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NON CI SONO MAI STATO - (Risposta al condomino di Quartoborgo)
Egr. condomino di Quartoborgo,
le chiedo innanzitutto scusa per la mia tardiva risposta,
che arriva a circa un mese dal suo intervento a causa dei
miei molteplici impegni.
Premetto subito che anch'io agisco senza avere nessun interesse
economico; l'interesse politico è invece quello di
utilizzare il mio mandato di consigliere comunale per creare
e cogliere ogni possibilità di rendere un po' più
vivibile Quarto d' Altino. Non mi risulta molto chiaro, cosa
lei intenda per "ostruzionismo politico" e quale
strano ritorno dovrei avere nel farlo; io faccio opposizione
politica dai banchi del consiglio comunale quando mi sembra
che l'interesse della collettività stia dalla parte
opposta a quella verso cui si dirige l'operato dell'amministrazione
(cosa che succede molto spesso). Faccio opposizione cercando
di proporre delle soluzioni alternative, quando possibile
(ovvero quando l'amministrazione comunale non fa un uso OSTRUZIONISTICO
del Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale e
ci lascia il tempo di valutare i documenti). E prima di fare
opposizione come consigliere comunale, fin da quando è
stato possibile intuire quale fosse il folle modello di sviluppo
riservato a Quarto d'Altino, ho fatto opposizione come semplice
cittadino, con giornali, articoli, idee, interventi su questo
prezioso sito, che è rimasto l'unica voce libera a
parlare di Quarto d'Altino. E ,fra parentesi, ho sempre messo
nome e cognome sotto i miei interventi assumendomene la piena
e completa responsabilità. Anche quando questo tipo
di opposizione ha contribuito ad abbassare Quartoborgo di
un piano ed il progetto era solo sulla carta (piano peraltro
ampiamente recuperato con i "vani tecnici" che fanno
ridere i polli).
Se dal 1990 ad oggi vi fosse stata a Quarto d'Altino almeno
una Giunta non succube degli appetiti dei notabili-pescecani
locali, con un po' di amore per questo paese, l'area in cui
sorge Quartoborgo sarebbe rimasta pubblica. Si sarebbero potuti
recuperare i vecchi stabili per farne il centro culturale
del paese, la biblioteca, l'auditorium e anche uno spazio
verde in riva al Sile. Invece è sorto il mostro di
cemento; lo chiamo proprio così. Perché se è
certo che lei ha acquistato l'appartamento in cui abita perché
aveva dei buoni motivi per farlo (non ha certo speso poco),
è altrettanto certo che è un diritto di ogni
cittadino fra cui il sottoscritto, dire che quel complesso
in quel particolare contesto è totalmente fuori luogo
e non rappresenta altro che una colossale speculazione edilizia,
che ha permesso di ridurre a merce anche la vista sul martoriato
Sile.
Sono comunque d'accordo con lei sul fatto che, vista sul Sile
a parte, chi abita a Quartoborgo è comunque vittima
di quest'operazione avendo "
creduto
prima nelle belle parole della ditta costruttrice e di conseguenza
in una ammistrazione comunale che ha autorizzato la costruzione
di un'edificio cosi' complicato con un PIRUEA, e che ad oggi
niente ha fatto e nulla sta facendo per cercare di far decollare
la struttura con delle migliorie e la pulizia del caso"
.
Senza contare che stiamo parlando di un complesso edilizio
(secondo la Relazione illustrativa prot. n° 10315 del
17/6/2003), che vanta 21 unità abitative su 58 con
una metratura inferiore ai 50 mq, e che "contiene"
una piazza (chiamiamola così) pubblica senza una panchina,
senza un albero, senza un negozio decente, e per raggiungere
la quale ci si impiegano 10 minuti per attraversare la strada.
Su questi argomenti non posso che darle ragione ed offrire
la massima disponibilità ad affrontare la questione
con i nuovi abitanti, per risolvere almeno le criticità
più urgenti.
Le foto "incriminate" avevano questo scopo; non
erano "denigranti", perché rappresentavano
semplicemente la realtà dei fatti e documentavano un
potenziale pericolo per chiunque passasse di li con un bimbo
un po' più vivace della media. I pannelli sono stati
messi evidentemente pochi giorni dopo la pubblicazione delle
foto sul sito, che è molto seguito. Da parte mia, visto
che una situazione di pericolo per la collettività
(e forse anche una bruttura dal punto di vista estetico) è
stata eliminata, penso di aver raggiunto il mio scopo. Se
lei ha dei metodi migliori o più veloci sono tutt'orecchi.
Per quanto riguarda certe altre sue affermazioni tipo
"Nonostante tutta l'edilizia che si sta muovendo non
ho avuto mai il "piacere" di sentir parlare di altro
in bene o in male che sia." mi permetto di dirle
che non è molto attento a ciò che succede in
questo paese, e di farle notare che Viviquarto ha anche un
archivio. Provi a curiosare un po' e vedrà quanti interventi
ci sono sull'argomento (io le do un aiutino http://www.viviquarto.it/deve_cambiare.php).
