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04 - gennaio -2008

 

 

 

Caro Condomino del "Quartoborgo"

Orgoglio "Altinense"

 

Io non ci stò

 

Marco Simionato

 

L'ultimo "gioiello"

 

Salvatori del palazzetto

 

 

 

 

 

 

 

 

Simionato a tutto campo
IO NON CI SONO MAI STATO - (Risposta al condomino di Quartoborgo)

Egr. condomino di Quartoborgo,
le chiedo innanzitutto scusa per la mia tardiva risposta, che arriva a circa un mese dal suo intervento a causa dei miei molteplici impegni.
Premetto subito che anch'io agisco senza avere nessun interesse economico; l'interesse politico è invece quello di utilizzare il mio mandato di consigliere comunale per creare e cogliere ogni possibilità di rendere un po' più vivibile Quarto d' Altino. Non mi risulta molto chiaro, cosa lei intenda per "ostruzionismo politico" e quale strano ritorno dovrei avere nel farlo; io faccio opposizione politica dai banchi del consiglio comunale quando mi sembra che l'interesse della collettività stia dalla parte opposta a quella verso cui si dirige l'operato dell'amministrazione (cosa che succede molto spesso). Faccio opposizione cercando di proporre delle soluzioni alternative, quando possibile (ovvero quando l'amministrazione comunale non fa un uso OSTRUZIONISTICO del Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale e ci lascia il tempo di valutare i documenti). E prima di fare opposizione come consigliere comunale, fin da quando è stato possibile intuire quale fosse il folle modello di sviluppo riservato a Quarto d'Altino, ho fatto opposizione come semplice cittadino, con giornali, articoli, idee, interventi su questo prezioso sito, che è rimasto l'unica voce libera a parlare di Quarto d'Altino. E ,fra parentesi, ho sempre messo nome e cognome sotto i miei interventi assumendomene la piena e completa responsabilità. Anche quando questo tipo di opposizione ha contribuito ad abbassare Quartoborgo di un piano ed il progetto era solo sulla carta (piano peraltro ampiamente recuperato con i "vani tecnici" che fanno ridere i polli).
Se dal 1990 ad oggi vi fosse stata a Quarto d'Altino almeno una Giunta non succube degli appetiti dei notabili-pescecani locali, con un po' di amore per questo paese, l'area in cui sorge Quartoborgo sarebbe rimasta pubblica. Si sarebbero potuti recuperare i vecchi stabili per farne il centro culturale del paese, la biblioteca, l'auditorium e anche uno spazio verde in riva al Sile. Invece è sorto il mostro di cemento; lo chiamo proprio così. Perché se è certo che lei ha acquistato l'appartamento in cui abita perché aveva dei buoni motivi per farlo (non ha certo speso poco), è altrettanto certo che è un diritto di ogni cittadino fra cui il sottoscritto, dire che quel complesso in quel particolare contesto è totalmente fuori luogo e non rappresenta altro che una colossale speculazione edilizia, che ha permesso di ridurre a merce anche la vista sul martoriato Sile.
Sono comunque d'accordo con lei sul fatto che, vista sul Sile a parte, chi abita a Quartoborgo è comunque vittima di quest'operazione avendo "…creduto prima nelle belle parole della ditta costruttrice e di conseguenza in una ammistrazione comunale che ha autorizzato la costruzione di un'edificio cosi' complicato con un PIRUEA, e che ad oggi niente ha fatto e nulla sta facendo per cercare di far decollare la struttura con delle migliorie e la pulizia del caso" .
Senza contare che stiamo parlando di un complesso edilizio (secondo la Relazione illustrativa prot. n° 10315 del 17/6/2003), che vanta 21 unità abitative su 58 con una metratura inferiore ai 50 mq, e che "contiene" una piazza (chiamiamola così) pubblica senza una panchina, senza un albero, senza un negozio decente, e per raggiungere la quale ci si impiegano 10 minuti per attraversare la strada.
Su questi argomenti non posso che darle ragione ed offrire la massima disponibilità ad affrontare la questione con i nuovi abitanti, per risolvere almeno le criticità più urgenti.
Le foto "incriminate" avevano questo scopo; non erano "denigranti", perché rappresentavano semplicemente la realtà dei fatti e documentavano un potenziale pericolo per chiunque passasse di li con un bimbo un po' più vivace della media. I pannelli sono stati messi evidentemente pochi giorni dopo la pubblicazione delle foto sul sito, che è molto seguito. Da parte mia, visto che una situazione di pericolo per la collettività (e forse anche una bruttura dal punto di vista estetico) è stata eliminata, penso di aver raggiunto il mio scopo. Se lei ha dei metodi migliori o più veloci sono tutt'orecchi.
Per quanto riguarda certe altre sue affermazioni tipo "Nonostante tutta l'edilizia che si sta muovendo non ho avuto mai il "piacere" di sentir parlare di altro in bene o in male che sia." mi permetto di dirle che non è molto attento a ciò che succede in questo paese, e di farle notare che Viviquarto ha anche un archivio. Provi a curiosare un po' e vedrà quanti interventi ci sono sull'argomento (io le do un aiutino http://www.viviquarto.it/deve_cambiare.php). Se poi vorrà venire ad assistere a qualche consiglio comunale si renderà conto ancora meglio che la sua affermazione è fuori luogo.
Non so dove abbia "…addirittura letto che a causa dei nuovi condomini del residence nelle ore di punta il traffico è insopportabile o invivibile…", ma le dirò, facendo due conti, che con 58 unità abitative possiamo ipotizzare che circoleranno circa 80 vetture in più e che proprio dalla parte opposta della strada, all'incirca di fronte al panificio per capirsi, è già stato approvato un' altro PIRUEA per 40 unità abitative (diciamo altre 60 autovetture?). In tutto fanno 140 autovetture in più, su una stradina striminzita, che rimane sempre la stessa.
Aspetti che sia completamente abitato Quartoborgo (se mai succederà) e che vada in porto l'altro PIRUEA poi ci risentiamo così mi spiegherà quanto tempo impiega alla mattina per uscire con la macchina dal suo garage.
Se lei ha voglia di mettersi in gioco per migliorare l'attuale disastrosa situazione non posso che rinnovarle la mia più completa disponibilità a collaborare, a partire dal prossimo momento critico che dovrete affrontare, lei e gli altri condomini: il panevin sul Sile. L'anno scorso la puzza di bruciato aleggiò per tre giorni su tutto il paese. Non oso pensare a cosa succederà dalle vostre parti.
Cordiali saluti da
Marco Simionato (jsimiona@tin.it)
Consigliere Comunale UNIONE ALTINATE - PIU' SVILUPPO SOCIALE BASTA CEMENTO.

