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Rifiuti: trasforma e produce energia
A Bassano l'impianto di eccellenza
per “digerire” l'umido
A due passi dalla Pedemontana del Grappa cè limpianto
di riciclo della frazione umida più blasonato del Veneto.
Nel quartiere Pré, in una località un po isolata
di Bassano del Grappa, tre grossi cilindri digeriscono
30 mila tonnellate di rifiuti organici ogni anno.
Trasformano il rifiuto umido in (biogas),
metano, con il quale fanno funzionare lintero impianto e vendono
energia elettrica allEnel (otto milioni di kWh allanno,
lequivalente del consumo di circa 2.500 famiglie).
Lo stesso impianto produce un compost certificato dallAgenzia
regionale per lambiente del Veneto, Arpav: è il primo
ad ottenere il marchio Compost Veneto. Il digestore
di Bassano del Grappa gestisce il rifiuto umido del bacino Vicenza
5 (21 Comuni del comprensorio bassanese e altri comuni limitrofi)
ed è di proprietà della società Etra, una municipalizzata
a totale proprietà pubblica, che cura il servizio idrico
integrato, il servizio rifiuti e altri servizi nel bacino del fiume
Brenta, dallAltopiano di Asiago ai Colli Euganei, comprendendo
larea del Bassanese, lAlta Padovana e la cintura urbana
di Padova.
Nel bacino la raccolta differenziata raggiunge il 65% dellintero
rifiuto. Il rifiuto umido, una volta conferito allimpianto
di biotrattamento di Bassano, è vagliato, sono tolte le frazioni
superiori agli 8 centimetri ed eventuali metalli.
A questo punto si procede alla digestione anaerobica, ovvero in
assenza di ossigeno, dentro tre grandi digestori: cilindri alti
20 metri, del diametro di 15, con una capacità di circa 2400
mc. Il materiale produce biogas (metano e anidride carbonica) e
acqua. La materia organica riempie i digestori per circa un terzo,
la parte restante viene occupata dal gas. Il gas è convogliato
a due motori a scoppio per produrre energia elettrica. La quantità
è tale da autosostenere i consumi energetici di tutto limpianto
e da permettere la vendita del surplus allEnel.
La frazione solida residua va al compostaggio, quella liquida,
il percolato, va al depuratore di Bassano, tramite una condotta
di collegamento lunga due chilometri. Il compost è prodotto
senza fastidi per la aree vicine in quanto un biofiltro, di circa
mille metri quadri, elimina gli odori.
Lultima delegazione estera in visita allimpianto è
arrivata in settimana dallInghilterra, si tratta dellorganismo
che raccoglie tutti i compostatori britannici: vogliono sapere come
funziona il digestore anaerobico.
I cittadini riciclano e il servizio pubblico risponde riducendo
i costi di trattamento con la vendita di energia elettrica e humus.
Inoltre limpianto salvaguarda lambiente producendo energia
pulita derivante da fonti rinnovabili, poiché non utilizza
petrolio. Ultimo vantaggio quello di distribuire agli agricoltori
un concime fondamentale per la loro attività e alternativo
ai più dannosi prodotti chimici. (M.M.)
tratto
da:
http://www.lavitadelpopolo.it/servlets/giornale.index
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