Se poi vorrà venire ad assistere a qualche consiglio
comunale si renderà conto ancora meglio che la sua
affermazione è fuori luogo.
Non so dove abbia "
addirittura
letto che a causa dei nuovi condomini del residence nelle
ore di punta il traffico è insopportabile o invivibile
",
ma le dirò, facendo due conti, che con 58 unità
abitative possiamo ipotizzare che circoleranno circa 80 vetture
in più e che proprio dalla parte opposta della strada,
all'incirca di fronte al panificio per capirsi, è già
stato approvato un' altro PIRUEA per 40 unità abitative
(diciamo altre 60 autovetture?). In tutto fanno 140 autovetture
in più, su una stradina striminzita, che rimane sempre
la stessa.
Aspetti che sia completamente abitato Quartoborgo (se mai
succederà) e che vada in porto l'altro PIRUEA poi ci
risentiamo così mi spiegherà quanto tempo impiega
alla mattina per uscire con la macchina dal suo garage.
Se lei ha voglia di mettersi in gioco per migliorare l'attuale
disastrosa situazione non posso che rinnovarle la mia più
completa disponibilità a collaborare, a partire dal
prossimo momento critico che dovrete affrontare, lei e gli
altri condomini: il panevin sul Sile. L'anno scorso la puzza
di bruciato aleggiò per tre giorni su tutto il paese.
Non oso pensare a cosa succederà dalle vostre parti.
Cordiali saluti da
Marco Simionato (jsimiona@tin.it)
Consigliere Comunale UNIONE ALTINATE - PIU' SVILUPPO SOCIALE
BASTA CEMENTO.

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Risposta
a Presotto, cittadino modello
Ho
letto la lettera con cui Dante Presotto ha manifestato tutta
la sua solidarietà al concittadino lamentatosi per
le continue polemiche sul "Residence Quartoborgo"
e - aggiungo - anche a se stesso, al Dante Presotto Consigliere
Comunale di maggioranza dal 2001 al 2006, che ha voluto, sostenuto,
approvato e votato tale intervento edilizio.
Dopo la dichiarazione di solidarietà, infatti, Presotto
si lancia in un sermone sul concetto di "vivere il paese",
sviluppandolo con un' ampia elencazione di tutte le cariche
iniziative, attività, mansioni sia pubblici che privati
da lui svolti in paese dal 1982 ad oggi e poi
via
con lo "spottone politico" autocelebrativo su quanto
sia migliorata Quarto d'Altino negli ultimi anni, su quanto
sia triste e snob chi osa criticare le scelte urbanistiche
fatte dal 2001 in poi, su quanto sia bella e brava l'Amministrazione
Comunale in carica, su quanto siano invece brutti e cattivi
i Consiglieri Comunali dell'opposizione e - soprattutto -
su quanto egli stia bene nel proprio ruolo di "cittadino
modello", consigliando a tutti di imitarlo.
Presotto, tra l'altro, predica e consiglia: "
quando
ho visto una buca sulla strada, un cassonetto delle immondizie
che trabocca, una lampadina spenta o altra cosa di interesse
pubblico, ho sempre informato qualche responsabile del Comune
e mai ho pensato di rivolgermi al Consigliere di opposizione
del momento".
Che dire?!
..Verrebbe quasi da chiedersi, allora, dove
fosse o cosa stesse facendo il Consigliere Comunale di maggioranza
Dante Presotto tutto il pomeriggio del 16 Dicembre 2004, quando
alcuni suoi vicini di casa (nonché soci e comproprietari
dell'ormai famigerata stradina laterale di Via Matteotti),
assolutamente indisturbati, eseguivano abusivamente, senza
alcuna autorizzazione, i seguenti lavori in piena strada pubblica
(via Matteotti, proprio davanti al Circolo Anziani): scavo
di vari metri di marciapiede, posa di tubi e cavi elettrici
nel sottosuolo, manomissione del pozzetto elettrico di un
lampione, ecc. ecc. (vedi due foto allegate). Tutte condotte
illecite e sanzionabili, anche penalmente.
Oppure verrebbe da interrogarsi su come mai il Consigliere
Comunale di maggioranza Dante Presotto nel 2003 e nel 2004
abbia preferito praticare, per oltre un anno, l'abbandono
anonimo dei propri rifiuti verde/ramaglie direttamente sulla
carreggiata della via Matteotti, sempre dietro le auto in
sosta e sempre davanti alle abitazioni di altri cittadini
(vedi articolo de La Nuova Venezia allegato), anziché
attivarsi subito per risolvere correttamente il problema sorto.
Un'altra condotta illecita e sanzionabile, cessata - stante
l'inerzia della Polizia Municipale e dell'Amministrazione
Marcassa di fronte alle molte segnalazioni ricevute - solo
dopo l'intervento dei Carabinieri di Meolo.
