A proposito di "Rossa Idea"
Cara Viviquarto,
ho letto l'ultimo numero del periodico Rossa
Idea, organo ufficiale del Partito della Rifondazione Comunista
altinate.
I testi sono per lo più anonimi, a parte due belle poesie
(di Prevert e Pasolini), un fondo iniziale di Renato Cardazzo
e due interessanti articoli di Damiano Salvego e Daniela Manente.
Difficile quindi prendersela con un signor Nessuno che spara balle
megagalattiche senza citare tra l'altro le fonti dalle quali le
attinge.
La più grossa è sicuramente quella che dice che
(vedi pag. 2 art.titolato "Ricorso al TAR contro la colata
di cemento" ) che in tre anni di Giunta Marcassa a Quarto
sono stati realizzati 300.000 metri cubi di nuova edificazione
per 2700 nuovi abitanti. Verrebbe da pensare a qualche sovraesposizione
al torrido sole ferragostano di fronte ad una simile affermazione.
Ma tant'è, gli amabili copmpagni di Rifondazione ci hanno
abituato a questo ed altro e quindi verrebbe da dire che siamo
nella media delle cavolate che normalmente sparano su pubblicazioni
proprie o di quotidiani compiacenti.
Per i comuni cittadini vorrei precisare che 300.000 metri cubi
edificati corrisponderebbero a un migliaio di abitazioni circa
e a 2000 nuovi abitanti circa.
Qualcuno potrebbe indicarmi, per cortesia, dove sono? Credo nessuno,
men che meno Rossa Idea, sia in grado di farlo perchè si
tratta di un'enorme bugia. Non ho i dati relativi ai metri cubi
edificati a Quarto dal 2001 ad oggi ma ho quelli relativi alla
popolazione: eravamo 7283 al 31/12/2001 siamo passati a 7543 al
31/12/2003 vale a dire 260 abitanti in più.
Ora se prendiamo per buoni gli standard di legge che fissano
a 150 metri cubi pro capite il volume edificato si può
dedurre che in questi anni a Quarto sono stati realizzati circa
40.000 metri cub dato per scontato che questi 260 nuovi cittadini
siano andati ad insediarsi in nuova edificazione. Volendo essere
magnanimi e dando per buono che tutti abbiano occupato appartamenti
realizzati ex novo e che ci sia stata edificazione non occupata
ma rimasta invenduta potremmo aumentare di qualcosa i 40.000 metri
cubi citati rimanendo comunque ben lontani dai fantomatici 300.00
buttati là dai rifondaroli.
Nello stesso articolo viene poi data la notizia di un ricorso
al TAR presentato da un certo Bruno Tescari assieme ad un altro
cittadino contro l'ultima variante. Apprendo in questa occasione
che Tescari è di Rifondazione e questo fatto mi spinge
a porre due quesiti sui quali ovviamente Rifondazione glisserà.
Il primo è di sapere a quale schieramento apparenga l'altro
ricorrente. Rifondazione risponderà che non lo sa e del
resto sarebbe difficile da spiegare ai propri iscritti od elettori
che si tratta magari di un elettore di tutt'altra parte politica
ma che va ben lo stesso e che tutto fa brodo se si tratta di colpire
l'odiata giunta Marcassa. Il secondo quesito è di sapere
come mai quando si tratta di fare il lavoro "nobile"
(volantini, proclami, interrogazioni regionali...) ci sono i vari
Cardazzo, La Ferla, Simionato assieme ai consiglieri regionali
Tosi e Pettenò in prima fila e quando invece si tratta
di lavoro "sporco" in cui magari si rischia di rimetterci
qualche euro allora, in quel caso, i Tescari di turno sono pronti
e disponibili.
Ovviamente non riceverò alcuna risposta come non mi risponderanno
se chiedo notizie sulle colate di cemento marconesi. L'ultimo
nato nel territorio qui vicino a noi è uno splendido hotel,
poco fuori Gaggio, lungo la strada che va al Valecenter (altro
fulgido esempio di sviluppo compatibile). E' alto 5 o 6 piani
inserito in un contesto misto e con una volumetria rispetto alla
quale i nostri Holiday Inn o i "mostri di cemento" sembrano
dei pivellini. Ebbene là, a Marcon, Rifondazione Comunista
(*)gestisce
da anni, ripeto da anni, l'urbanistica e quindi va tutto bene
e tutto è in ordine. Non ci sono proteste nè volantini
nè interrogazioni regionali dei compagni Tosi e Pettenò
così attenti agli scempi che accadono nel nostro territorio.
L'Antony Hotel che sta sorgendo a Gaggio è un altro bellissimo
esempio dell'edificazione che piace ai nostri compagni di Rifondazione
solo che non capiamo come mai si lagnano tanto se qua a Quarto
costruiamo le stesse cose. Mistero!
In chiusura vorrei spendere due parole su un altro articolo (pag.
3 titolo "Portegrandi la darsena
delle vergogne") per chiarire che il progetto, che ora
sta finalmente arrivando al traguardo, fu fortemente voluto dalle
giunte di sinistra Pci/Psi che governarono Quarto fino alla fine
degli anni 80 per riqualificare e valorizzare una zona degradata.
Attualmente in uno dei posti più caratteristici del nostro
territorio ci sono edifici che crollano, capannoni fatiscenti,
ormeggi in cui vige la legge della giungla. Quello che si sta
realizzando è quindi una opera di sistemazione molto importante
che potrà avere interessantissimi sviluppi anche per la
sensibilità imprenditoriale della nuova proprietà.
L'amministrazione pubblica farà come sempre la sua parte
affinchè gli interessi privati trovino il giusto equilibrio
con la possibilità per tutti i cittadini di usufruire di
un bene che in assenza di interventi è destinato a deteriorarsi
ulteriormente. Non serve ricordare che i problemi della velocità
di navigazione sul fiume, della manutenzione degli argini, del
dragaggio dei canali sono i veri problemi della zona che la nuova
darsena sicuramente non aggraverà ma contribuirà
a risolvere. Solo che Legambiente, opportunamente imbeccata, queste
cose non le ha viste e quindi ha rifilato una bella bandiera nera
al sindaco di Quarto colpevole, poverino, anche di questo ennesimo
scempio. Vi ringrazio per lo spazio e vi auguro buon lavoro
Gianni Bianchini
Assessore all'urbanistica
(*)Precisazioni:
in
relazione al mio intervento, che a marcon, pur essendo in giunta
da più di un decennio, rifondazione comunista non ha mai
gestito l'assessorato dell'urbanistica ma soltanto quello dell'edilizia
privata.
Secondo me è una questione di lana caprina poichè
non muta il senso delle cose e le responsabilità politiche
rispetto alle quali chiedevo semplicemente un chiarimento senza
entrare nel merito delle scelte che ogni amministrazione legittimamente
compie e sulle quali noi ovviamente non vogliamo esprimere alcun
giudizio.
Quindi rettifico le mie affermazioni nel senso sopraddetto e porgo
le mie scuse ai compagni di rifondazione per l'errore compiuto.
saluti
gianni bianchini