Risposta a Presotto, cittadino modello

Ho letto la lettera con cui Dante Presotto ha manifestato tutta la sua solidarietà al concittadino lamentatosi per le continue polemiche sul "Residence Quartoborgo" e - aggiungo - anche a se stesso, al Dante Presotto Consigliere Comunale di maggioranza dal 2001 al 2006, che ha voluto, sostenuto, approvato e votato tale intervento edilizio.
Dopo la dichiarazione di solidarietà, infatti, Presotto si lancia in un sermone sul concetto di "vivere il paese", sviluppandolo con un' ampia elencazione di tutte le cariche iniziative, attività, mansioni sia pubblici che privati da lui svolti in paese dal 1982 ad oggi e poi……via con lo "spottone politico" autocelebrativo su quanto sia migliorata Quarto d'Altino negli ultimi anni, su quanto sia triste e snob chi osa criticare le scelte urbanistiche fatte dal 2001 in poi, su quanto sia bella e brava l'Amministrazione Comunale in carica, su quanto siano invece brutti e cattivi i Consiglieri Comunali dell'opposizione e - soprattutto - su quanto egli stia bene nel proprio ruolo di "cittadino modello", consigliando a tutti di imitarlo.
Presotto, tra l'altro, predica e consiglia: "…quando ho visto una buca sulla strada, un cassonetto delle immondizie che trabocca, una lampadina spenta o altra cosa di interesse pubblico, ho sempre informato qualche responsabile del Comune e mai ho pensato di rivolgermi al Consigliere di opposizione del momento".
Che dire?!…..Verrebbe quasi da chiedersi, allora, dove fosse o cosa stesse facendo il Consigliere Comunale di maggioranza Dante Presotto tutto il pomeriggio del 16 Dicembre 2004, quando alcuni suoi vicini di casa (nonché soci e comproprietari dell'ormai famigerata stradina laterale di Via Matteotti), assolutamente indisturbati, eseguivano abusivamente, senza alcuna autorizzazione, i seguenti lavori in piena strada pubblica (via Matteotti, proprio davanti al Circolo Anziani): scavo di vari metri di marciapiede, posa di tubi e cavi elettrici nel sottosuolo, manomissione del pozzetto elettrico di un lampione, ecc. ecc. (vedi due foto allegate). Tutte condotte illecite e sanzionabili, anche penalmente.
Oppure verrebbe da interrogarsi su come mai il Consigliere Comunale di maggioranza Dante Presotto nel 2003 e nel 2004 abbia preferito praticare, per oltre un anno, l'abbandono anonimo dei propri rifiuti verde/ramaglie direttamente sulla carreggiata della via Matteotti, sempre dietro le auto in sosta e sempre davanti alle abitazioni di altri cittadini (vedi articolo de La Nuova Venezia allegato), anziché attivarsi subito per risolvere correttamente il problema sorto. Un'altra condotta illecita e sanzionabile, cessata - stante l'inerzia della Polizia Municipale e dell'Amministrazione Marcassa di fronte alle molte segnalazioni ricevute - solo dopo l'intervento dei Carabinieri di Meolo.
Oppure verrebbe da domandarsi - a proposito di "…lampadine spente" - da dove sia arrivata l'energia elettrica utilizzata fin dalla sera dello stesso 16 Dicembre 2004 per alimentare nuovamente i due lampioni della suddetta stradina laterale (in precedenza oscurati chissà mai da chi), visto che la richiesta protocollata da Presotto e soci, diretta ad ottenere l'allacciamento di tali lampioni alla rete comunale dell'illuminazione pubblica, è stata accolta dall'Amministrazione Marcassa solamente nel Marzo 2005.
O ancora da chiedersi - alla voce "…altre cose di interesse pubblico" - se Presotto e soci stiano effettivamente rispettando l'obbligo, assunto e confermato per iscritto, di rimborsare al Comune il denaro pubblico speso per l'illuminazione di detta stradina laterale, come ordinato dal dirigente del Settore III Urbanistica e Infrastrutture ancora nel Marzo 2005, con l'atto di concessione dell'allacciamento richiesto.