Oppure verrebbe da domandarsi - a proposito di "
lampadine
spente" - da dove sia arrivata l'energia elettrica
utilizzata fin dalla sera dello stesso 16 Dicembre 2004 per
alimentare nuovamente i due lampioni della suddetta stradina
laterale (in precedenza oscurati chissà mai da chi),
visto che la richiesta protocollata da Presotto e soci, diretta
ad ottenere l'allacciamento di tali lampioni alla rete comunale
dell'illuminazione pubblica, è stata accolta dall'Amministrazione
Marcassa solamente nel Marzo 2005.
O ancora da chiedersi - alla voce "
altre
cose di interesse pubblico" - se Presotto e soci
stiano effettivamente rispettando l'obbligo, assunto e confermato
per iscritto, di rimborsare al Comune il denaro pubblico speso
per l'illuminazione di detta stradina laterale, come ordinato
dal dirigente del Settore III Urbanistica e Infrastrutture
ancora nel Marzo 2005, con l'atto di concessione dell'allacciamento
richiesto.
Tutti fatti e vicende che - assieme alle tante altre questioni
pendenti su detta stradina laterale, in primis la questione
su chi dovrà eseguire e pagare i prossimi lavori previsti
alle fognature della stessa - da oltre tre anni attendono
inutilmente una qualche risposta o intervento da parte dei
vari "
responsabili del Comune",
sia burocratici che politici (Sindaco e Assessori), tutti
tempestivamente informati da altri cittadini....
Vedremo
gli sviluppi di tutta la faccenda.
Presotto, non contento, cerca poi di zittire quanti hanno
opinioni diverse dalla sua sul "Residence Quartoborgo"
- definiti, nell'ordine, "
detrattori
dell'opera", "
persone prive di idee politicamente
più originali" nonché "
sparuti
oppositori" - con la seguente argomentazione:
"
la maggioranza dei cittadini
di Quarto d'Altino non condivide questa impostazione e lo
ha dimostrato confermando alla grande il Sindaco ed il Suo
Gruppo per un secondo mandato".
La maggioranza dei cittadini di Quarto d'Altino?!..
Confermati
alla grande?!
..Per carità, comprendo l'entusiasmo
e l'ottimismo del Presotto ritornato semplice militante politico.
Tuttavia pensavo che i risultati delle elezioni comunali del
2006 - per quanto ancora favorevoli al Sindaco Geometra Marcassa
e alla sua Lista "Civica Altinate" - fossero ormai
chiari a tutti, soprattutto se confrontati con quelli delle
precedenti elezioni comunali del 2001.
Forse è meglio ricordarli, allora, questi risultati.
Elezioni comunali del 2001: 2.603 voti ricevuti da
Marcassa e la sua Lista. Elezioni comunali del 2006: 1.665
voti - pari a soltanto il 39,6% dell'elettorato,
altro che "
la maggioranza
dei cittadini di Quarto d'Altino"!! - ricevuti
sempre da Marcassa e la sua Lista.
Dopo cinque anni, quindi, una perdita secca di circa 1.000
voti. Probabilmente, voti di cittadini scontenti e delusi
delle tante scellerate scelte fatte in materia urbanistica
(come noto, la materia più amata e trattata dall'Amministrazione
del Geometra Marcassa) per nulla disposti a conferire un secondo
mandato ai responsabili delle stesse.
Se quindi l'urna della Lista "Civica Altinate" era
bella colma di voti nel 2001, la stessa urna è risultata
mezza vuota nel 2006, nonostante Presotto ed altri - con quella
lungimiranza politica che da sempre li contraddistingue -
si ostinino a volerla vedere ancora (mezza) piena, tanto da
continuare a parlare di riconferma "
alla
grande" dell'attuale Sindaco e del suo Gruppo.
Gruppo di cui, peraltro, non fa più parte proprio Presotto
, l'unico degli otto Consiglieri Comunali uscenti della Lista
"Civica Altinate" a non essere stato neppure ricandidato,
riproposto in lista alle ultime elezioni comunali.
Le solite malelingue della politica altinate hanno interpretato
tale esclusione come un vero e proprio "siluramento interno",
forse dovuto proprio ai troppi imbarazzi e problemi causati
proprio al Sindaco e al suo Gruppo con le note vicende di
cui sopra.
A me piace invece pensare che tale esclusione sia solo il
frutto di una scelta di vita dell'interessato, di una decisione
spontanea e generosa, presa da Presotto all'insegna del vecchio
adagio "meglio farsi da parte e lasciare spazio agli
altri, alle donne, ai giovani, agli esponenti della società
civile".
Ecco, per l'appunto.
Marco
Simionato - jsimiona@tin.it
Consigliere Comunale di UNIONE ALTINATE - PIÙ SVILUPPO
SOCIALE, BASTA CEMENTO
Seguono,
in allegato, le foto e l'articolo citati.
Allegato
n. 1 - Due foto dei lavori abusivi eseguiti il 16.12.2004
sul marciapiede e sul lampione situati tra i numeri civici
6 e 10 della via Giacomo Matteotti.
Allegato
n. 2 - Articolo estratto da La Nuova Venezia, edizione
del 28.05.2004.
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