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01 - luglio -2008

 

 

 

Daniela Millini:
genitori e figli

 

 

 

 


ZOPPICANDO TRA SUCCESSO E RIFLESSIONI

Uno,due,tre:Quartlife! Finale teatrale e riflessioni

di De Zottis Riccardo

 

http://ric91dz.spaces.live.com/ Vorrei aggiungere solo un paio di cose al resoconto di mia madre sul finale, di quest’anno, del progetto portato avanti da noi altinati, genitori e ragazzi, e i membri del centro paradoxa coordinati da Andrea Sales.

Vorrei essere oggettivo al cento per cento. Perché alla fine tutto si è concluso al meglio. Ma al meglio di ciò che era possibile, per noi ragazzi e per i nostri genitori.

Si può dire che tutto l’insieme sia stato un successo, questo si. Ma i casi particolari, come spesso accade, non sono stati esaltanti.

Inizialmente noi ragazzi pensavamo di organizzare una festa e una rappresentazione teatrale. Cause “forse” fin troppo grandi per “noi” la festa non si è fatta. E uso “noi” perché nessuno aveva una responsabilità particolare ma tutti come gruppo eravamo responsabili delle responsabilità l’uno dell’altro. Quindi per la festa è mancata l’organizzazione e probabilmente la motivazione necessaria, oltre ad altri fattori che dirò in seguito.

Tutte le energie son state quindi profuse nell’organizzazione del teatro, nel trovare una nuova sede alternativa la patronato per mettere in scena le due sceneggiature scritte da noi ragazzi.

I genitori, gli stessi che avevano in un certo senso “contribuito” a spegnere le nostre speranze per la festa durante l’incontro genitori-figli del 21 maggio, hanno dato il massimo che potevano invece per aiutarci con il teatro. Forse per scusarsi anche con se stessi? Chissà. In ogni caso c’è stato veramente un gruppo, un entità che lavorava collaborando da allora insieme e per l’insieme.

Contro gli impegni di ambo le parti, ovvero scuola e lavoro, in ogni momento libero chi poteva si trovava per andare avanti. Chi nelle scenografie, chi nel recitare. E anche tutti i ragazzi che erano prima addetti all’organizzazione della festa hanno aiutato. Forse per far vedere che ci tenevano veramente a questo progetto e non solo perché si faceva la “loro” festa? Penso di si. Ed era bello vedere…vederci tutti là collaborare. E penso che abbia fatto piacere anche a quelle persone che avevano fatto si che tutto ciò avvenisse.

Tuttavia si può dire che di errori ne abbiamo fatti tanti. Abbiamo zoppicato tanto. E ogni tanto si sbatteva la testa e si cadeva. Ma c’era anche chi in effetti ci ha dato una spinta e ci ha fatto cadere. Non voglio puntare il dito su nessuno ma voglio dire solo una cosa: dove noi tentavamo di costruire qualcosa di organico, un insieme, erano le istituzioni che appoggiavano il progetto che sembravano non voler collaborare per noi. Siamo in un certo senso stati costretti a scegliere tra chiesa locale e comune? Perché il patronato locale ci è stato negato per un errore nostro, questo lo ammetto, ma anche per la poca disponibilità dei “proprietari”. Il prete alla prima occasione infatti se l’è ripreso per i suoi comodi. Allo stesso modo però non si può negare la disponibilità che ci è stata offerta per gli incontri pomeridiani da quest’ultimo. Sto semplicemente facendo un resoconto oggettivo.

Il comune invece è stato più neutro. Non offriva aiuto. Ma tuttavia quando lo abbiamo chiesto l’abbiamo ricevuto.

Quindi alla fine ci hanno appoggiato entrambi e il resoconto si potrebbe dire più che positivo; alla fine tutto si è risolto no? Tuttavia ho sempre questa impressione che le cose vengano fatte in un modo o nell’altro solo a metà.

Ma non sono qui per parlare dei problemi che esistono da anni, ma dei nostri successi di oggi.

Quando il domenica 15 giugno si è tenuta la rappresentazione teatrale, quando si è arrivati alla fine, tra applausi e i commenti di tutti noi organizzatori non ho potuto far a meno di dire: “Beh è andata bene alla fine anche se non siamo riusciti a fare la festa. Almeno abbiamo fatto questa cosa e mi pare che sia andata bene per tutti noi”.

Eravamo riusciti alla fine a fare la cosa più importante che non era guadagnare i soldi che avremmo guadagnato con la festa o con le offerte per il teatro. Siamo riusciti a divertirci, ad esser soddisfatti di noi stessi per ciò che avevamo fatto. Felici di vedere tante persone che erano curiose di vedere ciò che avevamo fatto.

Questo è tutto. Per quest’anno almeno. Non solo noi organizzatori speriamo che il prossimo anno ci sia una maggiore partecipazione sia di ragazzi che di genitori, ma anche quelle persone come Andrea che ci hanno “organizzato”.

