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Gli stakanovisti....

cosa non si fa per il videopoker!


Volevamo solo documentare un dibattito entusiasmante sui videopoker che si e' svolto la serata del 14 novembre, e lo faremo fornendovi tutti documenti del caso: il resoconto stenografico e il documento approvato con gli emendamenti, potete gustarveli nella loro integralita'. Inoltre si e' verificato un interessante scambio delle tradizionali "posizioni" proibizioniste e antiproibizioniste tra gli schieramenti della cosiddetta destra e sinistra: da una parte accuse allo Stato biscazziere, dall'altra intere famiglie e migliaia di giovani finiti sul lastrico, fino ad approvare un articolo proposto dal Governo: il gettone per qualsiasi partita (di durata minima di 12 secondi) non puo' costare piu' di un Euro (che di questi tempi non e' cosa che si possa abbinare felicemente alla fortuna...), e si vincono "premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica, non convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa specie, di valore complessivo non superiore a dieci volte il costo della partita". Come dire: chi vuol giocare per vincere, puo' tranquillamente rovinarsi la vita saltellando da un canale all'altro con i quiz televisivi, giocare tutte le settimane al Lotto, Superenalotto, Totocalcio, frequentare tutti gli ambienti illegali che il mercato offre, ma non vada in una sala giochi perche' al massimo se ne esce con un peluche, pure piccolo! Nel raccogliere i documenti, ci siamo accorti che e' successo qualcosa che finalmente sfata il mito dei deputati con tremila mandati, e quattromila incarichi e impegni, che spesso ci fanno vedere gli scranni vuoti delle aule parlamentari. Siamo in tempo di Finanziaria, uno tra i periodi piu' grigi dell'anno, una votazione dietro l'altra, un dibattito serratisimo, si va dai videopoker alla TAV. Poi ci sono gli altri impegni: anche se non ufficialmente, la campagna elettorale e' iniziata (comizi, seggi da distribuire, sondaggi da analizzare...), il Parlamento Europeo, ecc.. Nonostante tutto questo lavorio, siamo riusciti a trovare un deputato, che in una sola giornata e' riuscito ad essere in missione, a votare la Carta dei Diritti a Strasburgo (di cui ci siamo occupati in un numero passato del nostro stupidario), ad apparire in tutti i canali unificati con un "noi abbiamo votato un documento molto importante...", a fare una riunione politica con gli altri leader, e a votare la Finanziaria alla Camera. Chi e' riuscito a fornire questa splendida prestazione? L'on. Walter Veltroni!
Seguiamo con attenzione tutte le tappe della giornata: la seduta della Camera, a Roma, inizia alle ore 9 e anche se con un paio di pause termina alle ore 1 di notte, il Presidente informa subito dei deputati in missione - come da Allegato A - informazione che ribadisce anche all'apertura della seduta pomeridiana delle 15. La seduta scorre per tutta la mattinata e parte del pomeriggio tra noiosissime votazioni, ad un certo punto su un argomento abbastanza spinoso come quello dei contratti della TAV (l'alta velocita': un bel capitolo della storia italiana delle grandi infrastrutture) nei tabulati delle votazioni degli atti parlamentari la M che stava per Missione, che aveva riempito tutte le caselle a fianco del nome di Veltroni, si trasforma in F (favorevole) e ancora piu' spesso in C (contrario), cosi' va avanti per tutta la seduta del pomeriggio, e anche per quella notturna, esattamente fino all'ultimo voto, cioe' all'una di notte. Sempre la mattina a Strasburgo si tiene la sessione plenaria in cui viene approvata la Carta dei Diritti, tutti i leader del centrosinistra tornano in giornata e si trovano tutti all'aereoporto di Ciampino, per mettere a punto un paio di cosette in vista delle prossime elezioni, cosi' ci informano le agenzie intorno alle 21.
Insomma chi e' che si lamentava del fatto che il parlamentare con doppio incarico non avrebbe reso un buon servizio ai suoi elettori, e' bene che si ricreda, basta solo la buona volonta', e tutto e' possibile. Se qualcuno sta gia' pensando a qualche malignita', ricordandosi delle immagini che spesso vediamo con quei poveri parlamentari in strane posizioni, con entrambe le mani ficcate nelle buche per votare, se vi viene in mente una delle tante volte che il presidente della Camera ha ripreso i colleghi anche nella nostra giornata del 14 novembre "Colleghi, per favore, senza misure eccessive -come dire- di collaborazione con gli assenti che non meritano, essendo tali, una tale forma di cooperazione", lasciate subito perdere i cattivi pensieri, pentitevi e visto l'anno santo incominciate a credere ai miracoli! Comunque una volta imparato il gioco, si puo' ripetere con chiunque e in qualsiasi occasione...

Articolo tratto da: www.aduc.it