendendolo ancor più un dormitorio se non di peggio...
Ciò ci preoccupa
e, siamo convinti, preoccupi anche i cittadini di Quarto che
desiderano un Piano Regolatore Comunale teso ad uno sviluppo
rispettoso dell’ambiente e del territorio.
|