Vorrei concludere ringraziando proprio i membri del centro paradoxa con un sincero grazie per aver portato un po’ di movimento in un paese come Quarto d’Altino “forse” fin troppo razionale.

 

Grazie di tutto a tutti.

 

Collegamenti:

http://ric91dz.spaces.live.com/ mio blog

http://unduetrequartlife.blogspot.com/ blog aperto a tutti gli altinati che vogliono esprime la propria opinione

http://centroparadoxa.org/ sito del centro paradoxa

14 - maggio -2008

 

 

 

Daniela Millini:
genitori e figli

 

 

 

 


Uno, Due, Tre: QUART LIFE!

di De Zottis Riccardo

 

http://ric91dz.spaces.live.com/Condivisione delle esperienze, rafforzamento di una comunità quale quella comunale di Quarto d’Altino e un modo differente per imparare qualcosa di più. Si proponeva questo, e ancora si propone poiché ancora in atto, il progetto Quart life!, un progetto informativo, formativo ed educativo che con queste parole apriva una singolare occasioni ai giovani (e meno giovani) altinati: “Una vita alternativa per una alternativa di vita”.

Coordinati da alcuni membri del centro paradoxa gli adolescenti tra i dodici e i diciassette anni hanno avuto una diversa esperienza di vita che li vedeva uniti nella realizzazione di un progetto.

O per meglio dire “il progetto”.

Fine dell’esperienza era fare in modo che noi ragazzi potessimo capire e approfondire con i nostri mezzi le nostre facoltà di collaborazione.

Tramite un progetto scelto secondo le nostre preferenze avremmo dovuto coadiuvarci l’un l’altro per la sua buona riuscita.

Nel primo incontro, avvenuto giovedì 17 Gennaio 2008, si sono incontrati presso il patronato una trentina di ragazzi, figli dei genitori che avevano partecipato al primo incontro previsto per loro, mercoledì 9 gennaio 2008.

La partecipazione è stata effettivamente scarsa dato il numero di abitanti del comune (8.000 in crescita ogni anno), tuttavia efficace.

Ci si propone per gli anni successivi qualora venisse ripetuta un’esperienza simile una partecipazione più numerosa poiché l’esperienza è tutt’altro che inutile, e tutt’altro che noiosa!

Noi ragazzi di comune accordo abbiamo infatti organizzato due eventi in preparazione tutt’ora.

Gli eventi prendono il nome di Quarto by night e Quarto for Theatre.

Il primo, con data presumibilmente stabilita il 14 giugno 2008 sarà una festa in stile moderno e rassomigliante alle discoteche d’oggigiorno, con canzoni tratte sia dal repertorio recente (House,techno,ecc.) sia dal repertorio tra gli anni ’60 e gli anni ’80. La festa è indirizzata soprattutto ai giovani e soprattutto a quei ragazzi che non sono venuti a questi incontri e che potranno farsi un’idea dei risultati del progetto per magari prendervi parte negli anni a venire.

Il secondo progetto prevede la rappresentazione teatrale di tre scenette (della durata complessiva di un’ora circa) ideate dai ragazzi, suddivisi in tre gruppi. Due ideate dai ragazzi tra i dodici e i tredici anni e una scritta dai ragazzi di sedici, diciassette anni.

L’incontro teatrale dovrebbe aver luogo la giornata successiva alla festa, il 15 giugno 2008 dalle 5 di pomeriggio in poi.

Per dar maggior prova di ciò che hanno imparato da questa esperienza, quest’anno i pionieri organizzatori hanno deciso di auto-finanziarsi per l’organizzazione di questi due eventi anche se l’intero progetto Quart life! è stato finanziato dal comune.

Infatti i ragazzi hanno già preparato volantini e biglietti per la festa e per il teatro, scegliendo di vendere un unico biglietto al prezzo di 5€ per entrambi gli eventi.

Sperando che il lavoro fatto dia i suoi frutti tutti i ragazzi si augurano anche una maggiore partecipazione per gli anni a venire.

Poiché per quanto riguarda loro l’esperienza e stata sia istruttiva che divertente e se forse non ha dato una vita alternativa, ha sicuramente offerto un’alternativa alla vita dei giovani altinati!

 

Qui di seguito link utili in quali trovare informazioni:

  • http://ric91dz.spaces.live.com/ (blog sul quale, sotto la cartella condivisa “Novità”, sul lato a sinistra, si può vedere la copia originale di questo articolo più le copie originali dei volantini, della festa e del teatro)

Qui di seguito indirizzi per informazioni e curiosità:

  • Teatro:

 

!!! N.B. !!!! : i numeri di cellulare delle persone addette alla vendita dei biglietti sono scritti SUL VOLANTINO!

 
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