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Il sindaco Marcassa difende la realizzazione del manufatto contestato da un ricorso al Tar
Sottopasso
importante per Quarto
"Quel
sottopasso è un'opera funzionale al collegamento di Crete
e di 1500 abitanti al resto del Comune".
Loredano Marcassa, sindaco di Quarto d'Altino , difende a spada
tratta l'operato del Comune, che domani, 16 giugno, dovrebbe procedere
all'occupazione di una porzione di 110 metri quadrati di terreno
privato per la realizzazione di un nuovo sottopasso ferroviario.
Opera sulla quale pende un ricorso al Tar da parte del proprietario,
Silvestro Foltran, che contesta la pubblica utlità
dell'esproprio, dato che nelle vicinanze esiste un altro sottopasso,
e che ha chiesto la sospensiva.
"Quest'opera - dice il sindaco - rientra nel progetto del metrò
regionale di superficie Sfmr e dei relativi parcheggi. Per collegare
le due zone del Comune, non restava che prolungare il sottopasso
che le Ferrovie avevano previsto, anche se questo è stato
ubicato in una posizione a mia avviso sbagliata".
Ma l'opera, chiarisce Marcassa, è necessaria, e di iniziativa
pubblica, compresi i 50 posti auto a disposizione del Comune, distinti
dal parcheggio dell'albergo. "Il progetto è stato approvato
dalla Giunta, in mia assenza perché ero in Provincia per
la consegna degli stemmi ai Comuni. L'interesse pubblico è
evidente. Abbiamo solo dato l'accollo delle spese ai privati (ovvero
alla proprietà dell'hotel Holiday Inn, ndr) , a scomputo
degli oneri di urbanizzazione. Alla Società fondiaria europea
abbiamo chiesto di accollarsi le spese progettuali e del rallentamento
dei treni, oltre a una percentuale di spese nella costruzione".
Sull'opera Marcassa non ha alcun ruolo professionale, come adombrato
da chi gli contesta l'operazione. "Non sarebbe compatibile
con il mio ruolo", insiste il sindaco, che ribatte anche alle
accuse sulla mancanza dei requisiti di pubblica utilità del
sottopasso, che sorgerà a ridosso di un altro tunnel ciclopedonale.
"L'altro sottopasso richiede ai 1500 abitanti che abitano oltre
i binari di fare almeno 6-700 metri per raggiungere alla stazione.
Senza contare che il nuovo sottopasso sarà accessibile ai
disabili grazie alla rampa di scivolo e agli ascensori per l'accesso
ai binari, di comptenza delle Ferrovie".
Per questo il Comune è deciso a sostenere il sottopasso
anche nel caso di accoglimento della sospensiva da parte del Tar:
"Se dovesse essere così faremo un'altra delibera - conclude
Marcassa - ma siamo convinti di ciò che facciamo. L'Sfmr
è un progetto importante per Quarto d'Altino , se si pensa
che ogni giorno dalla stazione partono 1900 pendolari. Alla proprietà
Foltran avevamo proposto l'acquisto dell'area, ma la cifra che ci
era stata richiesta era improponibile".
(a.fr.)
dal Gazzettino del 15/06/2004
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