Tutti fatti e vicende che - assieme alle tante altre questioni pendenti su detta stradina laterale, in primis la questione su chi dovrà eseguire e pagare i prossimi lavori previsti alle fognature della stessa - da oltre tre anni attendono inutilmente una qualche risposta o intervento da parte dei vari "…responsabili del Comune", sia burocratici che politici (Sindaco e Assessori), tutti tempestivamente informati da altri cittadini....…Vedremo gli sviluppi di tutta la faccenda.
Presotto, non contento, cerca poi di zittire quanti hanno opinioni diverse dalla sua sul "Residence Quartoborgo" - definiti, nell'ordine, "…detrattori dell'opera", "…persone prive di idee politicamente più originali" nonché "…sparuti oppositori" - con la seguente argomentazione: "…la maggioranza dei cittadini di Quarto d'Altino non condivide questa impostazione e lo ha dimostrato confermando alla grande il Sindaco ed il Suo Gruppo per un secondo mandato".
La maggioranza dei cittadini di Quarto d'Altino?!..…Confermati alla grande?!…..Per carità, comprendo l'entusiasmo e l'ottimismo del Presotto ritornato semplice militante politico. Tuttavia pensavo che i risultati delle elezioni comunali del 2006 - per quanto ancora favorevoli al Sindaco Geometra Marcassa e alla sua Lista "Civica Altinate" - fossero ormai chiari a tutti, soprattutto se confrontati con quelli delle precedenti elezioni comunali del 2001.
Forse è meglio ricordarli, allora, questi risultati. Elezioni comunali del 2001: 2.603 voti ricevuti da Marcassa e la sua Lista. Elezioni comunali del 2006: 1.665 voti - pari a soltanto il 39,6% dell'elettorato, altro che "…la maggioranza dei cittadini di Quarto d'Altino"!! - ricevuti sempre da Marcassa e la sua Lista.
Dopo cinque anni, quindi, una perdita secca di circa 1.000 voti. Probabilmente, voti di cittadini scontenti e delusi delle tante scellerate scelte fatte in materia urbanistica (come noto, la materia più amata e trattata dall'Amministrazione del Geometra Marcassa) per nulla disposti a conferire un secondo mandato ai responsabili delle stesse.
Se quindi l'urna della Lista "Civica Altinate" era bella colma di voti nel 2001, la stessa urna è risultata mezza vuota nel 2006, nonostante Presotto ed altri - con quella lungimiranza politica che da sempre li contraddistingue - si ostinino a volerla vedere ancora (mezza) piena, tanto da continuare a parlare di riconferma "…alla grande" dell'attuale Sindaco e del suo Gruppo.
Gruppo di cui, peraltro, non fa più parte proprio Presotto , l'unico degli otto Consiglieri Comunali uscenti della Lista "Civica Altinate" a non essere stato neppure ricandidato, riproposto in lista alle ultime elezioni comunali.
Le solite malelingue della politica altinate hanno interpretato tale esclusione come un vero e proprio "siluramento interno", forse dovuto proprio ai troppi imbarazzi e problemi causati proprio al Sindaco e al suo Gruppo con le note vicende di cui sopra.
A me piace invece pensare che tale esclusione sia solo il frutto di una scelta di vita dell'interessato, di una decisione spontanea e generosa, presa da Presotto all'insegna del vecchio adagio "meglio farsi da parte e lasciare spazio agli altri, alle donne, ai giovani, agli esponenti della società civile".
Ecco, per l'appunto.

Marco Simionato - jsimiona@tin.it
Consigliere Comunale di UNIONE ALTINATE - PIÙ SVILUPPO SOCIALE, BASTA CEMENTO

Seguono, in allegato, le foto e l'articolo citati.


Allegato n. 1 - Due foto dei lavori abusivi eseguiti il 16.12.2004 sul marciapiede e sul lampione situati tra i numeri civici 6 e 10 della via Giacomo Matteotti.


Allegato n. 2 - Articolo estratto da La Nuova Venezia, edizione del 28.05.2004.

 
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