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16- giugno-2004

 

 

 

 

Il sindaco Marcassa difende la realizzazione del manufatto contestato da un ricorso al Tar

Sottopasso importante per Quarto

sottopasso"Quel sottopasso è un'opera funzionale al collegamento di Crete e di 1500 abitanti al resto del Comune".
Loredano Marcassa, sindaco di Quarto d'Altino , difende a spada tratta l'operato del Comune, che domani, 16 giugno, dovrebbe procedere all'occupazione di una porzione di 110 metri quadrati di terreno privato per la realizzazione di un nuovo sottopasso ferroviario. Opera sulla quale pende un ricorso al Tar da parte del proprietario, Silvestro Foltran, che contesta la pubblica utlità dell'esproprio, dato che nelle vicinanze esiste un altro sottopasso, e che ha chiesto la sospensiva.
"Quest'opera - dice il sindaco - rientra nel progetto del metrò regionale di superficie Sfmr e dei relativi parcheggi. Per collegare le due zone del Comune, non restava che prolungare il sottopasso che le Ferrovie avevano previsto, anche se questo è stato ubicato in una posizione a mia avviso sbagliata".
Ma l'opera, chiarisce Marcassa, è necessaria, e di iniziativa pubblica, compresi i 50 posti auto a disposizione del Comune, distinti dal parcheggio dell'albergo. "Il progetto è stato approvato dalla Giunta, in mia assenza perché ero in Provincia per la consegna degli stemmi ai Comuni. L'interesse pubblico è evidente. Abbiamo solo dato l'accollo delle spese ai privati (ovvero alla proprietà dell'hotel Holiday Inn, ndr) , a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Alla Società fondiaria europea abbiamo chiesto di accollarsi le spese progettuali e del rallentamento dei treni, oltre a una percentuale di spese nella costruzione". Sull'opera Marcassa non ha alcun ruolo professionale, come adombrato da chi gli contesta l'operazione. "Non sarebbe compatibile con il mio ruolo", insiste il sindaco, che ribatte anche alle accuse sulla mancanza dei requisiti di pubblica utilità del sottopasso, che sorgerà a ridosso di un altro tunnel ciclopedonale. "L'altro sottopasso richiede ai 1500 abitanti che abitano oltre i binari di fare almeno 6-700 metri per raggiungere alla stazione. Senza contare che il nuovo sottopasso sarà accessibile ai disabili grazie alla rampa di scivolo e agli ascensori per l'accesso ai binari, di comptenza delle Ferrovie".

Per questo il Comune è deciso a sostenere il sottopasso anche nel caso di accoglimento della sospensiva da parte del Tar: "Se dovesse essere così faremo un'altra delibera - conclude Marcassa - ma siamo convinti di ciò che facciamo. L'Sfmr è un progetto importante per Quarto d'Altino , se si pensa che ogni giorno dalla stazione partono 1900 pendolari. Alla proprietà Foltran avevamo proposto l'acquisto dell'area, ma la cifra che ci era stata richiesta era improponibile".

(a.fr.)

dal Gazzettino del 15/06/2004

 
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